Pioggia

4 febbraio 2016


Pioggia

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Tate

30 gennaio 2016

Tate Modern · London

Questo è il labirinto di Creta. Questo è il labirinto di Creta il cui centro fu il Minotauro. Questo è il labirinto di Creta il cui centro fu il Minotauro che Dante immaginò come un toro con la testa di uomo e nella cui rete di pietra si persero tante generazioni. Questo è il labirinto di Creta il cui centro fu il Minotauro che Dante immaginò come un toro con la testa di uomo e nella cui rete di pietra si persero tante generazioni come María Kodama ed io ci perdemmo. Questo è il labirinto di Creta il cui centro fu il Minotauro che Dante immaginò come un toro con la testa di uomo e nella cui rete di pietra si persero tante generazioni come María Kodama ed io ci perdemmo quel mattino e seguitiamo a perderci nel tempo, quest’altro labirinto. Jorge Luis Borges · Il labirinto, da Atlante

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Il Ciclope

27 gennaio 2016

Pope

Distinguo molte parole di questa lingua nodosa e superba che ho studiato al liceo. Una fra tutte: pandemonio. Sembra riassumere questo Mediterraneo senza pace, che ci scappa di mano. Il debito greco mi fa ridere, a ripensarci che semplicemente se ne parli. Debito greco! Con quello che l’Europa e il mondo devono alla Grecia! Basterebbe, per capire, pronunciare i quattro nomi del mare partoriti dall’Ellade. Pelagos, inteso come spazio abissale, immenso e aperto. Thalassa, come visione del lampo azzurro per chi, come Senofonte nella sua Anabasi, viene da miglia e miglia di terraferma. E poi Hals, il mare come materia salata, liquido antitetico all’acqua dolce. Pontos, infine: il mare come rotta, traversata, provvidenziale scorciatoia per andare da un luogo all’altro. Paolo Rumiz · Il Ciclope

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Ettore

19 gennaio 2016

Ettore Scola · Massimo Troisi · Marcello Mastroianni
Ettore Scola · Massimo Troisi · Marcello Mastroianni

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Piede comune

9 gennaio 2016

Mesure de pedre cuppi et altri lavori · Palazzo dell’Arengo · Rimini

Mesure de pedre cuppi et altri lavori · Palazzo dell’Arengo · Rimini

Accertare il peso d’un corpo, la distanza tra due punti, la velocità e l’intensità della luce o del suono non risponde solamente a norme della fisica. È nel grembo materno che ciascuno comincia a misurare: attraverso il tatto, gli occhi ancora fasciati, i cuccioli esplorano le pareti della nuova casa e la prima geometria. In seguito, a corpo libero misureranno lo spazio circostante, apprendendone insidie e confini. Misurare consente di crescere sperimentando che ciascuno appartiene alla terra al pari di ogni altro essere vivente: gli alberi sorvegliano in silenzio il loro profilo, gli uccelli inseguono il tepore, i pesci una profondità salvifica. Il corpo è un metro infallibile. Misurare è affermare un legame biologico tra sé e il mondo, gli animali, le stelle. Misurare è misurarsi, appartenere. Graziano Spinosi

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Ctrl + s

23 dicembre 2015

CESARE-FABBRI-2006

Foto di Cesare Fabbri · 2006

Dopo la fine delle cose il sentimento del tempo non è più lo stesso, la memoria rinviene ogni reperto. Ciò che un tempo pareva indispensabile, nella distanza si stempera, diviene materiale per i sogni notturni. Anche i ricordi invecchiano.

Graziano Spinosi

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Tommaso

21 dicembre 2015

CARAVAGGIO-INCREDULITA-DI-SAN-TOMMASO-1601

Caravaggio · Incredulità di san Tommaso · 1601 · Bildergalerie · Potsdam-Sanssoucis

Schiena curva, fronte corrugata, unghia lurida: Caravaggio rappresenta il più sospettoso tra gli apostoli con un realismo conturbante. L’empietà di Tommaso pare aver contagiato anche gli altri due discepoli, attenti esaminatori della scena. Tra gli sguardi dei quattro personaggi, le cui teste formano una croce, l’unico sbagliato per direzione è quello di Tommaso: punta più in alto e a sinistra rispetto alla ferita. Nel vuoto. Caravaggio realizzava le sue opere ritraendo singole scene che poi sarebbero state montate, come al cinema. Non è vero che Tommaso non crede finché non vede: non crede poiché non vede. Graziano Spinosi

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Indaco|2

18 dicembre 2015

Guido Cagnacci · Gloria di san Mercuriale · 1642-44 · Pinacoteca Civica · Forlì

Guido Cagnacci · Gloria di san Mercuriale · 1642-44 · Pinacoteca Civica · Forlì

Sopravvivono figurine senz’ombra, mai ferme.
Vivacchiano su quel bordo che separa la fine delle cose dal principio di altre.

Graziano Spinosi

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