Alimnià

July 15th, 2013

ALIMIA-7-LUGLIO-2013-M

Alimnià · Interno della caserma · 7 luglio 2013

Un’isola disabitata del Dodecanneso meridionale. Poche capre selvatiche, uccelli rapaci, lucertole con la coda turchese. I resti di una base militare italiana: caserma, polveriera, foresteria, due minuscole chiese. In un silenzio corposo, tra i ruderi, sopravvivono gli oggetti e le tracce dei soldati: brande, sedie, stoviglie, ossa di animali, una campana crepata, scritte e disegni sui muri. Uno di questi, ben conservato dall’ombra, raffigura una nave militare. La sua carena affonda in qualche pennellata di blu cobalto. Il cacciatorpediniere ha la prua diretta a levante, fila rapido verso il sole che sorge alla conquista di chissà quale lembo di terra, forse del mondo intero. Il bisogno di dominanza da sempre ha spinto l’uomo alla conquista di regioni e forme di vita lontanissime. Se il comandante e il suo equipaggio non fossero morti in circostanze ignote, questo naviglio dipinto sarebbe forse riuscito nell’impresa. Talvolta, nei poveri resti d’una vita passata, la manifestazione del sacro. Graziano Spinosi

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Poeti Greci Contemporanei (III) · Da La dimora del tempo sospeso