Dunce cap

Dunce cap

Un po’ di tautologia, signore?

No, grazie, in estate preferisco il mojito.

Lei è un asino!

Non ancora, purtroppo, ma spero di diventarlo al più presto.

© Graziano Spinosi

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Amorando

Isola di Favignana · Amorando

Isola di Favignana

Quella di spalle è promessa al picciotto che indossa una maglietta nera, il più alto dei quattro: ha un’aria sorniona che piace alle ragazze. Più tardi, come ogni sera da quando è finita la scuola, il picciotto e quella di spalle percorreranno insieme la strada che conduce al cortile di lei, vicino alla casa circondariale.
Il primo da destra piace a quella di profilo, coi jeans. Anche lui sembra esserne attratto, così la fissa oltre il lampione. Qualche volta agita l’avambraccio sinistro verso l’alto, come per allentare la presa d’un vistoso orologio che gli stringe il polso: racconta di averlo trovato a Punta Sottile, dopo il faro, ma nessuno gli crede. Si dice anche della scappatella con la francese di Scalo Cavallo, dove si fanno i tuffi da otto metri. Quella di profilo, allora, non immagina che la stretta delle sue braccia, il bacio che la stordirà.
La ragazza con i fuseaux neri lacerati sopra il ginocchio andrebbe a genio al secondo da destra, se una volta soltanto si degnasse di rivolgergli lo sguardo. Quando s’incontrano, per lui, è batticuore. Gli basterebbe solo una sbirciata per sapersi innamorato. Da settembre lei frequenterà il liceo classico Leonardo Ximenes, a Trapani, mentre lui fa il mozzo da Michele, un tonnaroto che, dopo vent’anni di mattanze, adesso porta i turisti in barca: tredici metri e cinquecento cavalli. Nonostante queste misure, però, nemmeno un’occhiata. È l’unico a guardare in macchina, come in cerca di uno spunto esteriore. Impensabile che possa essere ricambiato, eppure la ragazza con i fuseaux neri tiene in serbo tutte le attenzioni, incluse le sue.
La fimmina che ha lanciato la palla ha le unghie colorate, come la t-shirt del quarto da destra. Sarebbe capitata a lui la sfera rossa che sta tingendo anche l’aria. A lui, ancora, l’invito al viaggio nella caverna. Il quarto, tuttavia, muove da un avverso genoma: debole di carattere e malfermo nelle decisioni. A lei, aderente e ardita, toccherà in sorte un maschio più forte. I siciliani chiamano viaggiu d’amuri  il transito dei tonni che da Gibilterra si spaccano il petto sugli scogli del Mediterraneo per deporre le uova. © Graziano Spinosi

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Mediterraneo · 13

Isola di Favignana · Scirocco

Isola di Favignana

Quannu Marsala è chiaru lo sciloccu è in arrivi.
Sciloccu chiaru e tramontana scura, mettiti in mari senza paura.

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Nidi

Filo di ferro, intonaco · Altezza 200 cm · 2001

Graziano Spinosi · Nido II · Filo di ferro, intonaco · Altezza 200 cm · 2001

e gli alberi e la notte non si muovono più
se non da nidi

Giuseppe Ungaretti
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