Alberto Giacometti · Scritti

January 8th, 2012

GIACOMETTI-SCRITTI

Alberto Giacometti · Scritti · Abscondita

Il signore delle mosche

January 1st, 2012

 

Peter Brook · Il signore delle mosche · 1963

Le guerre muovono da un bisogno di eternizzazione, individuale o di popolo, che spesso prescinde dalle contingenze geopolitiche, economiche o religiose: ragioni che sembrano pretesti sotto cui nascondere l’angoscia della perdita, l’urgenza di negarla. È spaventoso osservare come l’umana paura della morte possa condurre all’emergenza della guerra. Al pari di altri inconvenienti genetici, come quello riproduttivo o quello di conservazione, la guerra è scritta nel sangue. La sola guerra che si dovrebbe combattere è quella che ciascuno porta dentro come una malattia latente. Graziano Spinosi

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Impariamo dunque a vivere, e morire da saggi, riconoscendo tranquilli nella morte la fine naturale dell’esser nostro, e senza più inebriarci coi narcotici dell’angelo-demonologia. […] Liberato dai fantasmi di un’altra vita, l’uomo sarà meglio consigliato ad astenersi dal tiranneggiare il suo simile, e a non tollerare l’altrui tirannide; meglio trarrà partito dal tempo, non comprerà più indulgenze per l’altro mondo, non adulerà più i potenti, non bacerà più mano o piede a sacerdoti, non farà più vani sacrifici, ma non rifiuterà di farne di veri e umanitari. […] Tranne alcune ragioni fisiologiche, tutto quanto scrisse Lucrezio contro alla credenza all’immortalità sta benissimo detto anche ai giorni nostri. Ludwig Feuerbach · La morte e l’immortalità

Cinque meditazioni sulla bellezza

December 18th, 2011

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François Cheng · Cinque meditazioni sulla bellezza · Bollati Boringhieri

Il punto in movimento

November 13th, 2011

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Antony Gormley · Field for the British Isles (p) · 1993

In una comunità uniformata il diverso è una
minaccia. Tra diversi è pericoloso l’uguale.
Graziano Spinosi

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Non ho mai creduto in un’unica verità, né in quella mia né in quella degli altri; sono convinto che tutte le scuole, tutte le teorie possono essere utili in un dato luogo e in una data epoca; ma ho scoperto che è possibile vivere soltanto se si ha un’ardente e assoluta identificazione con un punto di vista. A mano a mano che il tempo passa, che noi cambiamo, che il mondo cambia, tuttavia, gli obiettivi si modificano e il punto di vista muta. Rivedendo i saggi scritti nell’arco di molti anni e le idee esposte in tante occasioni e nelle più disparate, qui riuniti, mi colpisce ciò che in essi rimane costante. Se vogliamo, infatti, che un punto di vista sia di qualche aiuto, bisogna dedicarvisi con tutte le nostre forze, difenderlo fino alla morte. Nello stesso tempo, però, una voce interiore sussurra: non prenderti troppo sul serio. Tienti forte e lasciati andare con dolcezza. Peter Brook · Il punto in movimento

Nadir

October 29th, 2011

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Mark Cohen · Lillian in Swimming Pool · Polaroid · 1976

Non era la terra a mancare sott’acqua,
ma l’acqua.

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Questo stare bene. È così stare bene.
Stare molto bene è così come ora.

Mariangela Gualtieri · Senza polvere senza peso · Einaudi

Lontano

October 8th, 2011

EQUINOZIO-D-AUTUNNO-2011-M

Equinozio d’autunno

Sono alberi, ci sono anche le case e le strade. Loro chiamano cielo il cielo, dicono mare al mare. Imparerai i nomi delle cose, le tue labbra si poseranno alle fonti per bere. Dalla voce degli animali riconoscerai la specie, nell’aria fiuterai l’odore della pioggia. Toccherai la terra, poi tornerai. Graziano Spinosi

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Occorre che tu abbia vista larga e profonda e che lontano, in tutte le direzioni, tu getti lo sguardo per tenere presente che l’insieme delle cose è infinito, e tu veda come quest’unico cielo sia trascurabile parte, una frazione minima dell’insieme totale, una parte neppure grande com’è un uomo rispetto a tutta la terra. Se collochi questo dinanzi al tuo sguardo, e lo vedi ben chiaro, di molti fenomeni cesserai di meravigliarti.  Lucrezio · De rerum natura

Controra

September 24th, 2011

SKIATHOS-IX-2011-M 
Isola di Skiathos · Settembre 2011

La scena è del sole. L’aria bianca compatta il paesaggio in un catino di piccole voci. Una vertigine lenta placa la forma dei corpi. Solamente l’uva dispensa iridescenza dai suoi grani. A terra, nell’ombra del cortile, la riga gialla dei meloni. Graziano Spinosi

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Ieri notte i bambini non hanno dormito. Avevano rinchiuso un mucchio di cicale nella scatola delle matite, e sotto il loro cuscino le cicale cantavano una canzone che i ragazzi conoscevano da sempre e dimenticavano al sorgere del sole. Ghiannis Ritsos · Da Sogno di un meriggio d’estate