Archive for January, 2006

Blu

Saturday, January 28th, 2006

Yves Klein ∙ Venere Blu

Yves Klein Venere Blu ∙ Intorno al 1957

Un colore può assestarsi nell’immaginazione e diventare una forma di pensiero, una parte viva del sentimento religioso. Graziano Spinosi

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Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle ore di luce e tutto il cielo s’attacca agli occhi e viene a bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale che si mangia la luce. Mariangela Gualtieri · Fuoco Centrale e altre poesie per il teatro


Lontano

Friday, January 27th, 2006

  Pisanello ·  Ciclo cavalleresco 
Pisanello · Ciclo cavalleresco · 1442-46 · Palazzo ducale · Mantova

A pena ei fu dagli occhi nostri assente,
per gir a l’alta ed onorata impresa,
che, noi scherniti e sua fé vilipesa,
rivolse altrove la superba mente.

Gaspara Stampa · Rime


Elisabetta Sirani

Friday, January 20th, 2006

Elisabetta Sirani · Autoritratto 

Elisabetta Sirani · Autoritratto · 1658
Museo Pushkin · Mosca

Babbo, è arrivato il Conte, quello vecchio amico tuo, e mi ha regalato della carta regia e un lapis nuovo. Mi ha detto di provare a disegnare un tuo ritratto mentre dipingi. Babbo, tu non vuoi che io faccia la pittrice, lo dici sempre alla mamma, ma a me mi vengono le figure. Dove vai tutto il giorno, tu? Perché non mi porti con te… Vai in piazza, là dove andava Guido. Oggi ho fatto un disegno, ma ho paura di finire quella bella carta nuova, perciò la uso davanti e dietro, così non la spreco. Mi ha detto il conte che qui tutti parlano di Guercino. Non è tuo amico, vero? Dicono che tu eri il prediletto di Guido ma che poi tu l’hai lasciato. Era geloso di te? Io non so cosa vuol dire prediletto, ma vorrei essere la tua prediletta. Ti metto questo foglio sotto il cuscino, tu non farlo vedere a nessuno, nemmeno alla mamma, ma questo suo ritratto somiglia tanto alla Madonna che tu hai di là e che hai copiato da Guido. Ho visto che tu hai finito alcuni suoi quadri quando lui è morto. Guido non sta più in piazza. Passa veloce e va, come il vento. Guido va… Il Guido della lettera al padre è Guido Reni, figura di riferimento per tutta la breve vita di Elisabetta. Sono sepolti insieme a Bologna, nella chiesa di San Domenico. Elisabetta muore a ventisette anni avvelenata, si dice, dalla governante. In realtà muore di peritonite ma il mito della morte per avvelenamento durerà per secoli. Anch’io sto male ma lo debbo tenere nascosto. Mi fa male lo stomaco e mi tocca dipingere sempre in piedi. Me ne vorrei andare… Lo studio delle sue figure, dei documenti rimasti, è un viaggio avvincente e doloroso: tutto è pregno della sua verginità. Graziano Spinosi

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Dimmelo, dai, Lucia, Dimmelo. Sai che non vedo mai nessuno. Ho sentito il babbo che diceva alla mamma che tu hai un fabbro che ti fa la corte che si chiama Giovanni. E poi la mamma ha detto che tu ti acconci i capelli che sembra che sei tu la padrona e dice che così non va. Ho tanto mal di stomaco, Lucia, dammi il tuo pancotto. Mi fa ridere questa storia dei capelli. Dimmelo Lucia se il fabbro è il tuo innamorato. Dimmi se ti vuole sposare. Lavinia Fontana si è sposata, e suo padre l’ha anche aiutata. Ma il mio… Tu non te li devi arricciare i capelli, perché li hai già belli. Ti ricordi quanto tempo ci abbiamo messo per farmi i ricci quando mi son dovuta fare l’autoritratto?


Twins

Thursday, January 19th, 2006

Diane Arbus · Identical Twins 
Diane Arbus · Identical Twins · 1967

Sembra più lieve, nei gemelli, il tormento del tempo.
Specchio davanti a specchio.

Graziano Spinosi

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Molte persone vivono nel timore che possano subire qualche esperienza traumatica. I freaks sono nati con il loro trauma. Hanno già superato il loro test, nella vita. Sono degli aristocratici. Diane Arbus


Sofonisba Anguissola

Wednesday, January 18th, 2006

Sofonisba Anguissola · Autoritratto

Sofonisba Anguissola · Autoritratto · 1556
Muzeum Zamek · Lancut, Poland

Comincia con Sofonisba e le sue sorelle l’ingresso delle donne nella storia della pittura. Tenute alla larga dalle botteghe artigiane del Medioevo, riservate agli uomini, le artiste del Rinascimento giungono alle corti portando il loro universo domestico, che è anche l’ambiente della formazione artistica. Si deve a questa ragione la produzione di numerosi dipinti che ritraggono scene di vita familiare. Pochi, invece, i soggetti a carattere religioso. La casa è un luogo temperato e in questa, circondata da cose care, Sofonisba ha ambientato gli autoritratti, la luce di affabili sguardi. Graziano Spinosi

Sofonisba Anguissola · Autoritratto

Sofonisba Anguissola · Autoritratto (Miniatura)
Museum of Fine Arts · Boston

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Ma dove Sofonisba è veramente inimitabile, è nella descrizione delle anime; di quel tanto di anima che viene tradito dalle fattezze fisiche; di quell’attimo sentimentale che Sofoniba –con ogni consapevolezza- sa destinato a essere ingoiato nella morta gora del tempo; di un baluginio di vita che non si ripeterà più. Questo mistero (che è il sentimento transeunte delle emozioni e del tempo), Sofonisba Anguissola è fra i pochissimi artisti a rappresentarlo in tutto il Cinquecento. Roberto Longhi aveva ragione quando vedeva in Sofonisba un precedente dell’immenso viaggio dentro il cuore dell’uomo. Flavio Caroli


Albrecht Dürer

Thursday, January 12th, 2006

Albrecht Dürer · Autoritratto a ventidue anni 
Albrecht Dürer · Autoritratto a ventidue anni · 1493
Louvre · Parigi

La nuova smania che dilaga nel Rinascimento spinge gli artisti all’abbandono delle botteghe artigiane per la vita più luminosa delle corti: nasce la figura dell’artista-intellettuale; è in questo contesto che prende vita la tradizione dell’autoritratto come genere. L’autore consegna il suo corpo alla storia, diventa il soggetto della rappresentazione prima riservata ai santi e alle loro bravate. Il cielo e la terra accorciano le distanze. © Graziano Spinosi


Intervallo

Wednesday, January 11th, 2006

Vilhelm Hammershøi · Interno con ragazza al pianoforte 
Vilhelm Hammershøi · Interno con ragazza al pianoforte · 1901

Due note, un intervallo. Una tovaglia bianca.
Non si è soli quando si aspetta.

Graziano Spinosi

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