Archive for May, 2006

Pellicano

Tuesday, May 9th, 2006

PELLICANO  

Quando precipita in acqua non sbaglia mira, ma qualche volta impatta di pancia e si rovescia. Poi
si risolleva e guadagna la riva, gaglioffo, dove finge di non saper volare.

Graziano Spinosi

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Per dei figli ben riusciti i genitori non possono far molto. Ma se un padre irragionevole si spilla il sangue dal cuore per un figlio degenere, allora l’amore diventa stoltezza. Un amorevole pellicano, vedendo languire i suoi piccoli, si aprì il petto con il becco acuminato e li rifocillò col suo sangue. << Ammiro la tua tenerezza >>, lo apostrofò un’aquila, << e compiango la tua cecità. Ma guarda, dunque: insieme con i tuoi piccoli hai covato anche alcuni indegni cuculi! >>. Ed era così per davvero; perché anche a lui il cinico cuculo aveva rifilato le sue uova. Meritavano degli ingrati cuculi di acquistar la vita a così caro prezzo? Gotthold Ephraim Lessing · Favole in tre libri

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Serpari

Sunday, May 7th, 2006

 
COCULLO FESTA DEI SERPARI

Festa dei serpari · San Domenico

Un rito arcaico, che ha conservato la capacità di meravigliare per l’inquietante partecipazione dei serpenti. Dall’alba del primo giovedì di maggio le strade di Cocullo sono occupate da migliaia di serpenti e da una folla eccitata che li stringe tra le mani, li indossa, li esibisce insieme a un coraggio che muove stupore e tenerezza. Serpenti da ogni parte, sottratti prematuramente al Santo Letargo, e serpari stimolati dallo sguardo bramoso della folla. Serpenti addosso, come nei sogni, sgusciati dalle tane. Giovani spose e confetti, pane con le patate. A mezzogiorno, ciondolando, San Domenico incede per le piccole strade portato in processione. Tutti vogliono vederlo, il suo manto luccica di bava, tutti vogliono toccarlo; per una volta i serpenti incantano gli esseri umani. È infine pago, il santo, chiavato dai serpi. Graziano Spinosi

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Si rinnova ogni anno, il primo giovedì di maggio, a Cocullo (AQ) la pittoresca processione dei "serpari", conosciuta anche come la più pagana fra i riti cristiani, in onore di San Domenico patrono del paese, che protegge contro il morso dei serpenti e che ha il potere di guarire le malattie dei denti. Dopo la funzione religiosa in Chiesa il Santo viene portato in processione ricoperto di serpenti vivi (ovviamente non velenosi) e con il manto che via via viene ricoperto di gioielli e dollari appesi dagli emigranti che tornano in questo paese per la "festa dei serpari". Il corteo è preceduto dal clero e da ragazze in costume che recano "ciambelli" dolci tipici che vengono preparati per la ricorrenza. Serpenti vivi sono attorcigliati anche attorno al collo e alle braccia dei serpari e dei fedeli che sfilano lentamente cantando tra due ali di folla. Quando a mezzogiorno esce la processione per gli abitanti di Cocullo è il momento della verità grave: dal comportamento delle serpi si ricavano i più disparati auspici: se le serpi muovendosi lentamente, si avvolgono intorno alla testa del Santo, allora è buon segno e la folla applaude contenta; se invece le serpi si dirigono verso le braccia disertando la testa allora la fantasia popolare galoppa e ognuno dà una propria lettura all’accaduto.

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Oleografia

Thursday, May 4th, 2006

IL PAZIENTE INGLESE

Anthony Minghella · Il paziente inglese · 1996

Il sogno è finito, sopravvivono figurine stregate che non stanno mai ferme.
Vivacchiano su quel bordo che separa la fine delle cose dl principio di altre.

Graziano Spinosi

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