Archive for May, 2006

Autocaffè

Wednesday, May 10th, 2006

  Giacomo Balla · Autocaffè 
Giacomo Balla · Autocaffè · 1928 · Galleria degli Uffizi · Firenze

C’è sempre un buon motivo per bere un caffè. Al mattino il suo aroma esonda, corre per casa, preme sulle finestre perché si aprano. Il rientro dai sogni è meno fastidioso in compagnia di un caffè. Due, tre. Tra tutti il mio preferito è quello del tramonto. La serietà incurabile del crepuscolo induce a uno sguardo più nitido sulle cose, l’attenzione si allunga come le ombre prima dell’ultimo lampo del sole. Senza zucchero, grazie Peppina. Graziano Spinosi

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Divina Flor, che cominciava appena a fiorire, servì a Santiago Nasar una gran tazza di caffè rustico con uno schizzo d’alcol di canna, come faceva tutti i lunedì, per aiutarlo a smaltire il peso della notte precedente. La cucina enorme, con il sussurro del fuoco e le galline addormentate sulle grucce, pareva respirare col fiato sospeso. Santiago Nasar masticò un’altra aspirina e si sedette a bere a lunghe sorsate la tazza grande di caffè, con lento pensare, senza staccare lo sguardo dalle due donne che sbudellavano i conigli sul fornello. Gabriel Garcia Marquez · Cronaca di una morte annunciata


Serpari

Sunday, May 7th, 2006

Giancarlo Malandra Serpari 
Foto di Giancarlo Malandra

Un rito arcaico, che ha conservato la capacità di meravigliare per l’inquietante partecipazione dei serpenti. Dall’alba del primo giovedì di maggio le strade di Cocullo sono occupate da migliaia di serpenti e da una folla eccitata che li stringe tra le mani, li indossa, li esibisce insieme a un coraggio che muove stupore e tenerezza. Serpenti da ogni parte, sottratti prematuramente al Santo Letargo, e serpari stimolati dallo sguardo bramoso della folla. Serpenti addosso, come nei sogni, sgusciati dalle tane. Giovani spose e confetti, pane con le patate. A mezzogiorno, ciondolando, San Domenico incede per le piccole strade portato in processione. Tutti vogliono vederlo, il suo manto luccica di bava, tutti vogliono toccarlo; per una volta i serpenti incantano gli esseri umani. È pago il santo, chiavato dai serpi. Graziano Spinosi

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Si rinnova ogni anno, il primo giovedì di maggio, a Cocullo (AQ) la pittoresca processione dei "serpari", conosciuta anche come la più pagana fra i riti cristiani, in onore di San Domenico patrono del paese, che protegge contro il morso dei serpenti e che ha il potere di guarire le malattie dei denti. Dopo la funzione religiosa in Chiesa il Santo viene portato in processione ricoperto di serpenti vivi (ovviamente non velenosi) e con il manto che via via viene ricoperto di gioielli e dollari appesi dagli emigranti che tornano in questo paese per la "festa dei serpari". Il corteo è preceduto dal clero e da ragazze in costume che recano "ciambelli" dolci tipici che vengono preparati per la ricorrenza. Serpenti vivi sono attorcigliati anche attorno al collo e alle braccia dei serpari e dei fedeli che sfilano lentamente cantando tra due ali di folla. Quando a mezzogiorno esce la processione per gli abitanti di Cocullo è il momento della verità grave: dal comportamento delle serpi si ricavano i più disparati auspici: se le serpi muovendosi lentamente, si avvolgono intorno alla testa del Santo, allora è buon segno e la folla applaude contenta; se invece le serpi si dirigono verso le braccia disertando la testa allora la fantasia popolare galoppa e ognuno dà una propria lettura all’accaduto.

COCULLO-2006-01-M      COCULLO-2006-02-M      COCULLO-2006-03-M


Oleografia

Thursday, May 4th, 2006

Anthony Minghella · Il paziente inglese

Anthony Minghella · Il paziente inglese · 1996

Il sogno è finito, sopravvivono figurine stregate che non stanno mai ferme. Vivacchiano su quel bordo che separa la fine delle cose dl principio di altre. © Graziano Spinosi