Archive for October, 2007

Confini

Monday, October 29th, 2007

Lucio Fontana · Concetto spaziale, Attesa

Lucio Fontana · Concetto spaziale, Attesa · 1965 · Coll. privata · Roma

Lo spazio e il tempo: due strade che portano al vuoto.

Lo spazio muta nel tempo, come i corpi. Lo spazio è un corpo dotato di memoria, che il tempo non ha.

Lo spazio inviolato dell’infanzia, col passare del tempo, diventa un luogo inviolabile, assegnato al ricordo, dove conserva l’innocenza dei luoghi che non esistono.

Il metro e l’orologio sono gli utensili con cui tracciamo confini provvisori.

Il tempo e lo spazio sono i protagonisti principali del sogno, l’altro grande impostore.

Graziano Spinosi

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La torre di Babele è un esempio antichissimo della pretesa dell’uomo per il dominio dello spazio. La vera conquista dello spazio fatta dall’uomo è il distacco dalla terra, dalla linea di orizzonte, che per millenni fu la base della sua estetica e proporzione. Lucio Fontana · Manifesto tecnico dello Spazialismo

Prima di tutto per noi in ogni direzione intorno, da ciascun lato, sopra e sotto, per l’intero universo, non esiste confine. E poi, quando è pronta molta materia, quando è a disposizione lo spazio, e nessun fatto né causa contrasta, le cose devono certo attuarsi e giungere a compimento…
…i corpi che feriscono gli occhi e suscitano la visione. E senza posa fluiscono da certe cose gli odori; come il freddo dai fiumi, il calore dal sole, dalle onde marine l’effluvio che corrode i muri intorno alle spiagge. Voci mutevoli non cessano di aggirarsi nell’aria.
Lucrezio · De rerum natura


Nessuno

Wednesday, October 10th, 2007

Perugino · San Sebastiano

Perugino · San Sebastiano · 1493-94 · Ermitage · S. Pietroburgo

Una pace severa, gli occhi forano il cielo. Nessuna voce, nessuna santità, nessun martirio. Graziano Spinosi

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La morte tornò a letto, si abbracciò all’uomo e, senza ben capire quel che le stava succedendo, lei, che non dormiva mai, sentì che il sonno le faceva calare dolcemente le palpebre. Il giorno seguente non morì nessuno. José Saramago · Le intermittenze della morte