Archive for May, 2008

Anelli

Sunday, May 25th, 2008

Jean Luc Godard · L'amore 
Jean Luc Godard · L’amore (fotogramma) · 1969

Un bivio congiunge due strade
in una o la divide in due.

Graziano Spinosi

©

Non si guardavano. Nella penombra condivisa entrambi erano seri e silenziosi. Egli le aveva preso la mano sinistra e le sfilava e le metteva l’anello d’avorio e l’anello d’argento. Poi le prese la mano destra e le sfilò e le mise i due anelli di argento e l’anello d’oro con pietre dure. Lei porgeva alternativamente le mani. Questo durò qualche tempo. Continuarono ad allacciare le dita e ad unire i palmi. Procedevano con lenta delicatezza, come se temessero di sbagliare. Non sapevano che era necessario quel gioco perché una determinata cosa accadesse, nel futuro, in una determinata regione. Jorge Luis Borges · Il Gioco, da Storia della notte


Sudden light

Thursday, May 22nd, 2008

Rebecca Horn · L'estel ferit

Rebecca Horn · L’estel ferit (targa) · 1992 · Barcelona

Anche le case sono fari per chi vaga di notte.

Graziano Spinosi

©

Sudden light

I have been here before,
But when or how I cannot tell:
I know the grass beyond the door,
The sweet keen smell,
The sighing sound, the lights around the shore.

You have been mine before,-
How long ago I may not know:
But just when at that swallow’s soar
Your neck turned so,
Some veil did fall, – I knew it all of yore.

Has this been thus before?
And shall not thus time’s eddyng flight
Still with our lives our love restore
In death’s despite
And day and night yeld one delight once more?

Dante Gabriele Rossetti

R-HORN-L'ESTEL-FERIT-1992-BARCELONA-18-V-2008-M     BARCELONA-18-V-2008-02-M     BARCELONA-18-V-2008-03-M


Maggio

Friday, May 2nd, 2008

Applique portacandele · Ferro forgiato  
Applique portacandele · Ferro forgiato (part) · Secolo XVIII

Animali che si fidano, fiori. Il minuzioso volo degli insetti, l’impazienza degli orti. Maggio, l’infanzia davanti.

Graziano Spinosi

©

 Da un momento all’altro dovrò pur dire a qualcuno che non sto cercando soltanto la mia infanzia, ma addirittura l’infanzia del mondo.

Tonino Guerra