Albore · 27 giugno 2008
Un’ora sola in cui si guardi in silenzio è
tanto più vasta di tutte le possibili vite.
Antonia Pozzi · L’età delle parole è finita
Albore · 27 giugno 2008
Un’ora sola in cui si guardi in silenzio è
tanto più vasta di tutte le possibili vite.
Antonia Pozzi · L’età delle parole è finita
Zurab Tsereteli · In memoria delle vittime dell’oppressione
1997 · MMoMA · Moscow
La bellezza può degradarsi nel più
ingannevole segnale di orientamento.
Graziano Spinosi
Ti libero la fronte dai ghiaccioli
che raccogliesti traversando l’alte
nebulose; hai le penne lacerate
dai cicloni, ti desti a soprassalti.
Mezzodì: allunga nel riquadro il nespolo
l’ombra nera, s’ostina in cielo un sole
freddoloso; e l’altre ombre che scantonano
nel vicolo non sanno che sei qui.
Kazimir Malevič · Quadrato nero su fondo bianco (part) · 1914-15
Tret’jakov Gallery · Moscow
L’astrazione abbandona il linguaggio descrittivo della figurazione e ne assume uno più dettagliato; percorre la via interiore, la riga del chiodo conficcato, l’attimo buio dello specchio. Graziano Spinosi
Милая ты жизнь!
Жадная еще!
Ты запомни вжим
В правое плечо.
…come sei cara, vita!
Insaziabile ancora!
Ricordati: configgiti
nella mia spalla destra…
•
Henry Horenstein · Giant Pacific Octopus · da Animalia · 2006
I simulacri che ci appaiono negli specchi, nell’acqua, in ogni corpo lucido, poi che hanno aspetto simile alle cose, devono consistere d’immagini emesse da queste. Ci sono, dunque, tenui immagini delle forme, simili ad esse, che nessuno può scorgere ad una ad una e, tuttavia, ribattute da assiduo e frequente riverbero, rimandano la visione dal piano degli specchi; e pare che non possano in altro modo conservarsi così che siano riflesse figure tanto simili a ogni oggetto.
E quanto più fiera è una razza d’animali, tanto più è portata a infuriarsi nel sogno. Ma gli uccelli variopinti fuggono via e col batter d’ali d’improvviso turbano i sacri boschi nel tempo notturno, se nel sonno soave hanno visto dei falchi portare zuffe e battaglie incalzandoli al volo. [...] Molti nel sonno tradiscono gravi segreti, e sovente rivelano essi stessi una loro colpa. Molti incontrano la morte. Molti, come se da alte montagne precipitassero a terra a corpo abbandonato, sussultano di paura, e dal sonno, come dementi, a fatica tornano in sé, sconvolti dal tumulto del corpo.
Ed Ruscha · Time Is Up (part) · 1990
Mi ha mentito?
Le ho mentito, lo giuro!
Graziano Spinosi
Mi nutro di musica e di acqua nera.
Alejandra Pizarnik · La figlia dell’insonnia
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Martha Argerich · W.A. Mozart
Piano Concerto N° 20 in D minor, K. 466
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