Archive for October, 2008

Constantin Brancusi

Friday, October 17th, 2008

Il tempo perfeziona lo spirito umano ed è proprio lo spirito che chiede questo. L’arte rimane un mistero e una fede, e quando la si fa secondo qualche teoria è falsa. Dobbiamo liberarci di noi stessi e di tutta la superbia umana, solo così riusciremo a riscoprire il bello.

Tutto quello che si crea attraverso la filosofia diviene gioia, pace, luce e libertà.

Non ho mai fatto niente che potesse provocare scandalo. Al contrario ho sempre ostinatamente soffocato qualsiasi tipo di spettacolo, per quanto ne abbia avuto la possibilità. Perché la gloria è forse il più grande inganno che gli uomini abbiano mai  inventato. Gli uomini si prendono sempre troppo sul serio. Vogliono sempre essere qualcuno. Ma questa gloria si prende gioco di noi finché la inseguiamo, quando invece le voltiamo le spalle, è lei a gettarsi sulle nostre tracce.

Constantin Brancusi · Aforismi · Abscondita


Ànemos

Monday, October 13th, 2008

H-HORENSTEIN-ZEBRA-2006  
Henry Horenstein · Grevy’s Zebra · da Animalia · 2006

È sconcertante osservare
che animale derivi da anima.

Graziano Spinosi

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Leggere l’animale, sentirlo parlare, richiede una percezione estetica ed ecologica per la quale la psicologia non si è ancora fatta l’occhio e l’orecchio, per la quale non ha ancora trovato parole che non siano semplici moralismi allegorici ma vadano al di là delle metafore dell’essere maialesco, topesco, degli scherzi da scimmia… Una lunga tradizione greca, che va da Pitagora fino a Plutarco e Porfirio, riconosce l’affinità fra l’uomo e la bestia, e, per quanto ci è dato sapere, uno dei tre precetti morali di Eleusi suggeriva appunto di "non essere crudeli con gli animali". Tuttavia questa forma di rispetto per gli animali, propria delle civiltà ebraica e greca, non sembra aver esercitato un’influenza determinante sugli atteggiamenti occidentali successivi. [...] Malgrado l’idea di Plinio, per la quale gli animali sarebbero più cari a Dio dell’uomo stesso, o la concezione di Lucrezio, che considera gli animali più felici e più nobili dell’uomo, e nonostante la popolarità della Terza Georgica di Virgilio, la legge romana conferisce ai padroni di animali lo ‘ius utenti’ e lo ‘ius abutendi’ – una posizione fondata sull’idea stoica secondo la quale gli animali sarebbero privi di ragione. James Hillman · Animali del sogno