Archive for February, 2010

Untitled

Thursday, February 25th, 2010

Mark Rothko · Untitled

Mark Rothko · Untitled (part) · 1964

È più innocente un lupo affamato di un eremita a digiuno. La televisione, sordida, trasmette continuamente immagini di esseri umani, animali e paesaggi, colpiti dalla morte e ancor più duramente dall’abiezione mediatica, divenuta consuetudine. Il dolore degli altri per alcuni è un privilegio, per altri una semplice disattenzione. Graziano Spinosi

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Nel lutto interiorizzato, quasi non ci sono segni. È il compimento dell’interiorità assoluta. Eppure, tutte le società sagge hanno prescritto e codificato l’esteriorizzazione del lutto. Malessere della nostra, per via del fatto che essa nega il lutto.

Si dice: il Tempo calma il lutto – No, il Tempo non fa passare niente; fa passare soltanto l’emotività del lutto.

Non si dimentica,
ma qualcosa di
atono si installa in noi.

Voglio fare solo viaggi in cui non abbia il
tempo di dire:
voglio tornare!

Roland Barthes · Dove lei non è

Sotto l’intercessione di Pasolini · da Nazione Indiana


Memento

Monday, February 22nd, 2010

Antony Gormley · Another place

Antony Gormley
· Another place · 1997 · Foto © Rick Harrison

Chissà che cosa ti credi di avere tu che non ci avevo io, non mi mancava proprio niente, tutto quello che è stato fatto dopo già lo facevo io, tutto quello che è stato detto e pensato e significato c’era già in quello che dicevo e pensavo e significavo, tutta la complicazione della complicazione era già lì, basta che io prenda questo ciottolo con il pollice e il cavo della mano e le altre quattro dita che ci si piegano sopra e c’è già tutto, ci avevo tutto quello che poi si è avuto, tutto quello che poi si è saputo e potuto ce lo avevo, non perché era mio, ma perché c’era, perché c’era già, perché era lì, mentre dopo lo si è avuto, e saputo e potuto sempre un po’ meno, sempre un po’ meno di quello che poteva essere, di quello che c’era prima, che avevo io prima, che ero io prima, davvero io allora c’ero in tutto e per tutto, mica come te, e tutto c’era in tutto e per tutto, tutto quello che ci vuole per esserci in tutto e per tutto, anche tutto quello che poi c’è stato di balordo c’era già in quel deng! Deng! Ding! Ding! Dunque, cosa vieni a dire, cosa ti credi di essere, cosa ti credi di esserci e invece non ci sei, se ci sei è solo perché io sì che c’ero e c’era l’orso e le pietre e le collane e le martellate sulle dita e tutto quello che ci vuole per esserci e che quando c’è c’è. Italo Calvino · Le interviste impossibili · L’uomo di Neanderthal

Banco del Mutuo Soccorso · 750000 anni fa l’amore?


Essenza

Sunday, February 21st, 2010

Luigi Ghirri · Versailles

Luigi Ghirri · Versailles · 1985

Ogni essere umano sprigiona un proprio odore, un’essenza che non è in grado di percepire. È un segnale identitario più persistente di altri; può diventare tellurico nel ricordo. Un segnale di orientamento, per alcuni di pericolo. L’essenza perdura anche quando niente sussiste d’un passato antico, anche dopo il suo distacco dal corpo. Graziano Spinosi

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Di ciò che non torna più, è l’odore che mi torna.

Roland Barthes · Barthes di Roland Barthes


Life

Saturday, February 20th, 2010

Artavazd Pelechian · Life · 1993

Ciò che siamo si deve a ciò che siamo stati. Altrettanto a ciò che saremo. Essere, in ragione del passato e di un futuro imponderabile.  Graziano Spinosi

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L’ossessione della nascita in fondo non è che l’ossessione del passato, l’onnipresenza del passato. Ma con questa ossessione non si può essere, si può al massimo esistere. È da una suprema esacerbazione del ricordo che nasce l’ossessione della nascita. E anche da una brama: quella del vicolo cieco, del primo vicolo cieco. Né apertura né gioia che venga dal passato: solo dal presente, e da un futuro emancipato dal tempo. [...] Non è la mia nascita ad importarmi, ma la nascita. La mia ossessione è cosmogonica. Sono perseguitato dall’origine. [...] << C’è stato un tempo in cui il tempo non era >> si legge in un antico testo. Il rifiuto della nascita coincide con la nostalgia del tempo anteriore al tempo. Il rifiuto della nascita non è altro che questo. E. M. Cioran · Quaderni


Film

Wednesday, February 17th, 2010

Samuel Beckett · Film · 1964
Regia:
Alan Schneider · Interpreti: Buster Keaton

I cani correvano allegri. Lesson one: the book is on the table. Immagini, mute. There aren’t any dogs, there is a cat. Prendere parola, prendere parte. Am I? Paesaggio senz’ombre, sostanza invariabile. Are you? Si addestrava ogni giorno: una ponderata geometria del ricordo. Are we?  Graziano Spinosi

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Soppressa ogni percezione estranea, animale, umana, divina, la percezione di sé continua ad esistere. Il tentativo di non essere, nella fuga da ogni percezione estranea, si vanifica di fronte all’ineluttabilità della percezione di sé. […] Per poter essere rappresentato in questa situazione il protagonista è scisso in oggetto (Og) e occhio (Oc), il primo in fuga, il secondo all’inseguimento. Non sarà evidente fino alla fine del film che l’inseguitore percipiente non è un estraneo, ma è egli stesso. Samuel Beckett · Film


L’autore

Monday, February 1st, 2010

Sono presenti in rete più di cinquanta tra siti, blog e pagine di Facebook, dove si possono leggere, copiati pedissequamente e senza alcuna citazione della fonte, numerosi testi di Currenti Calamo. Non mi riferisco ai brani tratti dai libri che leggo e che trascrivo per attinenza, in calce, ai singoli post, ma ai testi che ho scritto negli ultimi cinque anni. Si tratta di un diario, caro lettore, un diario mascherato da non-diario, dove annoto gli accadimenti della mia esistenza qui considerata alla stregua di ogni esistenza, senza pronome. Non è il saccheggio in sé a offendermi, bensì la dabbenaggine di chi spaccia per sue le riflessioni di altri: è un atto di disprezzo nei confronti del lettore, tempo rubato ad altri, ancor prima che a se stessi. La ragione di questo scritto e la sua pubblicazione, qui, si devono al personale bisogno di ribellione a ogni forma di slealtà intellettuale. A questa stanca democrazia.

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Graziano Spinosi · Iscritto SIAE · Sezione DOR