Robert Bresson · Au hasard Balthazar · 1966
Per noi asini la carota non avrebbe mai avuto niente a che vedere con un bastone. Invece questa è una delle prime regole che ci avete assegnato. Se per voi esseri umani l’albero è il fuoco, il numero il denaro, il sangue la guerra, eccetera, per noi l’albero è un’ombra, il numero uno spazio, il sangue un amore. Punto. Poiché appartenete a una specie assai evoluta, riuscite a sgambare in ogni direzione, sfruttando così la vostra tecnologia per assoggettare le altre specie viventi. Non vi basterebbe l’acqua di tutti i mari! Benché noi facciamo parte di una specie meno evoluta della vostra, vediamo cose piccole che voi esseri umani non riuscite a vedere, capiamo cose semplici che voi non riuscite più a comprendere. Non sono che un povero asino, legato alla stessa pietra che fu dei miei antenati, e per questa ragione non darete alcun peso alle mie parole. Non importa, riconosco di averle potute scrivere grazie al vostro addestramento: mi avete anche insegnato a far di conto, ma non avete fatto nulla affinché potessi provare un bene per voi. I nostri figli ragliano, come sempre. I vostri ridono ancora?
Ruglio
asino matematico.
Graziano Spinosi
Una vittima, in fatto di lucidità, è sempre al di sopra dei suoi persecutori. Essere vittime significa capire. E. M. Cioran · Quaderni
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L’uomo è un animale parlante a condizione di creare parola per dirsi, dire il mondo, parlare all’altro. L’obbligo di parlare come tutti o secondo ciò che è stato appreso non risveglia, o spegne, la coscienza umana. Se il soggetto non ha, in sé, la sorgente del suo movimento, perde la qualità di soggetto.
Non è nella riduzione delle distanze che l’umano troverà la prossimità a sé, all’altro, e neppure al mondo. È piuttosto nella capacità di stare in sé, di esistere in autonomia, distinto da ciò che lo circonda.
Per incontrare l’altro, devo anzitutto lasciar essere, anzi restaurare, il niente che ci separa. È una via negativa quella che conduce verso l’approccio del differente e la possibile relazione con lui, o con lei. Io non sono te e tu mi resterai per sempre altro, tale è il necessario presupposto all’entrata in presenza dell’uno e dell’altro, dell’uno con l’altro. Luce Irigaray · La via dell’amore
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