Archive for March, 2011

I bordi, gli orizzonti

Monday, March 21st, 2011

I-BORDI-GLI-ORIZZONTI

Vado per il campo con un nuovo alberello di melo da piantare. Lo metto giù, lo giro, guardo i suoi rami appena accennati tentare posto nello spazio intorno. Un albero ha bisogno di due cose: sostanza sotto terra e bellezza fuori. Sono creature concrete ma spinte da una forza di eleganza. Bellezza necessaria a loro è vento, luce, uccelli, grilli, formiche e un traguardo di stelle verso cui puntare la formula dei rami. La macchina che negli alberi spinge la linfa in alto è bellezza, perché solo la bellezza in natura contraddice la gravità. Senza bellezza l’albero non vuole. Perciò mi fermo in un punto del campo e chiedo: ”Qui vuoi?”. Non mi aspetto una risposta, un segno nel punto in cui tengo il suo tronco, però mi piace dire una parola all’albero. Lui sente i bordi, gli orizzonti e cerca un punto esatto per sorgere. Un albero ascolta comete, pianeti, ammassi e sciami. Sente le tempeste sul sole e le cicale addosso con la stessa premura di vegliare. Un albero è alleanza tra il vicino e il perfetto lontano. Se viene da un vivaio e deve attecchire in suolo sconosciuto, è confuso come un ragazzo di campagna al primo giorno di fabbrica. Così lo porto a spasso prima di scavargli il posto.

Erri De Luca · Tre cavalli


La parola

Monday, March 21st, 2011

1961


Dal buio

Friday, March 11th, 2011

CARAVAGGIO VOCAZIONE DI SAN MATTEO  
Caravaggio · Vocazione di san Matteo · 1600
Chiesa di San Luigi dei Francesi · Roma

Dal buio le stelle.

©

La luce di un palazzo rischiarato a giorno, quella di un piano nobile dove il Dal Monte e tutti gli altri signori tengono i loro quadri, non poteva essere la stessa di una cappella serrata e severa qual è nella chiesa de’ Francesi, così fu la costruzione di un posto chiuso a darmi libertà e spazio. Ho immaginato corpi che all’accensione dei ceri emergevano, dal buio di quel luogo, e per prima idea mi venne la Vocazione dell’evangeliere Mattheo, così come la si vede. L’ho sentita al pari di una chiamata anche per me, alle ragioni della mia natura, ma mentre il santo veniva investito dal chiarore io compresi che era la tenebra a travolgermi e nel fondo di quel dubbio dovevo cercare la mia rivelazione. Massimo Pulini · Caravaggio nero fumo


Hébhel

Monday, March 7th, 2011

TIZIANO VECELLIO CAINO E ABELE 1544

Tiziano Vecellio · Caino e Abele (p) · 1544
Basilica di Santa Maria della Salute · Venezia

L’aver ragione è un privilegio
che bisognerebbe esercitare al pari di un torto.

Graziano Spinosi

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Abele mio fratello | è una cometa. Obbedisce perfetto | a questa legge d’ignari, forse. | Il suo cuore è di fibra animale. | È una capra mio fratello Abele. | Conosce la gioia di sdraiarsi nel sole. | L’immensa gioia di essere senza pensiero. | Io mi sbatto nella campagna, | semino sudore, parole stanche, cattive. Abele mio ride. Dolcemente.

Io ho avuto soccorso a volte da | una piccola foglia, da un frutto così | ben fatto che dava sollievo a mio | disordine di fondo. Sì sì.

Domani saremo foglie secche. | Niente ci scampa da questo. | La linfa circolerà a fatica – | il pallore dominante | scancellerà tutto il rosa. | Andremo via da qui. | Ognuno in un suo modo, | suo momento suo luogo, una data, un’ora | altri intorno – o soli. | Se lo penso, se davvero | vado dentro questo pensiero senza temerlo, | allora sento la dolcezza del giorno | la meraviglia di essere. | Se lo penso davvero | se davvero sento il congedo | che c’è dentro ogni ora, | questo addio che dicono le cose | consumando. | La vita allora… | Penso che ho solo questa. | È stato bello | pensare, progettare, costruire, sognare | andare perdersi tornare. Quanti verbi | ha il mondo. | Fra le miriadi di pianeti e di stelle | essere proprio qui | nati e vissuti dentro questo cielo | qui, | con i piedi poggiati su un punto | della terra, ora, | con il passato pieno | di tutti i miei errori. Mariangela Gualtieri · da Caino

Altri viaggi  · da Squilibri