Francisco de Zurbarán · Ariete · 1635-40 · Museo del Prado · Madrid
Molte delle bravate umane sono di frequente a scapito della vita d’un animale: lo svago, la religione, la conquista dello spazio, l’alimentazione indiscriminata, la cosmesi, la farmacologia, la guerra. Forse, un giorno, le scimmie penseranno di discendere dall’uomo. Graziano Spinosi
Noi non abbiamo una lingua, il nostro alfabeto ha solo lettere di luce, la nostra sintassi è il silenzio. La lingua che ora uso non è la nostra lingua, è la vostra lingua umana, una delle numerose lingue umane in cui si è trasformato, decadendo, il silenzio delle origini. […] Ma ora a voi guardiamo con indifferenza, dalla noia del vostro mondo cerchiamo anzi di proteggerci. E tuttavia, sia io sia quelli giunti al mio stesso confine, alla mia stessa scelta, non disperiamo un giorno di potervi incontrare. Sarà il tempo in cui, deposta infine la pretesa superiorità del vostro genere umano, e appresa dagli animali la forma profonda del pensiero, sarete anche voi pronti per una metamorfosi. Antonio Prete · L’ordine animale delle cose
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Conosco la triste storia di questi orsi e so che ci sono persone che hanno fatto e fanno molto per aiutarli. Purtroppo il problema sta troppo a monte: nella testa di quegli individui che hanno ancora certe convinzioni e non tengono in nessuna considerazione gli animali. Cambiare la mentalità di cinesi e vietnamiti non è facile..
Ho sempre avuto rispetto e amore per ogni essere vivente fin da piccola. Odiavo il circo e lo zoo. Correvo a casa in lacrime quando gli altri bambini maltrattavano qualche bestiola. Adesso ospito chiunque entra dalla finestra o dalla porta e se è troppo fastidioso lo accompagno fuori…
Ciao e buon luglio
Julia
“Gli animali sono, come noi specie, in pericolo di estinzione su un pianeta minacciato e noi siamo quelli che minacciano l’esistenza di quelle specie e di noi stessi. Gli animali sono esseri innocenti che soffrono in un inferno creato da noi. Noi dobbiamo quanto meno astenerci dal danneggiarli oltre. Se non altro potremmo lasciarli in pace. Quando gli animali non saranno più colonizzati da noi e considerati di nostra proprietà noi potremo cercare di stabilire un rapporto con i nostri vicini nell’evoluzione. Potrà forse allora essere realizzata l’antica speranza di un più profondo legame emozionale al di là dei confini di specie, di più stretti rapporti e di una maggiore partecipazione in un regno di sentimenti che sono oggi al di là della nostra immaginazione.”
Jeffrey Moussaieff Masson