Lontananza Da un luogo lontano è possibile misurare la dimensione di ciò che si è lasciato; la distanza che separa due punti è anche il filo che li lega. La lontananza, rassicurante o allucinatoria, dissolve i confini incerti dell'immaginazione: l'orizzonte è lontano, lontano è l'attimo. 17 settembre 2009 © Graziano Spinosi Laggiù! Le nuvole! Anche quando l'orizzonte è negato, il passaggio della nuvola mostra l'orizzonte come sua meta. È la meta del fuggitivo, l'orizzonte. Proprio perché è sempre oltre se stesso. È una meta priva del consistere, sempre dislocata oltre. Dove corrono le nuvole. [...] Il paese dove corrono le nuvole, e con esse, i pensieri, è il paese celeste che mostra, all'orizzonte, i merli delle sue torri, le linee dei suoi minareti, le cupole delle sue moschee e delle sue chiese. La sua inesistenza è ragione della ricerca. La sua impossibilità è anima del cammino. Anche l'ombra della nuvola che corre sulla strada, sulla radura del bosco, sulla pelle del mare ha come meta quell'orizzonte, con il suo miraggio. Con la sua trasognata inesistenza.[...] Il nostos della nostalgia è trasmutato in una ricerca consapevole di allontanarsi sempre dal punto di partenza. Odisseo ritarda furtivamente il ritorno perché ha il presentimento che ritrovarsi a tu per tu con se stesso, e in un luogo da cui ci si è allontanati, comporterà una delusione certa. Il vero nostos di Ulisse non è Itaca, ma l'avventura, non l'approdo, ma l'affrontamento dell'estremo. Antonio Prete · Trattato della lontananza
Mar Egeo · 29 agosto 2008 Il cielo è un cielo, il mare un mare. 30 agosto 2008 © Graziano Spinosi Un tramonto accade sempre da qualche parte: sul mare, in pianura, vicino a una montagna. In quest'ultimo caso, non è difficile immaginare gli elementi principali del paesaggio: la sommità principale circondata dalle alture secondarie, le rocce cosparse di vegetazione, le nuvole che gravitano vicine o in lontananza all'orizzonte...Tutto questo, circonfuso dell'estremo chiarore del giorno, compone una scena toccante. La bellezza del tramonto è esattamente nell'incontro di questi elementi. Come una melodia non è riducibile in alcun modo a un ammasso di note ma è costituita dalla consonanza fra di esse -"cerco le note che si amano", soleva dire Mozart - così la scena trascende gli elementi che la compongono organicamente, tanto che ogni elemento vi si trova trasfigurato [...] Se la scena in questione non viene colta da uno sguardo, la bellezza non ha modo di conoscersi; essa vive in "pura perdita", e non assume mai il suo senso compiuto. "Assumere senso" significa in questo caso che l'universo, ogni volta che tende verso la condizione di bellezza, offre un'opportunità -o rinnova una promessa- di godimento. Lo sguardo del soggetto che coglie in un istante una scena di bellezza porta con sé un nuovo incontro che si svolge su un altro piano, quello della memoria. François Cheng · Cinque meditazioni sulla bellezza
Mediterraneo · 12
La vera peste moderna è rappresentata dai turisti dei viaggi organizzati. E' uno dei gradi inferiori della dignità umana. Per tentare di salvare qualcosa bisogna fare un tenace sforzo mentale e immaginare che il Mediterraneo è soltanto un mare interiore che tutti conserviamo nella memoria. Si preserva dentro ciascuno di noi. Non sei altro che un po' d'acqua salata. In questo consiste la tua sostanza. L'umanità è una forma diversa di mare e la saggezza deriva dal conoscere o esplorare proprio il mare che ognuno di noi si porta dentro. Il mare, che è la maniera di Dio di mostrarsi azzurro. Manuel Vicent da Mediterraneo di Scipione Guarracino.
Mediterraneo · 11
Finalmente l'alba. 4 settembre 2007 © Graziano SpinosiMa è la luce che precede l'alba a mettermi in uno stato di felicità speciale -quella luce vergine, quella prima luce. Cioran · Quaderni
Mediterraneo · 10
Tinos · Colombaia · 7 agosto 2007 L'arte, anche quando astrae, è una geografia. La musica si rivolge a un senso meno vago della vista, conduce oltre la compassione, occupa il silenzio dei sogni. 28 agosto 2007 © Graziano Spinosi Il mio altro tempo. Il mio altro sogno. Il mio altro corpo. Tutto in me è altro. Non è mai stato. Non sarà mai nulla. Non è nulla. Tutto è finito, ma -nonostante sia svanito- permane, non scompare, oppure è solo rinviato, aggiornato, ma -anche se non arriverà mai- esiste, mi assomiglia, impegna il mio regno, ora, come se nonostante tutto, e al contempo, sia passato e trascorso. Tranne l'attimo della passione. Questo non contiene tempo, non ha tempo, non ha termine, né andata né ritorno. Edwar al-Kharrat da L'altro Mediterraneo
Mediterraneo · 9 Che cosa nascondono gli asini? 25 agosto 2007 © Graziano Spinosi
Mediterraneo · 8
La memoria di un paesaggio è attenta all'equilibrio dei suoi elementi, non si occupa di ricordi. I luoghi di una felicità passata, col tempo, ne disperdono ogni traccia. Ma il forte vento, oggi, è causa di una sconosciuta euforia. 24 agosto 2007 © Graziano Spinosi Ci sono certe isole che sembrano favorevoli agli sforzi dell'intelletto e stimolano gli entusiasmi dello spirito. Sulla loro superficie il mugghio del mare sovrasta il rumore del giorno e insieme sembrano provocare una sorta di silenzio. Pedrag Matvejević · Breviario mediterraneo
Mediterraneo · 7
Ingmar Bergman
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14 luglio 1918 - 30
luglio 2007
...mi fermo davanti alla Sommarhuset ad ascoltare
l'enorme betulla a due tronchi.
Michelangelo Antonioni · 29 settembre 1912 - 30 luglio 2007 Noi sappiamo che sotto l'immagine rivelata ce n'è un'altra più fedele alla realtà, e sotto quest'altra un'altra ancora, e di nuovo un'altra sotto quest'ultima, fino alla vera immagine di quella realtà, assoluta, misteriosa che nessuno vedrà mai, o forse fino alla scomposizione di qualsiasi immagine, di qualsiasi realtà. Michelangelo Antonioni
Mediterraneo · 6
Essere stati è una condizione per essere.
Mediterraneo · 5
Il mare profuma le strade dell'isola, oggi: il Maestrale apre i pori della pelle, lava la faccia alle case, spacca le onde e la rotta. A terra, aspettando che la forza del vento si consumi. 28 luglio 2007 © Graziano Spinosi
Mediterraneo
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4 C'è sempre del sacro nei paraggi di un vulcano. 21 luglio 2007 © Graziano SpinosiAh! Quanto vorrei limitarmi unicamente alla sensazione, a un mondo anteriore al concetto, alle variazioni infinitesimali di un'impressione da rendere con mille parole stupende e sconnesse! Scrivere seguendo direttamente i sensi, diventare interprete del corpo e dell'anima scoordinata! Trascrivere solo ciò che vedo, ciò che mi tocca, fare quello che farebbe un rettile se si mettesse all'opera, anzi non un rettile, ma un insetto, giacché il rettile ha la cattiva reputazione di un intellettuale. Un libro che fosse poetico per pura fisiologia. Cioran · Quaderni
Mediterraneo
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3 Linosa · 19 luglio 2007
Un'apprendista scimmia di
mare dovrebbe astenersi dalla contemplazione della bellezza, dall'astrazione cui
porta il racconto della vita. Un'apprendista scimmia di mare dovrebbe astenersi
dalla musica, dalla poesia, dall'arte. Dovrebbe vivere ogni giorno come un
mondo, minando la coscienza acquisita nella vita già vissuta, fino a perdere
ogni vecchio alfabeto. Non c'è felicità se non nell'innocenza, in ciò di cui l'uomo è particolarmente incapace, in ciò che ha perduto per sempre. Cioran · Quaderni
Mediterraneo
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35° 29' 58" latitudine N, 12° 36' 03" longitudine E Si possono percorrere miglia e miglia senza spostare di un solo grado il proprio asse ontologico oppure viaggiare lontanissimo, restando immobili. Ho sempre pensato a Oblomov come a un grande viaggiatore. Il viaggio non è un moto, piuttosto un attraversamento. Si viaggia sempre dentro, e per questa ragione bisognerebbe imparare a viaggiare per sottrazione, verso il silenzio, verso l'intangibile. 18 luglio 2007 © Graziano Spinosi ...i mercanti di sole inventano incessantemente altri Mediterranei. È un'invasione pacifica, dunque, quella cui dà vita questo turismo spesso irregimentato, pronto a pagare, e a caro prezzo, il diritto di dormire, di consumare e anche di guardare. Nessuno si stabilisce o progetta di stabilirsi in modo permanente. Quando riprende il lavoro negli uffici e nelle fabbriche del Nord, la stessa folla riguadagna in buon ordine i paesi d'origine. È davvero un'invasione pacifica, dunque, ma non innocente. Distrugge infatti siti e paesaggi, sfigurati dal lusso un po' falso degli alberghi, degli immobili 'fronte mare' e delle seconde case: per l'archeologo di domani la sua traccia avrà tutte le caratteristiche di una conquista. E distrugge anche gli equilibri antichi e fragili delle società che la accolgono, in genere impreparate a subire lo shock dell'economia monetaria e spinte a sacrificare il futuro per il presente. Fernand Braudel · Il Mediterraneo
Mediterraneo · 1
Lampedusa · Baia dei Conigli (istmo sommerso) · 16 luglio 2007 Le strade polverose, bianche, cominciano e finiscono in una riva. I cani hanno il manto crespo e spugnoso; il basilico e la menta profumano l'aria e le mani. Tutto è conseguenza del mare; questa la dannazione di ogni isola. 17 luglio 2007 © Graziano Spinosi Tra terra e mare, in molti luoghi, vi sono dei limiti: un inizio o una fine, l'immagine o l'idea che li uniscono o li separano. Numerosi sono i tratti in cui la terra e il mare si incontrano senza irregolarità né rotture, al punto che non si può determinare dove comincia l'uno o finisce l'altro. Queste relazioni, multiple e reversibili, danno forma alla costa. Ogni idioma concepisce e crea appellativi più o meno conformi alle proprie coste, ai legami che esse tessono e annodano. La parola greca kolpos, da cui deriva golfo, inizialmente significava seno o grembo, implicando una certa relazione intima: il mare che tocca e abbraccia la terra. Pedrag Matvejević · Il Mediterraneo e l'Europa
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