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Gli occhi di Piero

14 ottobre 2016


Come Prometeo sottrasse il fuoco agli dei per farne dono agli uomini, Piero carpisce uno sguardo divino e lo incarna sui volti delle sue figure, siano angeli o guerrieri, santi o flagellatori. Occhi di porcellana diffondono una fissità che pervade ogni elemento: tutti i corpi perdono peso e temperatura; cronos arresta il suo moto e kairos placa ogni fervore. C’è la luce d’un dio nei paraggi, intangibile eppure palpabile. Gli occhi di Piero hanno visto troppe cose. Morirà cieco
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© Graziano Spinosi

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Sottopelle

28 novembre 2010

Antonello da Messina · Autoritratto presunto (particolare) · 1475 ca · National Gallery · London

Antonello da Messina  ·  Autoritratto presunto  (particolare)  ·  1475 ca  ·  National Gallery  ·  London

La memoria scrive sottopelle, ogni giorno, la filigrana del nostro essere.
La facoltà di ricordare è pari a quella di essere ricordati.

© Graziano Spinosi

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Ladri d’ombre

19 novembre 2010

Fra Angelico · Madonna delle ombre · 1440-50 · Convento di san Marco · Firenze

Fra Angelico · Madonna delle ombre · 1440-50 · Convento di san Marco · Firenze

Ti rubano l’ombra e poi ti propongono di comprarla.
Ma è una benedizione. Niente procura più godimento dell’essere ignorati.

© Graziano Spinosi

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Pioppi

1 ottobre 2009

 

Piero della Francesca · La leggenda della vera croce (p) · 1452-66 · Basilica di San Francesco · Arezzo
Piero della Francesca
  ·  La leggenda della vera croce (p)  ·  1452-66  ·  Basilica di San Francesco  ·  Arezzo

Da bambino immaginavo che i pioppi intorno a casa fossero persone di famiglia. Gli alberi
infondono il profumo alle stagioni, invecchiano, partecipano ai ricordi.

© Graziano Spinosi

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La mosca

14 luglio 2009

Petrus Christus · Ritratto di cartusiano · 1446 · Metropolitan Museum · New York
Petrus Christus  ·  Ritratto di cartusiano  ·  1446  ·  Metropolitan Museum  ·  New York

Il certosino ci guarda, i suoi occhi nei nostri. Come un’impalcatura, il suo corpo minuto sostiene una domanda: ti guardo, mi vedi?  È la voce dell’autore. La mosca si posa e lascia dire. © Graziano Spinosi

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Due mondi

16 aprile 2007

Robert Campin  ·  Ritratto di uomo grasso ·  1430  ·  Thyssen-Bornemisza Collection  ·  Madrid

Robert Campin  ·  Ritratto di uomo grasso ·  1430  ·  Thyssen-Bornemisza Collection  ·  Madrid

I gatti, se feriti o ammalati, digiunano. Nel viaggio di risalita i salmoni non mangiano. Durante il letargo invernale, i ghiri risolvono il problema alimentare con una salutare autofagia. Le ragioni di questo comportamento risiedono nelle proprietà rigeneranti e terapeutiche del digiuno. Gli esseri umani non la pensano allo stesso modo: una parte di questi, dotata di tecnologia avanzatissima, ha pensato bene di assegnare all’altra i benefici dell’astinenza. Abbiamo così due mondi: il primo muore di noia e il secondo d’inedia. © Graziano Spinosi

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Limiti

9 marzo 2007

Hans Memling · Maria Maddalena Portinari · 1470 ca · Metropolitan Museum · New York

Hans Memling  ·  Maria Maddalena Portinari  ·  1470 ca  ·  Metropolitan Museum  ·  New York

A partire dal Quattrocento, la cornice del quadro entra al suo interno: dipinta o invasa da oggetti e personaggi, ne diviene parte integrante. In questa opera di Memling, il velo del copricapo cela un lembo di cornice e consente al soggetto ritratto di penetrare in una dimensione esterna – quella dei vivi. Il tentativo di varcare un limite, talvolta, ne accentua la fatalità. © Graziano Spinosi

.L’abbandono della terza dimensione, cioè il tentativo di tenere il quadro su un piano, segnò nel disegno e nella pittura il rifiuto dell’oggettività e uno dei primi passi nel regno dell’astratto. Si eliminò il modellato. L’oggetto reale fu spinto verso l’astratto, il che rappresentò un certo progresso. Ma questo progresso finì per inchiodare la pittura alla superficie materiale della tela, limitandone la possibilità. Il tentativo di liberarsi di questi limiti fisici, oltre all’interesse per la composizione, doveva portare all’abbandono della superficie. Wassily Kandinsky  · Lo spirituale nell’arte

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Rosso Giambellino

12 febbraio 2007

Giovanni Bellini  ·  Madonna con il bambino in piedi su un parapetto  ·  1475 ca  ·  Museo di Castelvecchio  ·  Verona
Giovanni Bellini  ·  Madonna con il bambino in piedi su un parapetto  ·  1475 ca  ·  Museo di Castelvecchio  ·  Verona

Colpisce il rosso veneziano dei tessuti scambiati con l’oriente, l’amaranto che non appassisce. Le mani della madre s’ innervano in una presa lieve e conclusa. Il cielo, d’intorno, muove dal parapetto e si precisa nel ceruleo, levandosi appena. Un cielo terracqueo, riflesso di laguna. © Graziano Spinosi
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Vertigo

24 dicembre 2006

Ambrogio Bergognone  ·  S. Caterina d'Alessandria ·  1495-1510  ·  Pinacoteca di Brera  ·  Milano

Ambrogio Bergognone  ·  S. Caterina d’Alessandria ·  1495-1510  ·  Pinacoteca di Brera  ·  Milano

Un tempo, presso i mistici, la foga riproduttiva si dissolveva nella vertigine.
Adesso anche i santi hanno un profilo su Facebook.

© Graziano Spinosi
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Mi cominciai a spogliare. Feci tanto che cavei il bustino che avevo, e dicevo: mio Gesù, lasciate coteste poppe. Venite a pigliare il latte qui da me. E gli porgevo la mammella. Esso si staccò da quelle della Vergine e si attaccò alle mie. Oh! Dio! Io non posso raccontare niente di quanto provai in quel punto; e nemmeno mi ricordo gli effetti che mi cagionò. In quell’atto non mi pareva bambino dipinto, ma in carne. A questa figura andavo spesso, e gli dicevo: ricordatevi bambino bello, che io v’ho allattato, come ha fatto la vostra madre. Ora mi sovviene che, per più giorni, qui, in questa mammella, v’avevo sì gran calore, che pareva d’averci il fuoco. Ma non comprendevo nulla. Santa Veronica Giuliani · Terza autobiografia

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Nessuno

25 maggio 2006

PIETRO·PERUGINO·SAN·SEBASTIANO·P·1493-94

Perugino  ·  San Sebastiano  ·  1493-94  ·  Ermitage  ·  Sankt-Peterburg

Occhi che forano il cielo: nessuna voce né ombra, nessun martirio.
Solo il silenzio infine.
nessuno

© Graziano Spinosi

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Ignoto

24 dicembre 2005

Antonello da Messina  ·  Ritratto d'ignoto (p)  ·  1470-72  ·  Museo della Fondazione Mandralisca  ·  Cefalù

Antonello da Messina  ·  Ritratto d’ignoto (p)  ·  1470-72  ·  Museo della Fondazione Mandralisca  ·  Cefalù

A chi somiglia l’ignoto del Museo Mandralisca? Al mafioso della campagna e a quello dei quartieri alti, al deputato che siede sui banchi della destra e a quello che siede sui banchi della sinistra, al contadino e al principe del foro; somiglia a chi scrive questa nota; e certamente somiglia ad Antonello. E provatevi a stabilire la condizione sociale e la particolare umanità del personaggio. Impossibile. È un nobile o un plebeo? Un notaro o un contadino? Un uomo onesto o un gaglioffo? Un pittore, un poeta, un sicario? Somiglia, ecco tutto. Leonardo Sciascia

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