Browsing Category

1500

Piede comune

9 gennaio 2016

Mesure de pedre cuppi et altri lavori · Palazzo dell’Arengo · Rimini

Mesure de pedre cuppi et altri lavori · Palazzo dell’Arengo · Rimini

Accertare il peso d’un corpo, la distanza tra due punti, la velocità e l’intensità della luce o del suono non risponde solamente a norme della fisica. È nel grembo materno che ciascuno comincia a misurare: attraverso il tatto, gli occhi ancora fasciati, i cuccioli esplorano le pareti della nuova casa e la prima geometria. In seguito, a corpo libero misureranno lo spazio circostante, apprendendone insidie e confini. Misurare consente di crescere sperimentando che ciascuno appartiene alla terra al pari di ogni altro essere vivente: gli alberi sorvegliano in silenzio il loro profilo, gli uccelli inseguono il tepore, i pesci una profondità salvifica. Il corpo è un metro infallibile. Misurare è affermare un legame biologico tra sé e il mondo, gli animali, le stelle. Misurare è misurarsi, appartenere. © Graziano Spinosi

.post-shadow

Il colore delle ombre

21 novembre 2015

Giovanni Bellini  ·  Doge Leonardo Loredan  ·  1501  ·  National Gallery  ·  London

Giovanni Bellini  ·  Doge Leonardo Loredan  ·  1501  ·  National Gallery  ·  London

Disegnavano con specchi convessi, le prime lenti rudimentali e la camera obscura fin quando, agli inizi dell’Ottocento, la scoperta della fotografia allontanò molti artisti dalla terza dimensione. Cercavano la profondità, ma quando la strabiliante invenzione consentì di ottenere questo risultato, parecchi pittori dedicarono la loro ricerca a una rappresentazione più soggettiva della realtà: la luce fora la pelle dei corpi e li attraversa, illuminandone così anche la parte interna. Da questo affondo nel buio nascerà l’Impressionismo, il colore delle ombre. © Graziano Spinosi

.

post-shadow

Hebhel

31 marzo 2012

Tiziano Vecellio · Caino e Abele (p) · 1544 · Basilica di Santa Maria della Salute · Venezia
Tiziano Vecellio  ·  Caino e Abele (p)  ·  1544  ·  Basilica di Santa Maria della Salute  ·  Venezia

L‘aver ragione è un privilegio che andrebbe impugnato al pari dell’aver torto.

© Graziano Spinosi


Abele mio fratello | è una cometa. Obbedisce perfetto | a questa legge d’ignari, forse. | Il suo cuore è di fibra animale. | È una capra mio fratello Abele. | Conosce la gioia di sdraiarsi nel sole. | L’immensa gioia di essere senza pensiero. | Io mi sbatto nella campagna, | semino sudore, parole stanche, cattive. Abele mio ride. Dolcemente. || Io ho avuto soccorso a volte da | una piccola foglia, da un frutto così | ben fatto che dava sollievo a mio | disordine di fondo. Sì sì. || Domani saremo foglie secche. | Niente ci scampa da questo. | La linfa circolerà a fatica – | il pallore dominante | scancellerà tutto il rosa. | Andremo via da qui. | Ognuno in un suo modo, | suo momento suo luogo, una data, un’ora | altri intorno – o soli. | Se lo penso, se davvero | vado dentro questo pensiero senza temerlo, | allora sento la dolcezza del giorno | la meraviglia di essere. | Se lo penso davvero | se davvero sento il congedo | che c’è dentro ogni ora, | questo addio che dicono le cose | consumando. | La vita allora… | Penso che ho solo questa. | È stato bello | pensare, progettare, costruire, sognare | andare perdersi tornare. Quanti verbi | ha il mondo. | Fra le miriadi di pianeti e di stelle | essere proprio qui | nati e vissuti dentro questo cielo | qui, | con i piedi poggiati su un punto | della terra, ora, | con il passato pieno | di tutti i miei errori. Mariangela Gualtieri · da Caino

.
post-shadow

Sguardi

10 agosto 2008

SOFONISBA-ANBUISSOLA-PARTITA-A-SCACCHI-1555

Sofonisba Anguissola · Partita a scacchi · 1555 · Muzeum Narodowe · Poznan

Lucia ha catturato la regina a Minerva, Europa sorride, la governante volge un delicato sguardo alla scacchiera: nessuna figura è ricambiata dallo sguardo delle altre. È una scelta brillante, che rende la diversità degli stati d’animo in un momento decisivo della partita, quasi giunta al termine. Nella cadenza degli sguardi, quello di Lucia è il più acceso: si rivolge alla sorella assente, Sofonisba, la sola a poter decidere le sorti della partita. © Graziano Spinosi


Daniela Pizzagalli · La signora della pittura | Flavio Caroli · Sofonisba Anguissola e le sue sorelle

.
post-shadow

Terra rossa

1 gennaio 2006

Pontormo · Annunciazione (p) · 1527-28 · Chiesa di S. Felicita · Cappella Capponi · Firenze

Pontormo  ·  Annunciazione  (p)  ·  1527-28  ·  Chiesa di S. Felicita  ·  Cappella Capponi  ·  Firenze

Il tempo guasta la pelle dei dipinti, ossida le tinte, sgretola le mestiche: le opere d’arte mutano il loro aspetto e rivelano altri colori, incertezze e segreti. Non è raro che le alterazioni causate dal tempo aggiungano nuove suggestioni: le opere dell’uomo invecchiano con l’uomo, fanno ritorno alla terra delle sinopie. © Graziano Spinosi

.
post-shadow_thumb[2]

Maschere

12 febbraio 2004

Anonimo  ·  Compagnia dei Gelosi  ·  1580 ca

Anonimo  ·  Compagnia dei Gelosi  ·  1580 ca

Si affaccia, dice, vengono.. nei canovacci della Commedia dell’arte i verbi si coniugano al presente: un tempo minuto, popolato da personaggi che hanno sempre fame. Va in scena la vita quotidiana con le sue fantasticherie, una sarabanda di smorfie e caricature, nascono le maschere. A partire dalla metà del Cinquecento, danno vita a figure care alla memoria di molti e ciascuna incarna un aspetto del carattere umano. La loro delicata presenza è svanita, nuovi appetiti e altre maschere occupano la scena. © Graziano Spinosi

.post-shadow