Archive for the ‘1700’ Category

Rosalba

Thursday, May 16th, 2013

ROSALBA-CARRIERA-AUTORITRATTO-INVERNO-1730-M

Rosalba Carriera · Autoritratto ( inverno ) · 1730 · Gemäldegalerie Alte Meister · Dresden

Fare un colore azzurro

Raccolgasi in estate gran quantità di fiori turchini, che nascono tra le biade, prendete le sole foglie gettando quelle che non siano turchine: dopo mettasi in acqua tiepida polvere d’allume; e mettasi di quest’acqua in un mortaio ponendovi dentro i fiori politi, e si pestino fintantoché tutto sia disfatto, e ridotto in modo che facilmente si possa spremere il sugo che preparate per una tela nuova sopra un vaso di vetro dove prima avrete acqua di gomma arabica assai bianca, ed avrete il colore desiderato che imiterà l’oltremarino. Meno allume che vi si metterà più il colore sarà bello.

Rosalba Carriera · Maniere diverse per formare i colori

Bisogna saper ascoltare cosa ci dice un pomodoro messo sul tagliere, così come si deve prestare attenzione a un essere vivente. Chi non è in grado di ascoltare non può ricavare il meglio da nessun prodotto. E questo non capita solo in cucina, ma nella vita.
La memoria è preziosa nel mio lavoro. Perché la cucina è un racconto, è una parte di memoria che rivive in una creazione. Se non possiedi la conoscenza delle radici di un piatto, se non guardi a come è nato e proprio perché in quel territorio, se non ti appassioni a come è cambiato nei secoli, rischi di eseguire meccanicamente una ricetta. Il risultato non sarà altro che un assemblaggio di materie prime a cui non è riuscita ad arrivare l’eredità della tradizione, con tutte le emozioni che ne discendono.

Heinz Beck · L’ingrediente segreto

Acqua distillata · Da Deladelmur


Caffè

Friday, July 7th, 2006

  
Johann Sebastian Bach · Cantata del caffè · 1732-34

C’è sempre un buon motivo per bere un caffè. Al mattino il suo aroma esonda, corre per casa, preme sulle finestre perché si aprano. Il rientro dai sogni è meno fastidioso in compagnia di un caffè. Due, a volte tre. Quello del tramonto è il più lungo. La serietà incurabile del crepuscolo induce a uno sguardo più nitido sulle cose, l’attenzione si protende come le ombre degli alberi prima dell’ultimo lampo del sole. Senza zucchero, grazie Peppina. Graziano Spinosi

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Divina Flor, che cominciava appena a fiorire, servì a Santiago Nasar una gran tazza di caffè rustico con uno schizzo d’alcol di canna, come faceva tutti i lunedì, per aiutarlo a smaltire il peso della notte precedente. La cucina enorme, con il sussurro del fuoco e le galline addormentate sulle grucce, pareva respirare col fiato sospeso. Santiago Nasar masticò un’altra aspirina e si sedette a bere a lunghe sorsate la tazza grande di caffè, con lento pensare, senza staccare lo sguardo dalle due donne che sbudellavano i conigli sul fornello. Gabriel Garcia Marquez · Cronaca di una morte annunciata


Pulcinella

Thursday, February 17th, 2005

TIEPOLO PARTENZA DI PULCINELLA 
Giandomenico Tiepolo · La partenza di Pulcinella · 1797
Ca’ Rezzonico · Venezia

È la maschera della Commedia dell’Arte più famosa nel mondo, la più replicata. Pulcinella è ovunque, mimetico, come il vento vola via. Astuto mercante, pedante contadino, fornaio marioli. La sua adesione alla vita è così completa da prendere a randellate la morte quando gli appare. La vita a ogni costo, la fame non può aspettare. Graziano Spinosi

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Pierrot

Monday, February 7th, 2005

WATTEAU PIERROT

Jean-Antoine Watteau · Pierrot · 1718-19 · Musée du Louvre

Parla poco, ascolta. Il garbo incontra l’arroganza, la lealtà l’inganno,
il desiderio l’esilio cui spesso l’amore conduce. Pierrot osserva in silenzio.

 Graziano Spinosi

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La maschera di Pierrot nasce in Italia verso la fine del Cinquecento, ad opera di Giovanni Pellesini, attore della Compagnia dei Gelosi. Il suo personaggio di nome Pedrolino era una variazione sul tema dello Zanni, il servo, di cui indossava l’abito bianco e ampio. Servo accorto e fidato, pronto a intessere imbrogli che poi districava con grande abilità, per trarre d’impaccio il proprio padrone, Pedrolino era un personaggio forte, di primaria importanza nell’economia della commedia. Il personaggio seguì i Gelosi in Francia, dove ebbe immediato successo, entrando a far parte degli scenari delle Compagnie francesi con il nome di Pierrot. Nella versione francese Pierrot perde gran parte della sua astuzia, conservando solo l’onestà e l’amore per la verità, spinto a volte fino all’eccesso. Dopo un periodo di declino il personaggio tornò in primo piano grazie all’interpretazione del mimo Jean-Gaspard Debureau (1796-1846), che gli infuse nuova energia, impersonandolo dal 1826 al Théâtre des Funanbules.