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Indus

13 giugno 2016

Graziano Spinosi  ·  Indus  ·  Filo di ferro ·  Altezza 3 metri  · 1999

Graziano Spinosi  ·  Indus  ·  Filo di ferro ·  Altezza 3 metri  · 1999

Pur riuscendo a evocare la filamentosa e leggerissima seta dei bozzoli, per lungo tempo l’artista ha impiegato fasciame di ferro e intonaco cementizio, strutturato nei modi di un’architettura armata, di una gabbia appena penetrabile, modellando con fiamma ossidrica, cazzuola, tenaglie e martello. Servivano argani per sollevare quelle crisalidi fossili e la tenuta da lavoro prevedeva guantoni, spesse parannanze di cuoio e maschere da saldatore. L’estremo peso specifico viene tuttavia sublimato e alleggerito dalla forma cipressina, affusolata e fumosa. Le fessure lasciate tra metallo e metallo fanno intuire uno spazio interno, una cavità che ci permette di immaginare presenze imprigionate e spianti. Insetti che hanno costruito alveari nel nido di ferro. Massimo Pulini

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Sviste

14 maggio 2016

MARIO-GIACOMELLI-LA-BUONA-TERRA-1964

Mario Giacomelli · La buona terra · 1964

i legami sono sviste innocenti

© Graziano Spinosi
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Paolo

25 marzo 2016

La mia vita l’ho trascorsa lavorando, ho sempre lavorato, mica possiamo fare come quella dei suoi primi quarant’anni. Sono vecchio, mi piscio sulle scarpe e ancora giro l’Italia cantando. Le canzonette mi hanno sempre salvato. Bambole, balli e sgambetti sono stati la mia fortuna. [..] Nei ricordi del vecchio si confondono le fantasie del passato e quelle dell’avvenire, anche le fisionomie della nostra storia e delle persone si mischiano. Si fanno balzi nel tempo, le immagini della prima giovinezza si sovrappongono. Leggevo tutto quello che trovavo. In casa c’erano molti libri. Scoprii Guerra e pace, resta uno dei miei libri preferiti. Sono state le letture infantili a formarmi. Ho imparato più dalla letteratura che dalla vita. [..] Mi piaceva la Storia dell’arte, il mio professore Roberto Longhi me l’ha fatta amare. Era un uomo mite, parlava senza enfatizzare. Da lui ho imparato moltissimo. Un inverno gli si era rotta la caldaia, lasciò Firenze perché aveva troppo freddo e venne a Roma, ospite di Maria Bellonci. Io ero qui a recitare. A casa si annoiava e ogni giorno passava in teatro a trovarmi. Ero costretto a inventare tutte le sere un frou frou per farlo divertire. Lo vedevo in platea che rideva. Avrà avuto ottant’anni, trascinando i piedi mi raggiungeva in camerino, io stavo lì con le trecce da bambina o la parrucca di qualche regina. Mi vergognavo. Mi vergogno ancora, quando vengono le mie sorelle, mio fratello, gli amici. Non mi voglio far vedere così. Non voglio ricordarmi dove sono nato, da dove arrivo, chi sono all’anagrafe.

Paolo Poli · Sempre fiori mai un fioraio | Ricordi a tavola

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Il caffè

12 novembre 2015

Giacomo Balla · Autocaffè · 1928 · Uffizi · Firenze

Giacomo Balla  ·  Autocaffè  ·  1928  ·  Uffizi  ·  Firenze

C’è sempre un buon motivo per bere un caffè. Il mattino, al risveglio, è ristretto. Il suo aroma corre per la casa come una lippa: scivola sotto le porte, pungola i gatti sui cuscini, scuote le finestre perché si aprano. Il rientro dai sogni è meno faticoso con un espresso. Durante la controra, nelle calde giornate d’estate, il caffè non è concentrato. Va bevuto freddo, adagio, per impedire alle cicale di slegare i pensieri. Quello del tramonto è lungo, come le ombre prima dell’ultimo lampo del sole. Senza zucchero, grazie Peppina. © Graziano Spinosi

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Button

26 novembre 2012

Domenico Gnoli · Button · 1969
Domenico Gnoli  ·  Button  ·  1969

Fatti fummo a viver come bruti, non per seguir virtute e canoscenza.

© Graziano Spinosi

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La tela

19 febbraio 2012

MARK-ROTHKO-RED-ORANGE-1968

Mark Rothko · Arancio e Rosso · 1968 · Fondazione Beyeler · Basel

Un quadro è l’impronta di un tempo, di uno spazio, di un corpo cui sopravvive.
Una sindone.

© Graziano Spinosi

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L’aeroplano

2 dicembre 2011

Tullio Crali · Prima che si apra il paracadute · 1939 · Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea · Udine

Tullio Crali  ·  Prima che si apra il paracadute  ·  1939  ·  Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea  ·  Udine

Dall’alto mari e fiumi svelano il bordo, scompaiono i confini che le guerre hanno tracciato.
Un osservatorio lontano procura un sentimento di appartenenza più acceso,
l’orizzonte ha un effetto sedativo. L’aeroplano è un limbo.

© Graziano Spinosi

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Il cipresso

18 novembre 2010

Andrew Wyeth · Vento dal mare · 1947 · National Gallery of Art · Washington D.C.
Andrew Wyeth  ·  Vento dal mare  ·  1947  ·  National Gallery of Art  ·  Washington D.C.

Guarda, c‘è ancora il grande cipresso, ricordi?
Sì, mi ricordo, eppure lo vedo per la prima volta.

© Graziano Spinosi

I simboli che ciascuno di noi porta in sé, e ritrova improvvisamente nel mondo e li riconosce e il suo cuore ha un sussulto, sono i suoi autentici ricordi. Sono anche vere e proprie scoperte. Bisogna sapere che noi non vediamo mai le cose una prima volta, ma sempre la seconda. Allora le scopriamo e insieme le ricordiamo. Cesare Pavese  ·  Saggi letterari

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