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ARTE FIAMMINGA

La mosca

14 luglio 2009

Petrus Christus · Ritratto di cartusiano · 1446 · Metropolitan Museum · New York
Petrus Christus  ·  Ritratto di cartusiano  ·  1446  ·  Metropolitan Museum  ·  New York

Il certosino ci guarda, i suoi occhi nei nostri. Come un’impalcatura, il suo corpo minuto sostiene una domanda: ti guardo, mi vedi?  È la voce dell’autore. La mosca si posa e lascia dire. © Graziano Spinosi

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Due mondi

16 aprile 2007

Robert Campin  ·  Ritratto di uomo grasso ·  1430  ·  Thyssen-Bornemisza Collection  ·  Madrid

Robert Campin  ·  Ritratto di uomo grasso ·  1430  ·  Thyssen-Bornemisza Collection  ·  Madrid

I gatti, se feriti o ammalati, digiunano. Nel viaggio di risalita i salmoni non mangiano. Durante il letargo invernale, i ghiri risolvono il problema alimentare con una salutare autofagia. Le ragioni di questo comportamento risiedono nelle proprietà rigeneranti e terapeutiche del digiuno. Gli esseri umani non la pensano allo stesso modo: una parte di questi, dotata di tecnologia avanzatissima, ha pensato bene di assegnare all’altra i benefici dell’astinenza. Abbiamo così due mondi: il primo muore di noia e il secondo d’inedia. © Graziano Spinosi

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Limiti

9 marzo 2007

Hans Memling · Maria Maddalena Portinari · 1470 ca · Metropolitan Museum · New York

Hans Memling  ·  Maria Maddalena Portinari  ·  1470 ca  ·  Metropolitan Museum  ·  New York

A partire dal Quattrocento, la cornice del quadro entra al suo interno: dipinta o invasa da oggetti e personaggi, ne diviene parte integrante. In questa opera di Memling, il velo del copricapo cela un lembo di cornice e consente al soggetto ritratto di penetrare in una dimensione esterna – quella dei vivi. Il tentativo di varcare un limite, talvolta, ne accentua la fatalità. © Graziano Spinosi

.L’abbandono della terza dimensione, cioè il tentativo di tenere il quadro su un piano, segnò nel disegno e nella pittura il rifiuto dell’oggettività e uno dei primi passi nel regno dell’astratto. Si eliminò il modellato. L’oggetto reale fu spinto verso l’astratto, il che rappresentò un certo progresso. Ma questo progresso finì per inchiodare la pittura alla superficie materiale della tela, limitandone la possibilità. Il tentativo di liberarsi di questi limiti fisici, oltre all’interesse per la composizione, doveva portare all’abbandono della superficie. Wassily Kandinsky  · Lo spirituale nell’arte

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