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	<title>currenti calamo &#187; ESSERE</title>
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		<title>Il signore delle mosche</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 15:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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Peter Brook · Il signore delle mosche · 1963


Le guerre muovono da un bisogno di eternizzazione, individuale o di popolo, che spesso prescinde dalle contingenze geopolitiche, economiche o religiose: ragioni che sembrano pretesti sotto cui nascondere l’angoscia della perdita, l’urgenza di negarla. È spaventoso osservare come l’umana paura della morte possa condurre all’emergenza della guerra. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">&#160;</p>
<div class="wlWriterEditableSmartContent" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:923e443f-62bf-4b8b-adbb-513559835d27" style="padding-right: 0px; display: block; padding-left: 0px; float: none; padding-bottom: 0px; margin-left: auto; width: 425px; margin-right: auto; padding-top: 0px">
<div><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/i2uAANayAjc&amp;hl=en"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/i2uAANayAjc&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355"></embed></object></div>
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<p align="center"><font size="1"><a href="http://www.teatrodinessuno.it/registi-autori-teatrali/brook-peter" target="_blank">Peter Brook</a> · <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_signore_delle_mosche_%28romanzo%29" target="_blank">Il signore delle mosche</a> · 1963</font></p>
<p align="center">
<p align="center">
<p align="justify"><font size="2">Le guerre muovono da un bisogno di eternizzazione, individuale o di popolo, che spesso prescinde dalle contingenze geopolitiche, economiche o religiose: ragioni che sembrano pretesti sotto cui nascondere l’angoscia della perdita, l’urgenza di negarla. È spaventoso osservare come l’umana paura della morte possa condurre all’emergenza della guerra. Al pari di altri inconvenienti genetici, come quello riproduttivo o quello di conservazione, la guerra è scritta nel sangue. La sola guerra che si dovrebbe combattere è quella che ciascuno porta dentro come una malattia latente. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><em>Impariamo dunque a vivere, e morire da saggi, riconoscendo tranquilli nella morte la fine naturale dell’esser nostro, e senza più inebriarci coi narcotici dell’angelo-demonologia. […] Liberato dai fantasmi di un’altra vita, l’uomo sarà meglio consigliato ad astenersi dal tiranneggiare il suo simile, e a non tollerare l’altrui tirannide; meglio trarrà partito dal tempo, non comprerà più indulgenze per l’altro mondo, non adulerà più i potenti, non bacerà più mano o piede a sacerdoti, non farà più vani sacrifici, ma non rifiuterà di farne di veri e umanitari. […] Tranne alcune ragioni fisiologiche, tutto quanto scrisse Lucrezio contro alla credenza all’immortalità sta benissimo detto anche ai giorni nostri.</em> <a href="http://www.filosofico.net/feuerbach.htm" target="_blank">Ludwig Feuerbach</a> · <em>La morte e l’immortalità</em></p>
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		<title>Il punto in movimento</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 13:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[     Antony Gormley · Field for the British Isles (p) · 1993
In una comunità uniformata il diverso è una      minaccia. Tra diversi è pericoloso l’uguale.       Graziano Spinosi
©
Non ho mai creduto in un&#8217;unica verità, né in quella mia né in quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/A-GROMLEY-FIELD-FOR-THE-BRITISH-ISLES.htm" target="_blank"><img title="A-GORMLEY-FIELD-1993-P" style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" height="450" alt="A-GORMLEY-FIELD-1993-P" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2011/11/AGORMLEYFIELD1993P.jpg" width="470" border="0" /></a>     <br /><font size="1"><a href="http://www.antonygormley.com/" target="_blank">Antony Gormley</a> · Field for the British Isles (p) · 1993</font></p>
<p align="center"><font size="2">In una comunità uniformata il diverso è una      <br />minaccia. Tra diversi è pericoloso l’uguale.       <br /></font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p><em>Non ho mai creduto in un&#8217;unica verità, né in quella mia né in quella degli altri; sono convinto che tutte le scuole, tutte le teorie possono essere utili in un dato luogo e in una data epoca; ma ho scoperto che è possibile vivere soltanto se si ha un&#8217;ardente e assoluta identificazione con un punto di vista. A mano a mano che il tempo passa, che noi cambiamo, che il mondo cambia, tuttavia, gli obiettivi si modificano e il punto di vista muta. Rivedendo i saggi scritti nell&#8217;arco di molti anni e le idee esposte in tante occasioni e nelle più disparate, qui riuniti, mi colpisce ciò che in essi rimane costante. Se vogliamo, infatti, che un punto di vista sia di qualche aiuto, bisogna dedicarvisi con tutte le nostre forze, difenderlo fino alla morte. Nello stesso tempo, però, una voce interiore sussurra: non prenderti troppo sul serio. Tienti forte e lasciati andare con dolcezza.</em> <a href="http://old.sipario.it/peterbrook.htm" target="_blank">Peter Brook</a><em> · </em><a href="http://www.ubulibri.it/pagine/punto_in_movimento.htm" target="_blank"><em>Il punto in movimento</em></a></p>
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		<title>Nadir</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2011/10/29/nadir/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 07:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1900]]></category>
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		<description><![CDATA[     Mark Cohen · Lillian in Swimming Pool · Polaroid · 1976
Non era la terra a mancare sott’acqua,     ma l’acqua.
©
Questo stare bene. È così stare bene.      Stare molto bene è così come ora.
Mariangela Gualtieri · Senza polvere senza peso · Einaudi
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/MARK-COHEN-LILLIAN-IN-SWIMMING-POOL.htm" target="_blank"><img title="M-COHEN-LILLIAN-M" style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" height="540" alt="M-COHEN-LILLIAN-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2011/10/MCOHENLILLIANM.jpg" width="450" border="0" /></a>     <br /><font size="1"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mark_Cohen_%28photographer%29" target="_blank">Mark Cohen</a> · Lillian in Swimming Pool · Polaroid · 1976</font></p>
<p align="center"><font size="2">Non era la terra a mancare sott’acqua,     <br /></font><font size="2">ma l’acqua.</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="center"><em>Questo stare bene. È così stare bene.      <br />Stare molto bene è così come ora.</em></p>
<p align="center"><a href="http://www.einaudi.it/libri/autore/mariangela-gualtieri/0006155" target="_blank">Mariangela Gualtieri</a> · <a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/mariangela-gualtieri/senza-polvere-senza-peso/978880616840" target="_blank"><em>Senza polvere senza peso</em></a> · Einaudi</p>
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		<title>Lontano</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 15:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
Equinozio d’autunno
Sono alberi, ci sono anche le case e le strade. Loro chiamano cielo il cielo, dicono mare al mare. Imparerai i nomi delle cose, le tue labbra si poseranno alle fonti per bere. Dalla voce degli animali riconoscerai la specie, nell’aria fiuterai l’odore della pioggia. Toccherai la terra, poi tornerai. Graziano Spinosi
©
Occorre che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/EQUINOZIO-D-AUTUNNO.htm" target="_blank"><img title="EQUINOZIO-D-AUTUNNO-2011-M" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="450" alt="EQUINOZIO-D-AUTUNNO-2011-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2011/10/EQUINOZIODAUTUNNO2011M1.jpg" width="450" border="0" /></a> </p>
<p align="center"><font size="1">Equinozio d’autunno</font></p>
<p align="justify">Sono alberi, ci sono anche le case e le strade. Loro chiamano cielo il cielo, dicono mare al mare. Imparerai i nomi delle cose, le tue labbra si poseranno alle fonti per bere. Dalla voce degli animali riconoscerai la specie, nell’aria fiuterai l’odore della pioggia. Toccherai la terra, poi tornerai. <font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p>Occorre che tu abbia vista larga e profonda e che lontano, in tutte le direzioni, tu getti lo sguardo per tenere presente che l’insieme delle cose è infinito, e tu veda come quest’unico cielo sia trascurabile parte, una frazione minima dell’insieme totale, una parte neppure grande com’è un uomo rispetto a tutta la terra. Se collochi questo dinanzi al tuo sguardo, e lo vedi ben chiaro, di molti fenomeni cesserai di meravigliarti.&#160; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tito_Lucrezio_Caro" target="_blank">Lucrezio</a> · <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/De_rerum_natura" target="_blank">De rerum natura</a></em></p>
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		<title>Lo specchio d&#8217;acqua</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2011/08/28/lo-specchio-dacqua/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 16:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Giuseppe Rapisardi · Ofelia pazza (p) · 1865 · Museo di Castel Ursino · Catania
Allunga il passo poi corre. Lo specchio d’acqua sotto il ponte riflette il suo profilo. Da quanto tempo non la incontravo. La ricordo nel cortile della scuola, smunta come un gatto, le braccia chiuse per il freddo. M’immergo adagio nell’acqua senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com//FOTO/G-RAPISARDI-OFELIA-PAZZA.htm" target="_blank"><img title="G-RAPISARDI-OFELIA-PAZZA-M" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="597" alt="G-RAPISARDI-OFELIA-PAZZA-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2011/08/GRAPISARDIOFELIAPAZZAM.jpg" width="450" border="0" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Rapisardi" target="_blank"><font size="1">Giuseppe Rapisardi</font></a><font size="1"> · <em>Ofelia pazza </em>(p) · 1865 · </font><a href="http://catania.spacespa.it/musei/18-museo-civico-del-castello-ursino/A/" target="_blank"><font size="1">Museo di Castel Ursino</font></a><font size="1"> · Catania</font></p>
<p align="justify"><font size="2">Allunga il passo poi corre. Lo specchio d’acqua sotto il ponte riflette il suo profilo. Da quanto tempo non la incontravo. La ricordo nel cortile della scuola, smunta come un gatto, le braccia chiuse per il freddo. M’immergo adagio nell’acqua senza temperatura. Sulla riva del fiume ci sono alcuni animali che saltano. Avanzo verso il branco. Saltano da fermi, sempre più in alto, rallentando la velocità dopo ogni slancio. Due cani bianchi m’invitano a raggiungere il gruppo. Esco dall’acqua e salto insieme a loro, in una vivace assenza di peso. I miei salti sono in sincronia con quelli di un asino dalla bassa statura: alla sommità di ogni salto ci scambiamo sorrisi d’allegria. Altri uomini e animali ci raggiungono, saltiamo tutti insieme, a corpo libero, calamitati dal cielo. D’improvviso un vento caldo arresta il gioco. L’aria è diventata gialla, non si può più saltare. Mi sveglio deluso, ma il sogno è stato bello: nei sogni non esiste un luogo per ogni cosa, ogni cosa è nell’adesso. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="center"><em>Non datemi nulla      <br />di fisso, di stabile, di statico.       <br />Non datemi l’infinito e l’eterno:       <br />niente infinito, niente eternità.       <br />Datemi il fermo, bianco fermento,       <br />l’incandescenza e il gelo       <br />del momento incarnato:       <br />il momento, il vivo d’ogni mutamento       <br />e rapidità&#160; e opposizione:       <br />il momento, il presente immediato,       <br />l’Adesso.</em></p>
<p align="center"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Stearns_Eliot" target="_blank">Thomas Stearns Eliot</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Levante</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2011/08/24/levante/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 05:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Il cielo alle 6 · 44°4′0″N 12°27′0″E · 90°
Un basta e’ zil?
(non basta il cielo?)
©
Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle ore di luce e tutto il cielo s’attacca agli occhi e viene a bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale che si mangia la luce. Mariangela Gualtieri · [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/CIELO-24-VIII-2011.htm" target="_blank"><img title="CIELO-24-VIII-2011-M" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-left: 0px; margin-right: auto; border-bottom: 0px" height="450" alt="CIELO-24-VIII-2011-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2011/08/CIELO24VIII2011M.png" width="450" border="0" /></a></p>
<p align="center"><font size="1">Il cielo alle 6 · 44°4′0″N 12°27′0″E · 90°</font></p>
<p align="center"><font size="2">Un basta e’ zil?</font></p>
<p align="center"><font size="2">(non basta il cielo?)</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><em>Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle ore di luce e tutto il cielo s’attacca agli occhi e viene a bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale che si mangia la luce.</em> <a href="http://www.einaudi.it/libri/autore/mariangela-gualtieri/0006155" target="_blank">Mariangela Gualtieri</a> · <a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/mariangela-gualtieri/fuoco-centrale/978880616468" target="_blank"><em>Fuoco centrale</em></a></p>
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		<title>Muda</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 17:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Carole A. Feuerman · Moran (part.) · Resina policromata · 2008
Il somersault non ti è piaciuto?    Non sei entrato diritto, la schiena ha curvato il peso.      Non è facile oltrepassare il vuoto.     Nel rovesciato hai mancato il tempo, l’avvitamento va migliorato.   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/CAROLE-A-FEUERMAN-MORAN.htm" target="_blank"><img title="CAROLE-A-FEUERMAN-MORAN-2008-P" style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" height="595" alt="CAROLE-A-FEUERMAN-MORAN-2008-P" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2011/08/CAROLEAFEUERMANMORAN2008P.png" width="450" border="0" /></a></p>
<p align="center"><font size="1"><a href="http://www.carolefeuerman.com/" target="_blank">Carole A. Feuerman</a> · <em>Moran </em>(part.) · Resina policromata · 2008</font></p>
<p align="center">Il somersault non ti è piaciuto?    <br /><em>Non sei entrato diritto, la schiena ha curvato il peso.      <br /></em>Non è facile oltrepassare il vuoto.     <br /><em>Nel rovesciato hai mancato il tempo, l’avvitamento va migliorato.      <br /></em>La gravità preme sul corpo, il respiro mi scotta il volto.     <br /><em>Chiudi gli occhi nell’affondo, pori aperti nel ritorno.      <br /></em>    <br /><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi      <br />a&#160; D.M.</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="center"><font size="1">.. </font><em>vivere significa: mutarsi nell’infinito.      <br />Chi al vecchio si aggrappa, non diventa vecchio.       <br />Così decisi di agire subito       <br />e l’acqua non mi parve più fredda.</em></p>
<p align="center"><em>Le mie braccia si allungarono in ampie pinne      <br />verdi squame mi crebbero lentamente;       <br />quando l’acqua mi ebbe chiuso anche la bocca,       <br />m’ero adattato al nuovo elemento.</em></p>
<p align="center"><em>Mi lascio scivolare pigramente per oscure profondità,      <br />e non sento né onde né vento       <br />ma ora temo i luoghi asciutti       <br />e che un giorno l’acqua di nuovo scorra via.</em></p>
<p align="center"><em>Poiché ridiventare uomo      <br />quando da tempo non lo si è più,       <br />è difficile per uno come noi in questo mondo       <br />ché l’esser uomo troppo facilmente si scorda.</em></p>
<p align="center"><a href="http://www.sapere.it/enciclopedia/Kunert,+G&uuml;nter.html" target="_blank">Günter Kunert</a> · <a href="http://www.goethe.de/ins/it/lp/prj/lit/ueb/jk1/kun/itindex.htm" target="_blank"><em>Ricordo di un pianeta</em></a> · Einaudi</p>
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		<title>Genius</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Apr 2011 17:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Antony Gormley · Another place · 1997 · Fonte Immagine -&#62;
Che cosa accadde un secolo fa, alla stessa ora di questo giorno, nel punto dello spazio in cui mi trovo adesso? Che cosa accadde, qui? Che cosa accadrà tra un secolo, alla stessa ora di questo giorno, nel punto dello spazio in cui mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font color="#0066cc" size="1"></font><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/ANTONY-GORMLEY-ANOTHER-PLACE-II.htm" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="ANTONY-GORMLEY-ANOTHER-PLACE-II-P" border="0" alt="ANTONY-GORMLEY-ANOTHER-PLACE-II-P" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2011/04/ANTONYGORMLEYANOTHERPLACEIIP_thumb.jpg" width="450" height="207" /></a>&#160; <br /><font color="#535353"><a href="http://www.antonygormley.com/" target="_blank"><font size="1">Antony Gormley</font></a></font><font size="1"> · </font><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Another_Place" target="_blank"><em><font size="1">Another place</font></em></a><font size="1"> · 1997 · Fonte Immagine <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Another_Place3_edit2.jpg" target="_blank">-&gt;</a></font></p>
<p>Che cosa accadde un secolo fa, alla stessa ora di questo giorno, nel punto dello spazio in cui mi trovo adesso? Che cosa accadde, qui? Che cosa accadrà tra un secolo, alla stessa ora di questo giorno, nel punto dello spazio in cui mi trovo adesso? Che cosa accadrà, qui? Che cosa accade adesso, qui? <font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center">&#160;<font color="#808080" size="1"><a href="http://www.copyscape.com/" target="_blank">©</a></font></p>
<p align="center"><font size="1"></font><font color="#808080"></font><a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-agamben_giorgio/sku-12049696/genius_.htm" target="_blank"><font size="2">Genius</font></a><font size="2">      <br /></font><font size="2">di     <br /> </font><a href="http://www.filosofico.net/agamben.htm" target="_blank"><font size="2">Giorgio Agamben</font></a></p>
<p align="center"><font color="#808080"></font><font size="1">( grazie a </font><a href="http://iojulia.ilcannocchiale.it/" target="_blank"><font size="1">julia</font></a><font size="1"> ) </font></p>
<p><em>I latini chiamavano Genius il dio a cui ciascun uomo viene affidato in tutela al momento della nascita. L’etimologia è trasparente ed è ancora visibile nella nostra lingua nella prossimità fra genio e generare. Che Genius avesse a che fare con il generare, è del resto evidente dal fatto che l’oggetto per eccellenza “geniale” era, per i latini, il letto: genialis lectus, perché in esso si compie l’atto della generazione. E sacro a Genius era il giorno della nascita, che per questo noi chiamiamo ancora genetliaco. I regali e i banchetti con cui celebriamo il compleanno sono, malgrado l’odioso e ormai ritornello anglosassone, un ricordo della festa e dei sacrifici che le famiglie romane offrivano al Genius nel natalizio dei loro membri. Orazio parla di vino puro, di un maialino di due mesi, di un agnello “immolato”, cioè cosparso della salsa per il sacrificio; ma sembra che, in origine, non vi fossero che incenso, vino e deliziose focacce al miele, perché Genius, il dio che presiede alla nascita, non gradiva i sacrifici sanguinosi.</em> <a href="http://www.currenticalamo.com/TESTI/GIORGIO-AGAMBEN-GENIUS.htm" target="_blank">Segue -&gt;</a> </p>
<hr />
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		<title>Versus</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 14:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[VARIA]]></category>
		<category><![CDATA[arturo marchi]]></category>
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		<description><![CDATA[
Arturo Marchi · Con lo sguardo sul mondo
L’Irreparabile è che le cose siano così come sono, in questo o quel modo, consegnate senza rimedio alla loro maniera di essere. Irreparabili sono gli stati di cose, comunque essi siano: tristi o lievi, atroci o beati. Come tu sei, come il mondo è – questo è l’Irreparabile.&#160;&#160;Giorgio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/CON-LO-SGUARDO-SUL-MONDO.htm" target="_blank"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="CON-LO-SGUARDO-SUL-MONDO-P" border="0" alt="CON-LO-SGUARDO-SUL-MONDO-P" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2011/03/CONLOSGUARDOSULMONDOP.jpg" width="415" height="599" /></a></p>
<p align="center"><font size="1">Arturo Marchi · </font><a href="http://openlibrary.org/books/OL432168M/Con_lo_sguardo_sul_mondo" target="_blank"><em><font size="1">Con lo sguardo sul mondo</font></em></a></p>
<p><em>L’Irreparabile è che le cose siano così come sono, in questo o quel modo, consegnate senza rimedio alla loro maniera di essere. Irreparabili sono gli stati di cose, comunque essi siano: tristi o lievi, atroci o beati. Come tu sei, come il mondo è – questo è l’Irreparabile.</em>&#160;<font size="2">&#160;<a href="http://www.filosofico.net/agamben.htm" target="_blank">Giorgio Agamben</a><em> · </em><a href="http://www.bollatiboringhieri.it/scheda.php?codice=9788833913292" target="_blank"><em>La comunità che viene</em></a></font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="5">•</font></p>
<p align="center">Pier Paolo Pasolini · <a href="http://www.youtube.com/watch?v=QhusriV8v_8" target="_blank"><em>Alla mia nazione</em></a></p>
<hr />
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		<title>Unit&#224; di misura</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 19:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Gerhard Richter · Fogli girati · 1965 · Museum Kurhaus Kleve · Kleve
Solo l’istante, già più, può appartenerci davvero. Non è così per gli animali: liberi da questa consapevolezza, conducono la loro esistenza come fosse un unico istante, né prima né dopo. Graziano Spinosi
©
Penultime (agg. f. pl.) Sono le cose di cui si può scrivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gerhard-richter.com/art/paintings/photo_paintings/detail.php?10471" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="G-RICHTER-FOGLI-GIRATI-1965" border="0" alt="G-RICHTER-FOGLI-GIRATI-1965" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2011/02/GRICHTERFOGLIGIRATI1965.jpg" width="450" height="589" /></a></p>
<p align="center"><font size="1"><a href="http://www.gerhard-richter.com/" target="_blank">Gerhard Richter</a> · <em>Fogli girati</em> · 1965 · </font><a href="http://www.museumkurhaus.de/de/index.html" target="_blank"><font size="1">Museum Kurhaus Kleve</font></a><font size="1"> · Kleve</font></p>
<p align="justify"><font size="2">Solo l’istante, già più, può appartenerci davvero. Non è così per gli animali: liberi da questa consapevolezza, conducono la loro esistenza come fosse un unico istante, né <em>prima</em> né <em>dopo</em>. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p><font size="2"><em>Penultime (agg. f. pl.) Sono le cose di cui si può scrivere e di cui verosimilmente vale la pena di scrivere. Forse le sole a soddisfare entrambe le condizioni. Non le ultime, perché non sono esperibili, o almeno lo sono quando è difficile ormai tenere una penna in mano o maneggiare una tastiera. Non le prime, perché avvolte in un passato immemore, anteriore al risveglio della consapevolezza. C’è un tratto quasi terminale della corsa – quando l’inizio è dimenticato e la fine è certa e verosimilmente prossima, ma non ancora arrivata – che viene rischiarato da una sorprendente lucidità, come da una luce più forte. </em><a href="http://www.centopagine.it/node/122" target="_blank">Luca Rastello</a><em> · <a href="http://www.bollatiboringhieri.it/pdf/RassegnaStampa_696.pdf" target="_blank">Undici buone ragioni per una pausa</a></em></font><br />
<hr /></p>
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		<title>Homo sapiens</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 16:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Wolfgang Tillmans · Freischwimmer 42 (part) · 2004 
È un alfabeto la memoria, e non fa sconti. Voler dimenticare è come decidere di non pensare. Quando ci pare che questo accada, ecco che qualcosa ci pensa, prende forma il ricordo. Graziano Spinosi
©
Ciò che crediamo di scorgere, ciò che brilla in lontananza, nella lontananza del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font size="1"><em><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/WOLFGANG-TILLMANS-FREISCHWIMMER-42.htm" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="W-TILLMANS-FREISCHWIMMER-42-P" border="0" alt="W-TILLMANS-FREISCHWIMMER-42-P" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2011/01/WTILLMANSFREISCHWIMMER42P.jpg" width="450" height="450" /></a></em><em>&#160; <br /></em><a href="http://tillmans.co.uk/" target="_blank">Wolfgang Tillmans</a><em> </em>· <em>Freischwimmer 42</em> (part) · 2004</font> </p>
<p align="justify"><font size="2">È un alfabeto la memoria, e non fa sconti. Voler dimenticare è come decidere di non pensare. Quando ci pare che questo accada, ecco che qualcosa <em>ci pensa</em>, prende forma il ricordo. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Ciò che crediamo di scorgere, ciò che brilla in lontananza, nella lontananza del passato, sono i nostri sogni spenti, senza luce né calore, che sopravvivono, come fantasmi, grazie alla nostra ostinata tendenza all’evocazione. O magari è la memoria che, a sua volta, rivela – senza&#160; saperlo – l’intensità della nostra carenza, il profondo dolore degli uomini per quello che hanno perso. Chi ha sofferto dice che il peggior dolore, il dolore più insopportabile, è il</em> dolore fantasma<em>, quello che lascia come unica traccia della sua esistenza quel membro strappato dal resto del corpo che lo ha abbandonato per sempre. È da considerare un vero e proprio sintomo della nostra condizione il fatto che non esista dolore più intenso della memoria del dolore.</em> <a href="http://www.meltemieditore.it/Scheda_autore.asp?codice=916" target="_blank">Manuel Cruz</a><em> · <a href="http://www.bollatiboringhieri.it/scheda.php?codice=9788833921396" target="_blank">I brutti scherzi del passato</a></em></font> </p>
<hr />
]]></content:encoded>
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		<title>Walkman</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 16:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Michael Wolf · Tokio compression · 2010
Metropolitana di Tokio. Un viaggiatore ha il viso appoggiato al vetro della carrozza. Alla fine della corsa, sopra quel vetro, rimarrà l’impronta facciale di un uomo dal volto di cera. Andata, ritorno: un’altra persona schiaccerà la guancia sullo stesso vetro, forse proprio in quel punto. Altre impronte, calchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/18/foto/metropolitana_tokyo-10359957/1/?ref=HRESS-6" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="MICHAEL-WOLF-TOKIO-COMPRESSION-2010" border="0" alt="MICHAEL-WOLF-TOKIO-COMPRESSION-2010" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/12/MICHAELWOLFTOKIOCOMPRESSION2010.jpg" width="450" height="562" /></a>&#160; <br /><a href="http://www.photomichaelwolf.com/intro/index.html" target="_blank"><font size="1">Michael Wolf</font></a><font size="1"> · </font><a href="http://www.photomichaelwolf.com/tokyo_compression/" target="_blank"><font size="1"><em>Tokio compression</em></font></a><font size="1"> · 2010</font></p>
<p align="justify"><font size="2">Metropolitana di Tokio. Un viaggiatore ha il viso appoggiato al vetro della carrozza. Alla fine della corsa, sopra quel vetro, rimarrà l’<em>impronta facciale</em> di un uomo dal volto di cera. Andata, ritorno: un’altra <a href="http://etimo.it/?term=persona&amp;find=Cerca" target="_blank">persona</a> schiaccerà la guancia sullo stesso vetro, forse proprio in quel punto. Altre impronte, calchi di corpi che viaggiano rapidi, sottoterra, vivi. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="center"><em>Si farà una gran fatica, qualcuno      <br />direbbe che si muore – ma a quel punto       <br />ogni cosa che poteva succedere       <br />sarà successa e noi       <br />davanti agli occhi non avremo       <br />che la calma distesa del passato       <br />da ripassare senza fretta       <br />fermando ogni tanto l’immagine,       <br />tornando un po’ indietro, ogni tanto,       <br />per capire meglio qualcosa,       <br />per assaporare un volto, un vestito…       <br />Sì, tutto in bianco&#160; e nero, se Dio vuole.       <br />E tutto, anche le foglie che crescono,       <br />anche i figli che nascono,       <br />tutto, finalmente, senza futuro.</em></p>
<p align="center"><a href="http://www.giovanniraboni.it/" target="_blank">Giovanni Raboni</a><em> · <a href="http://www.giovanniraboni.it/FlippingBook033/FlippingBook.aspx" target="_blank">Barlumi di storia</a></em><em> </em></p>
<hr />
]]></content:encoded>
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		<title>De sideribus</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2010/12/17/de-sideribus/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 11:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1800]]></category>
		<category><![CDATA[ESSERE]]></category>
		<category><![CDATA[andrea inglese]]></category>
		<category><![CDATA[antonio canova]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
		<category><![CDATA[le tre grazie]]></category>
		<category><![CDATA[umberto galimberti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Antonio Canova · Tre Grazie (part) · 1813-16 · Hermitage · San Pietroburgo
Il desiderio non ha proporzioni.      Come il vuoto.
Graziano Spinosi
©
Che cos’è quel desiderarsi degli amanti, quel loro cercarsi e toccarsi se non un tentativo di violare i loro esseri nella speranza di accedere a quel vertice morale che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/ANTONIO-CANOVA-TRE-GRAZIE.htm" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="A-CANOVA-TRE-GRAZIE-P" border="0" alt="A-CANOVA-TRE-GRAZIE-P" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/12/ACANOVATREGRAZIEP.jpg" width="450" height="581" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.antoniocanova.it/" target="_blank"><font size="1">Antonio Canova</font></a><font size="1"> · <em><a href="http://www.antoniocanova.it/index.php?action=dettnotizie&amp;idnotizia=14" target="_blank">Tre Grazie</a></em> (part) · 1813-16 · </font><a href="http://www.hermitagemuseum.org/html_En/index.html" target="_blank"><font size="1">Hermitage</font></a><font size="1"> · San Pietroburgo</font></p>
<p align="center"><font size="2">Il desiderio non ha proporzioni.      <br />Come il vuoto.</font></p>
<p align="center"><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Che cos’è quel desiderarsi degli amanti, quel loro cercarsi e toccarsi se non un tentativo di</em> violare i loro esseri<em> nella speranza di accedere a quel vertice morale che è la comunicazione vera, al di là di quella finta comunicazione a cui ci obbliga la nostra cultura della funzionalità e dell’efficienza? Per essere davvero il controaltare della tecnica e della ragione strumentale che la governa, amore non può essere la ricerca di sé che passa attraverso la strumentalizzazione dell’altro, ma deve essere</em> un’incondizionata consegna di sé all’alterità<em> che incrina la nostra identità, non per evadere dalla nostra solitudine, né per fondersi con l’identità dell’altro, ma per aprirla a ciò che noi non siamo, al</em> nulla di noi.</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>La</em> passione d’amore <em>è stata sostituita dalla </em>patologia<em>, e agli antichi poeti che cantavano le cose d’amore si sono sostituiti psicologi e sessuologi che perseguono non la composizione dell’uomo con il cosmo, ma la pura e semplice soddisfazione di quello che ancora chiamano desiderio, dimenticando che il</em> desiderio<em>, per quel che ancora le parole significano, rimanda alle stelle:</em> de-sidera. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Galimberti" target="_blank">Umberto Galimberti</a> · <a href="http://www.repubblica.it/2004/k/sezioni/spettacoli_e_cultura/libri49/galimberti/galimberti.html" target="_blank"><em>Le cose dell’amore</em></a></font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="5">•</font></p>
<p align="center"><font size="2"><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/06/07/che-lamore-non-esiste/" target="_blank"><em>Che l’amore non esiste</em></a> · da <a href="http://www.nazioneindiana.com/" target="_blank">NAZIONE INDIANA</a></font> </p>
<hr />
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		<title>Eclissi II</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 09:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 


Ozan Kilic · Moon Eclipse (part) · 2008 · Fonte &#8211;&#62;

Eclissi lunare.      E stelle intorno a festeggiare.             Graziano Spinosi          ©
A causa della connessione continua creatasi nella coscienza fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/OZAN-KILIC-MOON-ECLIPSE-2008.htm" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="moon-p" border="0" alt="moon-p" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/12/moonp.jpg" width="450" height="108" /> </a></p>
<p align="center">
<p align="center">
<p align="center"><a href="http://www.ozankilic.com/" target="_blank"><font size="1">Ozan Kilic</font></a><font size="1"> · <em>Moon Eclipse </em>(part) · 2008 · Fonte </font><a href="http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Tasslehoff_Burrfoot_-_Moon_Eclipse_2008_%28by%29.jpg" target="_blank"><font size="1">&#8211;&gt;</font></a></p>
<p align="center">
<p align="center"><font size="2">Eclissi lunare.      <br />E stelle intorno a festeggiare.      <br /></font><font color="#333333" size="1" face="Verdana">       <br /></font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi     <br /></font><font size="2">     <br /></font><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><em>A causa della connessione continua creatasi nella coscienza fra passato, presente e avvenire per noi è molto difficile sperimentare direttamente il tempo fisico – fatto di istanti puntuali, del tutto privi di spessore. La stessa connessione, inoltre, fa sì che non veniamo folgorati dall’istante presente: quest’ultimo infatti, per come lo percepiamo, è sempre privo dell’incisività del puro frammento e in genere ci si offre attraverso una rappresentazione che ne erode l’essenziale vigore. Così noi non percepiamo mai gli istanti come entità singole, non sentiamo quegli <a href="http://dailymotion.virgilio.it/video/x3onk4_que-savonsnous-du-temps-partie-1_tech" target="_blank">atomi temporali</a> che non hanno</em> una pur minima durata<em> dei quali parlava Sant’Agostino (Confessioni · XI ·15). È come se la nostra coscienza facesse intervenire, nella stessa percezione attenta al mondo, un coefficiente di disattenzione alla vita: in tal modo riuscirebbe a cancellare parte dell’intensità del presente, mescolandola a ciò che lo precede e a ciò che lo segue. Il presente, pertanto, finisce per distribuirsi dall’uno all’altro lato dell’istante puntuale che ne costituisce il centro, scomposto com’è in due parti definite proprio dal non essere presenti: la prima è fatta da ciò che è appena stato e si allontana; la seconda è a volte uno slancio che fa giungere il futuro, altre volte un’attesa passiva di ciò che sta per comparire, e spesso un miscuglio tra le due cose. In genere per noi il presente si nutre di un montaggio spurio di protensione e ritensione, destinato a smussare quel tanto di esplosivo che potrebbe avere in sé.</em> <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/%C3%89tienne_Klein" target="_blank">Étienne Klein</a><em> · <a href="http://www.meltemieditore.it/Scheda_libro.asp?codice=L029" target="_blank">Le strategie di Crono</a></em></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="5">•     <br /></font></p>
<p align="center"><a href="http://vagamentesonnambula.blogspot.com/2010/12/blog-post.html" target="_blank"><em>Curvatura</em></a>&#160; · da <a href="http://vagamentesonnambula.blogspot.com/" target="_blank">Vagamente sonnambula</a></p>
<p align="center"><a href="http://gliocchidiblimunda.wordpress.com/2010/11/24/senza-titolo8/" target="_blank"><em>Senza titolo</em></a> · da <a href="http://gliocchidiblimunda.wordpress.com/" target="_blank">Gli occhi di Blimunda</a></p>
<p align="center"><a href="http://remobassini.wordpress.com/2010/11/24/la-strada-soprattutto/" target="_blank"><em>La strada, soprattutto</em></a> · da <a href="http://remobassini.wordpress.com/" target="_blank">ALTRI APPUNTI</a></p>
<hr />
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		<title>Nothing</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 18:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
&#160; Stefan Brüggemann · Nothing · 2003
) niente (     &#160; Graziano Spinosi
©
Dunque, succede: niente. Questo niente, tuttavia, bisogna dirlo. Come dire: niente? Ci troviamo qui dinanzi a un grande paradosso dello scrivere: niente può solo dirsi niente; niente è forse la sola parola della lingua che non ammette nessuna perifrasi, nessuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p align="center"><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/S-BRUGGEMANN-NOTHING.htm" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="S-BRUGGEMANN-NOTHING-2003-P" border="0" alt="S-BRUGGEMANN-NOTHING-2003-P" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/11/SBRUGGEMANNNOTHING2003P.jpg" width="450" height="107" /></a>&#160; <br /><font size="1"><a href="http://www.stefanbruggemann.com/main.htm" target="_blank">Stefan Brüggemann</a> · <em>Nothing</em> · 2003</font></p>
<p align="center"><font size="2">) niente (     <br />&#160; <br /></font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Dunque, succede: </em>niente<em>. Questo </em>niente<em>, tuttavia, bisogna dirlo. Come dire: </em>niente<em>? Ci troviamo qui dinanzi a un grande paradosso dello scrivere: </em>niente<em> può solo dirsi </em>niente<em>; </em>niente<em> è forse la sola parola della lingua che non ammette nessuna perifrasi, nessuna metafora, nessun sinonimo, nessun sostituto; infatti dire </em>niente<em> altrimenti che con il suo puro denotante (la parola </em>niente<em>), sarebbe già colmare il </em>niente<em>, smentirlo: come Orfeo che perde Euridice voltandosi verso di lei, </em>niente<em> perde un po’ del suo senso ogniqualvolta lo si enuncia (lo si de-nuncia). Bisogna dunque barare.</em> <a href="http://www.lafrusta.net/pro_barthes.html" target="_blank">Roland Barthes</a> <em>· <a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/roland-barthes/il-grado-zero-della-scrittura/978880616621" target="_blank">Il grado zero della scrittura</a></em></font></p>
<hr />
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		<title>Simulacri</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 16:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Simone Martini · Morte di San Martino (part) · 1317-21       Chiesa Inferiore di San Francesco · Cappella di San Martino · Assisi
Un sonno prolungato oltre il naturale bisogno fisiologico in qualche caso può considerarsi alla stregua di una risposta univoca alle domande sul senso della vita. A volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/SIMONE-MARTINI-MORTE-DI-SAN-MARTINO.htm" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="SIMONE-MARTINI-MORTE-DI-S-MARTINO-P" border="0" alt="SIMONE-MARTINI-MORTE-DI-S-MARTINO-P" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/11/SIMONEMARTINIMORTEDISMARTINOP.jpg" width="450" height="450" /></a>&#160; <br /><font size="1"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Simone_Martini" target="_blank">Simone Martini</a> · <em>Morte di San Martino</em> (part) · 1317-21       <br /><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_inferiore_di_San_Francesco_d%27Assisi" target="_blank">Chiesa Inferiore di San Francesco</a> · <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_di_san_Martino_%28Assisi%29" target="_blank">Cappella di San Martino</a> · Assisi</font></p>
<p align="justify"><font size="2">Un sonno prolungato oltre il naturale bisogno fisiologico in qualche caso può considerarsi alla stregua di una risposta univoca alle domande sul <em>senso della vita</em>. A volte l&#8217;<a href="http://www.currenticalamo.com/2006/11/13/oblomov-1/" target="_blank">immobilità</a> è la sola forma di resistenza possibile. Uno scetticismo che trovi in sé la forza di raccontarsi è ancora forma vitale quanto la facoltà d’innamorarsi o il desiderio di accoppiamento (somigliano a quelle della lotta, le figure del congiungimento sessuale). Sedati i bisogni nutrizionali, e in assenza di guerre sotto casa, in un divano vuoto si può trovare tutto ciò che serve per sentirsi vivi senza essere indaffarati. </font><font size="2">Ai santi la vertigine delle stigmate. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Non ha senso aggrapparsi a un modello antropologico di cui la corruzione e l’incertezza dei tempi hanno decretato l’inesorabile declino. L’individuo eroico che, sostenuto da un codice d’onore collettivo, si lanciava generosamente nelle cose pubbliche alla ricerca di prestigio e di gloria, si è sgretolato sotto il peso di un mutamento epocale che ne lascia sopravvivere solo un pallido e risibile simulacro. A questo ingannevole feticcio, Montaigne oppone la figura del </em>saggio<em>, che sa cogliere la </em>chanche<em> di una inattesa libertà per conoscersi, e per fare della propria debolezza la propria inedita forza.[…] Limite, moderazione, mediocrità, medietà: sono questi gli ideali del saggio. La saggezza consiste nel rinunciare a tutto ciò che è eccezionale, glorioso, eminente, in quanto ormai avvolto inesorabilmente in un alone di inautenticità, e nel riconoscere la propria natura di uomini comuni. </em></font><a href="http://www.iaphitalia.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=143&amp;Itemid=267" target="_blank"><font size="2">Elena Pulcini</font></a><font size="2"> · </font><a href="http://www.bollatiboringhieri.it/scheda.php?codice=9788833913209" target="_blank"><em><font size="2">L’individuo senza passioni</font></em></a> </p>
<hr />
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		<title>Punto nave</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 12:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mediterraneo · 20 agosto 2010
Un punto nave designa la posizione geografica e quella emozionale. Intersezione tra meridiano e parallelo la prima, tra spazio e tempo la seconda. Piccolo punto immobile del globo terracqueo: adesso mi ri-trovo qui. Fermo, fasciato da un orizzonte circolare, in un luogo accertato e metafisico. La sosta induce al ricordo, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font size="1"><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/MEDITERRANEO-20-VIII-2010.htm" target="_blank"><img title="Graziano Spinosi - Mediterraneo - 20 agosto 2010" style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" height="470" alt="Graziano Spinosi - Mediterraneo - 20 agosto 2010" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/09/MEDITERRANEO20VIII2010.jpg" width="466" border="0" /></a></font><font size="1"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mar_Mediterraneo" target="_blank">Mediterraneo</a></font><font size="1"> · 20 agosto 2010</font></p>
<p align="justify"><font size="2">Un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Punto_nave" target="_blank">punto nave</a> designa la posizione geografica e quella emozionale. </font><font size="2">Intersezione tra meridiano e parallelo la prima, tra spazio e tempo la seconda. </font><font size="2">Piccolo punto immobile del globo terracqueo: adesso mi ri-trovo qui<em>.</em> Fermo, fasciato da un orizzonte circolare, in un luogo accertato e metafisico. La sosta induce al ricordo, i</font><font size="2">l viaggio sollecita un’immaginazione a venire<em>.</em> </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>In principio bisbiglia il liquido amniotico, quando il mio piccolo corpo nuota in tiepide acque e si muove con la lentezza di un’anima spinta da un soffio leggero. La carne volteggia lentamente nell’elemento acquatico come un pianeta che ruota in un cosmo lontano, quasi immobile, o come una molle medusa nell’oscurità dei fondali marini, quasi ieratica. Il solo disturbo proviene da influssi che segnano il passaggio di energie vitali nei miei organi. In questo confinato universo salato obbedisco, pesce primordiale o virtù marina incarnata, interamente agli affetti, alle pulsioni, alle emozioni e agli altri istinti materni. Il ritmo, il respiro, il sangue di mia madre condizionano il mio ritmo, il mio respiro, il mio sangue. […] È l’inizio di una lunga storia sotto il segno dell’eterno ritorno.</em> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Onfray" target="_blank">Michel Onfray</a> <em>· <a href="http://www.fazieditore.it/scheda_Libro.aspx?l=762" target="_blank">Teoria del corpo amoroso</a></em></font></p>
</p>
<hr />
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		<title>Sulla terra</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 17:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leo Lionni · Federico

Dopo che siamo morti possiamo tornare sulla terra o no?        E se non ritorniamo, cosa ci siamo venuti a fare?
Tito Riva (sette anni)
•
Lungo il prato, dove un tempo pascolavano le mucche, c’era un vecchio muro. Fra le pietre del muro, vicino al granaio, cinque allegri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/LEO-LIONNI-FEDERICO.htm" target="_blank"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="LEO-LIONNI-FEDERICO" border="0" alt="LEO-LIONNI-FEDERICO" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/12/LEOLIONNIFEDERICO.jpg" width="318" height="480" /></a><font size="1"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Lionni" target="_blank">Leo Lionni</a> · <a href="http://www.babalibri.it/dettaglio.asp?id=107&amp;col=7" target="_blank"><em>Federico</em></a></font></p>
<p align="center"><font size="1"></font></p>
<p align="center"><font size="2"><em>Dopo che siamo morti possiamo tornare sulla terra o no?        <br />E se non ritorniamo, cosa ci siamo venuti a fare?</em></font></p>
<p align="center"><font size="2">Tito Riva (sette anni)</font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="5">•</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Lungo il prato, dove un tempo pascolavano le mucche, c’era un vecchio muro. Fra le pietre del muro, vicino al granaio, cinque allegri topi di campagna avevano costruito la loro casa. Ma quando i contadini avevano abbandonato la fattoria, il granaio era rimasto vuoto. L’inverno si avvicinava e i topolini dovettero pensare alle scorte. Giorno e notte si davano da fare a raccogliere grano e noci, fieno e bacche. Lavoravano tutti. Tutti tranne Federico. &lt;&lt; Federico, perché non lavori? &gt;&gt; chiesero. &lt;&lt; Come non lavoro &gt;&gt;, rispose Federico un po’ offeso. &lt;&lt; Sto raccogliendo i raggi del sole per i gelidi giorni d’inverno. &gt;&gt; E quando videro Federico seduto su una grossa pietra, gli occhi fissi sul prato, domandarono: &lt;&lt; E ora, Federico, che cosa fai? &gt;&gt; &lt;&lt; Raccolgo i colori &gt;&gt;, rispose Federico con semplicità. &lt;&lt; L’inverno è grigio. &gt;&gt; Un’altra volta ancora, Federico se ne stava accoccolato all’ombra di una pianta. &lt;&lt; Stai sognando, Federico? &gt;&gt;&#160; gli chiesero con tono di rimprovero. Federico rispose: &lt;&lt; Oh, no! Raccolgo le parole. Le giornate d’inverno sono tante e lunghe. Rimarremo senza nulla da dirci </em><a href="http://www.currenticalamo.com/TESTI/LEO-LIONNI-FEDERICO.htm" target="_blank"><em><strong>…</strong></em></a></font></p>
<p align="center"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Lionni" target="_blank"><font size="2">Leo Lionni</font></a><font size="2"> · </font><a href="http://www.babalibri.it/dettaglio.asp?id=107&amp;col=7" target="_blank"><em><font size="2">Federico</font></em></a></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="5">•</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.italialibri.net/autori/bertoluccia.html" target="_blank">Attilio Bertolucci</a> · <em><a href="http://www.scrittoriperunanno.rai.it/video.asp?currentId=267" target="_blank">La rosa bianca</a></em></p>
<p align="center"><a href="http://filosofipercaso.splinder.com/post/22980967/l%25E2%2580%2599amore-bambino" target="_blank"><em>L’amore bambino</em></a> ·&#160; da <a href="http://filosofipercaso.splinder.com/" target="_blank">Filosofi per Caso</a></p>
<hr />
<p align="center">&#160;</p>
<p align="center">
<p align="justify"><font size="2"></font></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pescavo</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2010/06/20/pescavo/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 23:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Jean Dubuffet · Dhôtel nuancé d&#8217;abricot · 1947
&#160; Muore un bimbo,      se muore un vecchio.
Graziano Spinosi
©
Non sono mai stato un grande pescatore. Usavo, come qualsiasi altro ragazzino della mia età e dai mezzi tanto modesti come lo erano i miei, una semplice canna con l’amo, il piombo e il galleggiante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/JEAN-DUBUFFET-DHOTEL-NUANCE-D-ABRICOT.htm" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="JEAN-DUBUFFET-DHOTHEL-NUANCE-D-ABRICOT-1947-P" border="0" alt="JEAN-DUBUFFET-DHOTHEL-NUANCE-D-ABRICOT-1947-P" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/06/JEANDUBUFFETDHOTHELNUANCEDABRICOT1947P.jpg" width="450" height="519" /></a></p>
<p align="center"><font size="1"><a href="http://www.dubuffet.com/" target="_blank">Jean Dubuffet</a> · </font><a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9_Dh%C3%B4tel" target="_blank"><em><font size="1">Dhôtel</font></em></a><font size="1"><em> nuancé d&#8217;abricot</em> · 1947</font></p>
<p align="center"><font size="2">&#160; Muore un bimbo,      <br />se muore un vecchio.</font></p>
<p align="center"><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><font color="#000000" size="2"><em>Non sono mai stato un grande pescatore. Usavo, come qualsiasi altro ragazzino della mia età e dai mezzi tanto modesti come lo erano i miei, una semplice canna con l’amo, il piombo e il galleggiante di sughero legati al filo da pesca, niente a che vedere con gli artefatti moderni che sarebbero comparsi più tardi e che arrivai a vedere in mano ad alcuni dilettanti locali quando ormai ero cresciuto e avevo abbandonato ogni illusione piscatoria. Di conseguenza, le mie catture si riducevano sempre a qualche rara carpa, di rado qualche barbo, e pure piccolo, e tante ore passate invano (invano, a ben dire, nessuna, perché senza rendermene conto</em> pescavo <em>delle cose che nel futuro si sarebbero rivelate per me non meno importanti, immagini, odori, rumori, brezze, sensazioni). Per lo più seduto in riva all’acqua… non credo che esista al mondo un silenzio più profondo del silenzio dell’acqua.</em></font></p>
<p align="justify"><em><font color="#000000" size="2">Cade la pioggia, il vento sferza gli alberi spogli, e dal passato emerge e si avvicina un’immagine, quella di un uomo alto e magro, vecchio, lungo un sentiero allagato. Ha un bastone in spalla, una palandrana infangata e antica, e su di lui si riversano tutte le acque del cielo. Davanti a lui procedono i maiali, a testa bassa, sfiorando il suolo con il grugno. L’uomo che così si avvicina, sfumato nell’acquazzone, è mio nonno. È stanco, il vecchio. Si trascina appresso settant’anni di vita difficile, di privazioni, di ignoranza. Eppure è un uomo saggio, taciturno, che apre bocca solo per dire l’indispensabile. Parla talmente poco che tutti stiamo in silenzio lì ad ascoltare quando sul volto gli si accende qualcosa di simile a una luce di avviso. Ha una maniera strana di guardare in lontananza, anche se quel lontano è solo la parete che ha davanti. Il suo profilo sembra come tagliato con l’accetta, fisso ma espressivo, e gli occhi, piccoli e penetranti, di tanto in tanto brillano come se qualcosa che stesse pensando fosse stata definitivamente compresa. È un uomo come tanti altri in questa terra, in questo mondo, forse un Einstein schiacciato sotto una montagna di cose impossibili, un filosofo, un grande scrittore analfabeta. Qualcosa sarebbe stato, che non ha mai potuto essere. Rammento quelle tiepide sere d’estate, quando dormivamo sotto il grande fico, lo ascolto parlare della vita che ha fatto, del Cammino di Santiago che risplendeva sopra le nostre teste, del bestiame che allevava, delle storie e delle leggende della sua infanzia lontana. Ci addormentavamo tardi, ben avvolti nelle coperte per via del fresco mattutino. Ma l’immagine che non mi abbandonerà in quest’ora di malinconia è quella del vecchio che avanza sotto la pioggia, caparbio, silenzioso, come chi compie un destino che nulla potrà modificare. Tranne la morte. Questo vecchio, che quasi sfioro con la mano, non sa come morirà. Ancora non sa che pochi giorni prima del suo ultimo giorno avrà il presentimento che la fine è arrivata e andrà, di albero in albero del suo orto, ad abbracciare i tronchi, a congedarsi da loro, dalle ombre amiche, dai frutti che non mangerà più. Perché allora sarà arrivata la grande ombra, finché la memoria non lo farà resuscitare sul sentiero allagato o sotto la volta del cielo e l’eterno interrogativo degli astri. Che parola pronuncerà allora? <a href="http://www.corriere.it/cultura/10_giugno_18/morto-nobel-saramago_59816d64-7ad4-11df-aa33-00144f02aabe.shtml" target="_blank">José Saramago</a> · <a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/jos-saramago/le-piccole-memorie/978880618793" target="_blank">Le piccole memorie</a></font></em></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="5">•</font></p>
<p align="center"><font color="#000000" size="2"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=m1nePkQAM4w" target="_blank">José Saramago</a> · <em><a href="http://www.scrittoriperunanno.rai.it/video.asp?currentId=530" target="_blank">Il diritto all’indignazione</a></em></font></p>
<p align="center"><font color="#000000" size="2"><em><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/06/18/jose-de-sousa-saramago/#more-35903" target="_blank">José de Sousa Saramago</a> ·</em> da <a href="http://www.nazioneindiana.com/" target="_blank">NAZIONE INDIANA</a></font></p>
<hr />
<p align="center"><font color="#000000" size="2"></font></p>
<h4>
<p align="center"><font size="2"></font></p>
</h4>
]]></content:encoded>
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		<title>Ci&#242; che non muta</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 17:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[2000]]></category>
		<category><![CDATA[ESSERE]]></category>
		<category><![CDATA[SPAZIO]]></category>
		<category><![CDATA[TEMPO]]></category>
		<category><![CDATA[bestia di gioia]]></category>
		<category><![CDATA[mariangela gualtieri]]></category>
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		<description><![CDATA[
Olafur Eliasson · The Weather Project · 2003
Ciò che non muta        io canto         la nuvola la cima il gambo         l’offerta il dono la rovina         [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/OLAFUR-ELIASSON-THE-WEATHER-PROJECT.htm" target="_blank"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="Olafur Eliasson · The Weather Project" border="0" alt="Olafur Eliasson · The Weather Project" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/05/OLAFURAELIASSONTHEWEATHERPROJECT2003P.jpg" width="450" height="1351" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.olafureliasson.net/" target="_blank"><font size="1">Olafur Eliasson</font></a><font size="1"> · <a href="http://www.olafureliasson.net/publications/the_weather_project.html" target="_blank"><em>The Weather Project</em></a></font><font size="1"></font><font size="1"><em> </em>· 2003</font></p>
<p align="center"><font size="2"><em>Ciò che non muta        <br />io canto         <br />la nuvola la cima il gambo         <br />l’offerta il dono la rovina         <br />apparente d’acqua che tracima         <br />di tempesta e di onde.</em></font></p>
<p align="center"><font size="2"><em>Io canto il semplice del grano        <br />e del pane la stessa festa che si tiene         <br />fra le rose a maggio, la corsa         <br />della rondine e il coraggio         <br />dell’animale nella tana         <br />quando gli esce il nato fra le zampe.</em></font></p>
<p align="center"><font size="2"><em>E il silenzio fra rami immobili        <br />il mistero della pioggia nel bosco         <br />e altre cose che sempre         <br />si cantarono. Io le canto a voi         <br />vivi con me ora sull’orlo         <br />mentre sferragliano veleno         <br />fra idoli potenti e gracili         <br />nella cospirazione del bene         <br />battagliati fra le catene         <br />d’una dittatura che impera.</em></font></p>
<p align="center"><font size="2"><em>Noi non adoreremo le sue merci.        <br />Non piegheremo la schiena         <br />alla sua greppia.</em></font></p>
<p align="center"><font size="2"><em>La nuvola piuttosto adoreremo        <br />che è maestra di scorrerie per il cielo         <br />e di alta impermanenza, e di esistenza         <br />senza peso. Piuttosto la foglia         <br />che sa mollare la presa         <br />o il sasso concentrato in un’intesa         <br />di ere, o le preghiere della legna         <br />col suo ardore di fuoco.</em></font></p>
<p align="center"><font size="2"><em>O il fuoco. Adoreremo        <br />ciò che in tutto non muta e si offre quieto         <br />al grande gioco delle sostanze.         <br />La forza dirigente del respiro.         <br />La spinta acuta che lo diffonde.         <br />Misteriosa forza che lo sospende         <br />quando è ora.         <br /></em></font></p>
<p align="center"><a href="http://www.einaudi.it/libri/autore/mariangela-gualtieri/0006155" target="_blank"><font size="2">Mariangela Gualtieri</font></a><font size="2"> · <em><a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/mariangela-gualtieri/bestia-di-gioia/978880620296" target="_blank">Bestia di gioia</a></em></font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="5">•</font></p>
<p align="center"><font color="#000000" size="2"><a href="http://gliocchidiblimunda.wordpress.com/2010/05/26/mariangela-gualtieri-monologo-del-non-so/#more-600" target="_blank"><em>Monologo del Non so</em></a> · da <a href="http://gliocchidiblimunda.wordpress.com/" target="_blank">…gli occhi di blimunda…</a>&#160;</font></p>
<p align="center"><font color="#000000" size="2"><a href="http://giulianocinema.blogspot.com/2010/05/yeelen-i.html" target="_blank"><em>Yeelen</em></a> · da <a href="http://giulianocinema.blogspot.com/" target="_blank">GIULIANOCINEMA</a></font></p>
<hr />
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