Archive for the ‘FIAMMINGA’ Category

Sacrificio

Saturday, January 3rd, 2009

Rogier van der Weyden · Deposizione dalla croce

Rogier van der Weyden · Deposizione dalla croce · 1432·1435
Museo del Prado · Madrid

Anche l’arte che racconta la vita, come la vita stessa, si potrebbe considerare alla stregua di un sacrificio. Un sacrificio estraneo a qualunque divinità, senza patto ne teologia. Graziano Spinosi

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La mia filosofia fa rea d’ogni cosa la natura, e discolpando gli uomini totalmente, rivolge l’odio, o se non altro il lamento, a principio più alto, all’origine vera de’ mali de’ viventi. Giacomo Leopardi · Zibaldone


Margaretha

Wednesday, October 25th, 2006

Jan Van Eyck · Margaretha van Eyck
 
Jan Van Eyck · Margaretha van Eyck (la moglie) · 1439
Groeninge Mus. · Bruges

Anche i ricordi invecchiano.

Graziano Spinosi

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Cattleya

Monday, October 23rd, 2006

Jan Van Eyck · Uomo con turbante rosso 
Jan Van Eyck · Uomo con turbante rosso · 1433
National Gallery · Londra

Come gli odori, più pungenti nel ricordo, le opere d’arte e la musica possono stimolare la vivida percezione di luoghi e figure del passato: osservando l’immagine dipinta di un volto può comporsi così nella mente l’eterea figura di un altro volto che il tempo ha sbiadito, la piega di una palpebra, la forma di una voce. Anche il palato e la pelle sanno ricordare; i nostri sensi sono un indispensabile strumento di orientamento (non solo topografico), come i sogni notturni, capaci della stessa potenza evocativa. Graziano Spinosi

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Quando niente sussiste d’un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, soli, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l’odore e il sapore lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l’immenso edificio del ricordo. Marcel Proust · La Strada di Swann


Balance

Sunday, October 22nd, 2006

Jan Vermeer · Donna che pesa le perle 
Jan Vermeer · Donna che pesa le perle · 1662-65
National Gallery of Art · Washington

Palpebre basse, il tempo va alla pesa.

Graziano Spinosi

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Erano invasati dalla paura di non aver tempo per tutto, e non sapevano che aver tempo significa precisamente non aver tempo per tutto. Robert Musil · L’uomo senza qualità


Coniugi Arnolfini

Monday, October 16th, 2006

Jan Van Eyck · I coniugi Arnolfini 
Jan Van Eyck · I coniugi Arnolfini  · 1434 · National Gallery · Londra

La luce che pervade questa scena intima e familiare, in cui tutti gli elementi rappresentati esaltano ogni fiducia nell’amore coniugale, da corpo anche al corpo del pittore: al centro del quadro, sulla parete di fondo, è dipinto uno specchio che riflette gli sposi visti da dietro e, tra questi, l’autore dell’opera. Campo e controcampo, diremmo oggi. Questo celeberrimo dipinto nasconde un autoritratto. La storia dell’arte è ricca di autoritratti mascherati come questo, in cui l’artista rappresenta se stesso col desiderio di prendere parte alla scena.  Sopra lo specchio c’è scritto Johannes de eyck fuit hic 1434. Jan Van Eyck è stato qui. © Graziano Spinosi 


Creature

Sunday, October 15th, 2006

Jan Van Eyck · Uomo con turbante blu

Jan Van Eyck · Uomo con turbante blu · 1430 ca.
Rom. National Museum · Bucharest

L’identità di ogni essere umano si definisce nel corso degli anni, in relazione al caso e all’esperienza individuale. Anche un’opera d’arte muta nel tempo, caricandosi di significati imprevedibili per il suo stesso autore. Un quadro è come un viaggio, per chi lo realizza e per chi lo guarda. Le opere sono creature vive. Graziano Spinosi

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Il viaggiatore procede, come nella vita, in una mescolanza di programma e casualità, mete prefissate e impreviste digressioni che portano altrove; sbaglia strada, torna indietro, salta fiumi e ruscelli; è incerto su cosa visitare e cosa trascurare, perché anche viaggiare, come scrivere e come vivere, è anzitutto tralasciare. Claudio Magris


Limiti

Tuesday, October 10th, 2006

Hans Memling · Maria Maddalena Portinari 
Hans Memling · Maria Maddalena Portinari · 1470 ca
Metropolitan Museum · New York

A partire dal Quattrocento la cornice del quadro entra nel quadro, dipinta al suo interno oppure travalicata dai personaggi e dagli oggetti ritratti. In questa opera di Memling il copricapo esce dal dipinto col suo velo e si sovrappone alla cornice. Una soluzione illusionistica che produce uno sfalsamento di piani: il soggetto ritratto penetra in uno spazio esterno al quadro rendendo il suo corpo, se possibile, ancor più vitale. Lo spazio della rappresentazione, coi suoi abitanti, si congiunge idealmente con quello della vita. Graziano Spinosi

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L’abbandono della terza dimensione, cioè il tentativo di tenere il quadro su un piano, segnò nel disegno e nella pittura il rifiuto dell’oggettività e uno dei primi passi nel regno dell’astratto. Si eliminò il modellato. L’oggetto reale fu spinto verso l’astratto, il che rappresentò un certo progresso. Ma questo progresso finì per inchiodare la pittura alla superficie materiale della tela, limitandone la possibilità. Il tentativo di liberarsi di questi limiti fisici, oltre all’interesse per la composizione, doveva portare all’abbandono della superficie. Wassily Kandinsky · Lo spirituale nell’arte