Archive for the ‘FIAMMINGA’ Category

Legàmi

Monday, October 9th, 2006

Rogier van der Weyden · Ritratto di donna 
Rogier van der Weyden · Ritratto di donna · 1455
N. Gallery of Art · Washington

Ogni legame è una svista innocente.

Graziano Spinosi

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Sentimento del tempo

Saturday, October 7th, 2006

Rogier van der Weyden ∙ San Giuseppe 
Rogier van der WeydenSan Giuseppe ∙ 1445
Gulbenkian Foundation ∙ Lisbona

Dopo la fine delle cose il sentimento del tempo non
è più lo stesso, la memoria rinviene ogni reperto.
 

Graziano Spinosi

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Quando non può più lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l’ andatura di cappa (il fiocco a collo e la barra sottovento) che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all’ orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l’ illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama Desiderio… Henri Laborit  · Elogio della fuga 


Due mondi

Friday, October 6th, 2006

R. Campin · Ritratto di uomo grasso 
R. Campin · Ritratto di uomo grasso · 1430
Thyssen-Bornemisza Collection · Madrid

I gatti, se feriti o ammalati, digiunano. Nel viaggio di risalita i salmoni non mangiano, così come altre specie in condizioni di emergenza. I ghiri, durante il letargo invernale, risolvono il problema alimentare con una vantaggiosa autofagia. E’ molto diffusa, presso gli animali, l’astinenza dal cibo. Le ragioni di questo comportamento sporadico risiedono nelle proprietà rigeneranti e terapeutiche del digiuno. Gli esseri umani non la pensano allo stesso modo: una parte di questi, dotata di tecnologia avanzatissima, ha pensato bene di assegnare all’altra i benefici del digiuno: abbiamo così un mondo che muore d’inedia e un mondo che muore di noia. Graziano Spinosi

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Adì 11 di marzo 1554 in domenica mattina desinai con Bronzino pollo e vitella e senti’mi bene (vero è che venendo per me a casa io ero nel letto – era asai ben tardi e levandomi mi sentivo gonfiato e pieno, era asai bel dì); la sera cenai un poco di carne secha arosto che havevo sete e lunedì sera cenai uno cavolo e uno pesce d’uovo. El martesì sera cenai una meza testa di cavretto e la minestra. El mercoledì sera l’altra meza fritta e del zibibo uno buondato e 5 quatrini di pane e caperi in insalata. Giovedì mattina mi venne un capogirlo che mi durò tucto dì, e dapoi sono stato tuctavia maldisposto e del capo debole; giovedì sera una minestra di buono castrone e insalata di barbe. Venerdì sera insalata di barbe e dua huova in pesce d’uovo. Sabato digiuno. Pontormo · Diario


Un lampo

Thursday, October 5th, 2006

Hans Memling · Ritratto di donna anziana 
Hans Memling · Ritratto di donna anziana ·1468-70
Museum of Fine Arts · Houston

…alla fine, forse, verrà alla mente il vento di una notte, oppure un cane che corre nella neve. Cose modeste, riapparse in quel lampo che accompagna lo spegnersi della vita come lo spegnersi del sole al tramonto. Porta tutto con sé in nessun luogo la morte. Graziano Spinosi

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H. Purcell – J. Dryden · King Arthur · 1691

The frost scene

What power art thou, who from below
Hast made me rise unwillingly and slow
From beds of everlasting snow?
See’st thou not how stiff and wondrous old,
Far unfit to bear the bitter cold,
I can scarcely move or draw my breath?
Let me, let me freeze again to death.

See, see, we assemble
Thy revels to hold:
Tho’ quiv’ring with cold
We chatter and tremble.


Babel

Wednesday, October 4th, 2006

P-BRUEGEL-P-T-D-BABELE-1563 
Pieter Bruegel · Piccola torre di Babele · 1563 ca
Museum Boymans-van Beuningen · Rotterdam

Il campo visivo è più limpido se si pone una distanza tra l’osservatore e ciò che egli guarda. La terra, vista dallo spazio, mostra naturalmente il suo contorno. Anche il trascorrere del tempo ha lo stesso effetto sedativo; il cannocchiale si rovescia e tutto diventa più piccolo. Graziano Spinosi

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Il primo e il secondo giorno puntavamo lo sguardo verso i nostri paesi. Il terzo e il quarto giorno cercavamo i nostri continenti. Il quinto giorno acquistammo la consapevolezza che la Terra è un tutto unico. Salman Abdulaziz Al-Saud · Astronauta Shuttle D.


Vita silenziosa

Sunday, October 1st, 2006

Petrus Christus ∙ Ritratto di giovane donna 
Petrus ChristusRitratto di giovane donna ·1460>
Staatliche Museen ∙ Berlino

…la voce di una giovane donna, sottile come le sue labbra; la voce posata della collana che indossa, quella severa del suo copricapo. La voce mite dei pennelli che scrivono questo brano di spazio e di tempo. Ogni corpo ha una voce. Gli artisti fiamminghi usavano l’espressione vita silenziosa per definire quella che noi chiamiamo natura morta. Questa titolazione degli oggetti, delle cose intorno a noi, muove da un diverso sentimento del tempo e da un rapporto abituale col silenzio, dove ogni più flebile voce può essere udita. Graziano Spinosi

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Un quadro vive in compagnia, dilatandosi e ravvisandosi nello sguardo di un visitatore sensibile. Muore per la stessa ragione. E’ quindi un gesto arrischiato e spietato mandarlo in giro per il mondo. Quanto spesso viene danneggiato in modo irreparabile dallo sguardo della persona triviale e dalla crudeltà dell’impotente che vorrebbero spargere ovunque la loro afflizione! Mark Rothko · Scritti sull’arte


Time discloses all

Sunday, November 27th, 2005

Mabuse · Ritratto di giovane uomo 
Mabuse · Ritratto di giovane uomo ·1516-17
Kimbell Art Museum · Fort Worth

Ho bisogno di tempo, sospirò la cornice. Non preoccuparti, ci conosciamo da appena cinque secoli, replicò il giovane uomo. Graziano Spinosi

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…l’opera, sempre sul punto di svanire, cerca il proprio ipotetico senso in qualcosa di ancor più impalpabile e fuggitivo, nella mobilità di una vita che si pretende "poema pensato in grande" ma non si sa dove sia e dove esista, se sia davvero un poema o se la sua vaghezza indefinibile non possa coincidere con l’indifferenza e con l’opacità del mero trascorrere delle ore. La vitalità pura è sempre altrove, sfugge ad ogni sistema, ma anche ad ogni negazione. Claudio Magris · Dietro le parole