Browsing Category

FOTOGRAFIA

Sviste

14 maggio 2016

MARIO-GIACOMELLI-LA-BUONA-TERRA-1964

Mario Giacomelli · La buona terra · 1964

i legami sono sviste innocenti

© Graziano Spinosi
.

post-shadow

Subway

9 aprile 2011

MICHAEL·WOLF·TOKIO·COMPRESSION·2010

Michael Wolf · Tokio Compression · 2010

Namboku Line, metropolitana di Tokio. Un uomo ha il viso appoggiato al finestrino della carrozza. Alla fine della corsa, in quel punto, rimarrà la sua impronta. Andata, ritorno: un altro viaggiatore premerà la guancia sullo stesso vetro. Orme di cera e vapore, Yotsuya Station. Graziano Spinosi

.
post-shadow_thumb[2]

L’imboscata

13 giugno 2008

IRVING-PENN-PICASSO-1957

Irving Penn · Picasso · 1957

Bisogna partire dal centro, rispondeva Picasso a chi gli domandava di descrivere il suo modo di dipingere. I bambini, quando disegnano, non si pongono alcuna domanda e cominciano a caso, con immediatezza, spesso proprio dal centro del foglio. Più tardi, la loro mano sarà controllata da un ordine scolastico, familiare e mediatico, che non ammette invenzione: in seguito alla perdita di questa spontaneità, lo spazio del disegno diviene estraneo e fitto d’insidie. La festa è finita. © Graziano Spinosi


Per diventare bambini occorre una vita
Pablo Picasso

.
post-shadow

Lontananza

1 gennaio 2007

H-SUGIMOTO-MAR-TIRRENO-1990

Hiroshi Sugimoto · Mar Tirreno · 1990

La distanza che separa due punti è anche  il filo che li lega.

© Graziano Spinosi


Laggiù! Le nuvole! Anche quando l’orizzonte è negato, il passaggio della nuvola mostra l’orizzonte come sua meta. È la meta del fuggitivo, l’orizzonte. Proprio perché è sempre oltre se stesso. È una meta priva del consistere, sempre dislocata oltre. Dove corrono le nuvole. […]  Il paese dove corrono le nuvole, e con esse, i pensieri, è il paese celeste che mostra, all’orizzonte, i merli delle sue torri, le linee dei suoi minareti, le cupole delle sue moschee e delle sue chiese. La sua inesistenza è ragione della ricerca. La sua impossibilità è anima del cammino. Anche l’ombra della nuvola che corre sulla strada, sulla radura del bosco, sulla pelle del mare ha come meta quell’orizzonte, con il suo miraggio. Con la sua trasognata inesistenza.[…] Il nostos della nostalgia è trasmutato in una ricerca consapevole di allontanarsi sempre dal punto di partenza. Odisseo ritarda furtivamente il ritorno perché ha il presentimento che ritrovarsi a tu per tu con se stesso, e in un luogo da cui ci si è allontanati, comporterà una delusione certa. Il vero nostos di Ulisse non è Itaca, ma l’avventura, non l’approdo, ma l’affrontamento dell’estremo. Antonio Prete · Trattato della lontananza

.
post-shadow_thumb[2]