Archive for the ‘MASCHERE’ Category

Colombina

Sunday, February 20th, 2005

FRANCESCO MELZI FLORA - Copia

Francesco Melzi · Flora (Colombina) · 1517-21
Hermitage · San Pietroburgo

La maschera di Colombina è tra le più antiche. Goldoni, dopo secoli di opacità, la libera da un ruolo minore proclamandola regina della scena. Parla continuamente, ammicca poi arrossisce, provoca vampate d’amore e appetito. Una damina di cioccolato bianco. Graziano Spinosi

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Dottor Balanzone

Sunday, February 20th, 2005

COMMEDIA DELL'ARTE 
Anonimo fiammingo · Commedia dell’Arte · 1595-05
Ringling Museum · Sarasota

Balanzone dottore, laureato in parole. Questa maschera è una creazione della goliardia bolognese, la caricatura di qualche insegnante borioso. La balanza dei tribunali gli ha dato il nome: non solo è medico, ma anche giudice, avvocato e filosofo. Parla soprattutto se non ha niente da dire: in italiano, spagnolo, francese, tedesco, turco, polacco, latino. Un’altra maschera torturata dalla fame. Graziano Spinosi

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Pulcinella

Thursday, February 17th, 2005

TIEPOLO PARTENZA DI PULCINELLA 
Giandomenico Tiepolo · La partenza di Pulcinella · 1797
Ca’ Rezzonico · Venezia

È la maschera della Commedia dell’Arte più famosa nel mondo, la più replicata. Pulcinella è ovunque, mimetico, come il vento vola via. Astuto mercante, pedante contadino, fornaio marioli. La sua adesione alla vita è così completa da prendere a randellate la morte quando gli appare. La vita a ogni costo, la fame non può aspettare. Graziano Spinosi

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Pierrot

Monday, February 7th, 2005

WATTEAU PIERROT

Jean-Antoine Watteau · Pierrot · 1718-19 · Musée du Louvre

Parla poco, ascolta. Il garbo incontra l’arroganza, la lealtà l’inganno,
il desiderio l’esilio cui spesso l’amore conduce. Pierrot osserva in silenzio.

 Graziano Spinosi

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La maschera di Pierrot nasce in Italia verso la fine del Cinquecento, ad opera di Giovanni Pellesini, attore della Compagnia dei Gelosi. Il suo personaggio di nome Pedrolino era una variazione sul tema dello Zanni, il servo, di cui indossava l’abito bianco e ampio. Servo accorto e fidato, pronto a intessere imbrogli che poi districava con grande abilità, per trarre d’impaccio il proprio padrone, Pedrolino era un personaggio forte, di primaria importanza nell’economia della commedia. Il personaggio seguì i Gelosi in Francia, dove ebbe immediato successo, entrando a far parte degli scenari delle Compagnie francesi con il nome di Pierrot. Nella versione francese Pierrot perde gran parte della sua astuzia, conservando solo l’onestà e l’amore per la verità, spinto a volte fino all’eccesso. Dopo un periodo di declino il personaggio tornò in primo piano grazie all’interpretazione del mimo Jean-Gaspard Debureau (1796-1846), che gli infuse nuova energia, impersonandolo dal 1826 al Théâtre des Funanbules.


Arlecchino

Friday, February 4th, 2005

PAUL KLEE ANCIENT SOUND 
Paul Klee · Ancient sound · 1925 · Kunstsammlung · Basel 

Alichino è il nome di un diavolo del XXI canto dell’Inferno di Dante. Alla cinta porta il baòcio, un bastone con cui mescola la polenta e che all’occorrenza usa come arma di difesa. Fame e guai. È superbo con le maschere di rango inferiore e ossequioso coi suoi padroni. Questa attitudine ha certamente ispirato altri guitti involontari che possiamo osservare, con minore divertimento, ogni giorno in televisione. Graziano Spinosi

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Arlecchino, pezzente e povero cristo con le toppe rosse, blu e verdi. Briccone mercuriale con la maschera nera. Camaleonte che prende ogni colore. Acrobata che salta, balla e fa le giravolte. Figlio del caos. Derek Jarman · Chroma

Siro Ferrone · Arlecchino

Giorgio Strehler · Ferruccio Soleri


Maschere

Tuesday, February 1st, 2005

COMPAGNIA DEI GELOSI  
Anonimo · Compagnia dei Gelosi · 1580 ca

Si affaccia, dice, vengono .. Nei canovacci della Commedia dell’arte i verbi sono coniugati al tempo presente. Un piccolo tempo, popolato da personaggi improvvisati che hanno sempre fame: servi e padroni, passioni e tradimenti, svenimenti e rossori. Va in scena la vita quotidiana coi sogni di ognuno; una sarabanda di smorfie e caricature: nascono le maschere. A partire dalla metà del Cinquecento danno vita a figure care alla memoria di molti, ciascuna incarna un aspetto del carattere umano. La loro delicata presenza è ormai svanita, altre maschere occupano la scena. Graziano Spinosi

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Si affaccia alla finestra per vedere il tempo, vede che è vicino a farsi giorno, che gli par mill’anni, che non trova mai la via a andare a letto, che fa tutta la notte come i gatti quand’ hanno i pedignoni; racconta come ancor lei vive ma che amore non li fa fare quelle pazzie come la sua padrona, che essendo vedova ha praticato il mondo; dice che si comincia a far giorno.