<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>currenti calamo &#187; MATERIALI</title>
	<atom:link href="http://www.currenticalamo.com/category/materiali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.currenticalamo.com</link>
	<description>blog di Graziano Spinosi</description>
	<lastBuildDate>Sun, 08 Jan 2012 17:18:17 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Nello specchio</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2010/05/23/nello-specchio/</link>
		<comments>http://www.currenticalamo.com/2010/05/23/nello-specchio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 08:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1900]]></category>
		<category><![CDATA[MATERIALI]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[pino pascali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.currenticalamo.com/2010/05/23/nello-specchio/</guid>
		<description><![CDATA[&#160;
Pino Pascali · La gravida · 1964 · Collezione MACRO · Roma
A me piace partire proprio dal materiale, perché nel materiale c’è il limite stesso. Se uno sceglie un certo materiale, proietta le proprie possibilità entro limiti ben precisi. Io non penso che con un certo materiale si può fare tutto, si può fare solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;<a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/PINO-PASCALI-LA-GRAVIDA-1964.htm" target="_blank"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="Pino Pascali · La gravida" border="0" alt="Pino Pascali · La gravida" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/05/PINOPASCALIMATERNITA1964M2.jpg" width="450" height="879" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.museopinopascali.it/" target="_blank"><font size="1">Pino Pascali</font></a><font size="1"> · <em>La gravida</em> · 1964 · Collezione </font><a href="http://www.macro.roma.museum/" target="_blank"><font size="1">MACRO</font></a><font size="1"> · Roma</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>A me piace partire proprio dal materiale, perché nel materiale c’è il limite stesso. Se uno sceglie un certo materiale, proietta le proprie possibilità entro limiti ben precisi. Io non penso che con un certo materiale si può fare tutto, si può fare solo una cosa questa sola cosa è un’idea di se stesso: sprecare tutta la vita veramente, per non rinnegarla, per non andare a finire in un altro lato è una sciocchezza. A me interessa questa ricchezza di possibilità perché mi ridà la mia presenza, non mi angoscia con l’immagine di me che mi sono prefissa, riesco a vedere la mia immagine daccapo, nello specchio, in una maniera strana, non strana, in una maniera nuova. Non dire sì, io sono Pino Pascali e porto le basette alte 1 cm sotto l’orecchio e, magari, porto i baffi per tutta la vita. Io, oggi, mi faccio i baffi, domani la barba, domani mi faccio crescere pure i capelli o, magari, me li faccio corti. Ma proprio facendole, queste cose, riesco a capire la lunghezza della mia vita. […] Io cerco di fare quello che mi piace fare, in fondo è l’unico sistema che per me va bene.</em> <a href="http://www.electaweb.it/catalogo/scheda/978883707312/it" target="_blank">Pino Pascali</a></font></p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.currenticalamo.com/2010/05/23/nello-specchio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;autore</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2010/02/01/lautore/</link>
		<comments>http://www.currenticalamo.com/2010/02/01/lautore/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 23:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[MATERIALI]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.currenticalamo.com/2010/02/01/lautore/</guid>
		<description><![CDATA[Sono presenti in rete più di cinquanta tra siti, blog e pagine di Facebook, dove si possono leggere, copiati pedissequamente e senza alcuna citazione della fonte, numerosi testi di Currenti Calamo. Non mi riferisco ai brani tratti dai libri che leggo e che trascrivo per attinenza, in calce, ai singoli post, ma ai testi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2">Sono presenti in rete più di cinquanta tra siti, blog e pagine di Facebook, dove si possono leggere, copiati pedissequamente e senza alcuna citazione della fonte, numerosi testi di Currenti Calamo. Non mi riferisco ai brani tratti dai libri che leggo e che trascrivo per attinenza, in calce, ai singoli post, ma ai testi che ho scritto negli ultimi cinque anni. Si tratta di un diario, caro lettore, un diario mascherato da non-diario, dove annoto gli accadimenti della mia esistenza qui considerata alla stregua di ogni esistenza, senza pronome. Non è il saccheggio in sé a offendermi, bensì la dabbenaggine di chi spaccia per sue le riflessioni di altri: è un atto di disprezzo nei confronti del lettore, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Autore" target="_blank">tempo</a> rubato ad altri, ancor prima che a se stessi. La ragione di questo scritto e la sua pubblicazione, qui, si devono al personale bisogno di ribellione a ogni forma di slealtà intellettuale. A questa stanca democrazia.</font></p>
<p align="center"><font color="#808080"></font><font color="#808080" size="1"><a href="http://www.copyscape.com/" target="_blank">©</a></font></p>
<p> <font color="#808080"></font><font color="#808080" size="1"></font>
<p align="center"><font color="#808080"></font><font size="1"> Graziano Spinosi · Iscritto </font><a href="http://www.siae.it/"><font size="1">SIAE</font></a><font size="1"> · Sezione </font><a href="http://www.siae.it/dor.asp" target="_blank"><font size="1">DOR</font></a></p>
</p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.currenticalamo.com/2010/02/01/lautore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Calder</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2010/01/21/calder-2/</link>
		<comments>http://www.currenticalamo.com/2010/01/21/calder-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 17:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1900]]></category>
		<category><![CDATA[MATERIALI]]></category>
		<category><![CDATA[alexander calder]]></category>
		<category><![CDATA[errore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.currenticalamo.com/2010/01/21/calder-2/</guid>
		<description><![CDATA[
Alexander Calder · Monkey · 1928                  Calder Foundation · New York
L&#8217;errore si aggira nell&#8217;opera alla stregua di un cane          randagio, disgraziato e innocente. Come l&#8217;autore.&#160;     [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center" align="right"><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/ALEXANDER-CALDER-MONKEY.htm" target="_blank"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="Alexander Calder · Monkey" border="0" alt="Alexander Calder · Monkey" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/05/ACALDERMONKEY1928.jpg" width="341" height="439" /></a></p>
<p align="center"><span style="font-size: xx-small"><span class="style22"><a class="style40" href="http://www.palazzoesposizioni.it/MEDIACENTER/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=90"><font size="1">Alexander Calder</font></a><font size="1"> </font></span><span class="rss:item"><span style="color: #000000; font-size: xx-small"><em><font size="1"><span class="style115">· </span><span class="style91">Monkey · </span></font></em><span class="style115"><span class="style40"><font size="1">1928</font><a class="style268" href="http://www.calder.org/"><font size="1">                  <br />Calder Foundation</font></a></span><font size="1"> <em>· </em></font></span><span class="style91"><font size="1">New York</font></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: center" align="left"><span style="font-size: small"><span class="rss:item"><span class="style91">L&#8217;<a class="style40" href="http://etimo.it/?term=errare&amp;find=Cerca">errore</a> si aggira</span> <span class="style91">nell&#8217;opera alla stregua di un cane          <br />randagio, disgraziato e innocente. Come l&#8217;autore.&#160; <br /></span><span style="color: #000000; font-size: xx-small"><span class="style262">           <br /><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font> </span></span><span style="font-size: xx-small"><span class="style261"></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: center" class="style215"><font color="#808080" size="1"></font><font color="#808080" size="1"><a href="http://www.copyscape.com/" target="_blank">©</a></font></p>
<p style="text-align: justify" class="style178"><span style="font-size: small"><span class="rss:item"><span class="style182"><em>Penso che un artista debba affrontare il proprio lavoro con il massimo rispetto per i materiali. [...] Gli scultori di ogni latitudine hanno sempre utilizzato ciò che avevano sottomano; non cercavano materiali preziosi ed esotici. Erano il loro sapere e la loro inventiva che davano valore al risultato delle loro fatiche. Se si affronta l&#8217;insolito o l&#8217;ignoto con strumenti semplici e spirito avventuroso, ne risulterà più facilmente un&#8217;arte primitiva, piuttosto che decadente &#8211; e l&#8217;arte primitiva, in qualche modo, è generalmente molto più forte di un&#8217;arte in cui abbondano la tecnica e gli orpelli. </em></span><span style="font-family: chianti win95bt"><span class="style91"><em>È la disparità &#8211; di forma, colore, misura, peso, movimento &#8211; che crea una composizione, e laddove questo sia permesso, il numero di elementi può essere molto ridotto. </em></span></span><span class="style182"><em>[...] </em></span><span style="font-family: chianti win95bt"><span class="style91"><em>È necessario ammettere l&#8217;approssimazione, perché non si può sperare nella precisione assoluta. Non si può vedere, o anche concepire una cosa da tutti i possibili punti di vista contemporaneamente. Mentre si perfeziona la parte anteriore, i lati, o il retro possono lasciare a desiderare; ma rafforzando la parte posteriore può darsi che si indebolisca ciò che originariamente è la cosa migliore. Non c&#8217;è fine. per completare il lavoro, bisogna essere un po&#8217; approssimativi. In un certo senso, è persino auspicabile che un lato sia di qualità migliore rispetto agli altri, perché questo conferisce una testa e una coda all&#8217;oggetto e lo rende più vivo. </em><a class="style40" href="http://www.ubu.com/film/calder.html">Alexander Calder</a></span></span></span></span></p>
</p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.currenticalamo.com/2010/01/21/calder-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aya Sofya</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2008/07/12/aya-sofya/</link>
		<comments>http://www.currenticalamo.com/2008/07/12/aya-sofya/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 20:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN ITINERE]]></category>
		<category><![CDATA[MATERIALI]]></category>
		<category><![CDATA[VARIA]]></category>
		<category><![CDATA[aya sofya]]></category>
		<category><![CDATA[eugenio montale]]></category>
		<category><![CDATA[istanbul]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.currenticalamo.com/2008/07/12/aya-sofya/</guid>
		<description><![CDATA[&#160;Aya Sofya · Interno (particolare) · Istanbul
Anche la luce è un materiale, sostanza e identità dei corpi. Aya Sofya la riceve al suo interno senza mai confinarla; la luce circola liberamente nelle sue cavità come fosse aria e prende parte al respiro delle volte, dei mosaici, dei marmi limati dalle orme degli uomini. Qui la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font color="#515151" size="5"><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/AYA-SOFIA.htm" target="_blank"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="Graziano Spinosi · Aya Sofya" border="0" alt="Graziano Spinosi · Aya Sofya" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/05/AYASOFYAISTANBUL12VII2008P.jpg" width="390" height="596" /></a>&#160;</font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hagia_Sophia"><font size="1">Aya Sofya</font></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hagia_Sophia"><font size="1"> </font></a><font size="1">·<i> Interno (particolare)</i><i> · </i>Istanbul</font></p>
<p align="justify"><font size="2">Anche la luce è un materiale, sostanza e identità dei corpi. Aya Sofya la riceve al suo interno senza mai confinarla; la luce circola liberamente nelle sue cavità come fosse aria e prende parte al respiro delle volte, dei mosaici, dei marmi limati dalle orme degli uomini. Qui la cupola si gonfia e sale per la forza della luce. A questa cupola che pare un grembo forato, mi piace pensare oggi, il sole consegna ogni giorno il suo ultimo lampo. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="1"></font><font color="#808080" size="1"><a href="http://www.copyscape.com/" target="_blank">©</a></font></p>
<p align="center"><em>Ecco il segno; s&#8217;innerva      <br />sul muro che s&#8217;indora:       <br />un frastaglio di palma       <br />bruciato dai barbagli dell&#8217;aurora.</em></p>
<p align="center"><em>Il passo che proviene      <br />dalla serra sì lieve,       <br />non è felpato dalla neve, è ancora       <br />tua vita, sangue tuo nelle mie vene.</em></p>
<p align="center"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Montale">Eugenio Montale</a><i> </i>· <a href="http://www.adelphi.it/catalogo/schedaLibro.asp?id=3289&amp;isbn=8845902803&amp;v=s&amp;metaTitolo=Mottetti%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%2"><em>Mottetti</em></a></p>
<p align="center"><font color="#515151" size="5"></font><font color="#808080">•</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/ISTANBUL-VII-2008-01.jpg" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="ISTANBUL-VII-2008-01-M" border="0" alt="ISTANBUL-VII-2008-01-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/02/ISTANBULVII200801M.jpg" width="130" height="130" /></a>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/ISTANBUL-VII-2008-02.jpg" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="ISTANBUL-VII-2008-02-M" border="0" alt="ISTANBUL-VII-2008-02-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/02/ISTANBULVII200802M.jpg" width="130" height="130" /></a>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <a href="http://www.currenticalamo.com/FOTO/ISTANBUL-VII-2008-03.jpg" target="_blank"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="ISTANBUL-VII-2008-03-M" border="0" alt="ISTANBUL-VII-2008-03-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/02/ISTANBULVII200803M.jpg" width="130" height="130" /></a></p>
</p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.currenticalamo.com/2008/07/12/aya-sofya/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La voce dei materiali</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2007/03/16/la-voce-dei-materiali/</link>
		<comments>http://www.currenticalamo.com/2007/03/16/la-voce-dei-materiali/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2007 11:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[MATERIALI]]></category>
		<category><![CDATA[jean dubuffet]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca artistica]]></category>
		<category><![CDATA[tinos]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.currenticalamo.com/2007/03/16/la-voce-dei-materiali/</guid>
		<description><![CDATA[
Isola di Tinos ∙ Grecia ∙ 1992&#160;
Da bambino costruivo teatrini e piccole automobili con materiali di scarto trovati per strada: legnetti, fili di ferro ossidato, cartone. Era bello questo gioco e mi perdevo, nessuna colpa ne violava l’incanto. Trascorrevo intere giornate mettendo insieme questi materiali poveri. Un filo di spago legava le ali di cartone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#4e4e4e" size="5"><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/04/ISOLADITINOS1992EU.jpg"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="Graziano Spinosi ∙ Isola di Tinos ∙ Grecia ∙ 1992 " border="0" alt="Graziano Spinosi ∙ Isola di Tinos ∙ Grecia ∙ 1992 " src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/04/ISOLADITINOS1992EU_thumb.jpg" width="360" height="537" /></a></font></p>
<p align="center"><font size="1">Isola di </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tinos"><font size="1">Tinos</font></a><font size="1"> ∙ Grecia ∙ 1992</font>&#160;</p>
<p>Da bambino costruivo teatrini e piccole automobili con materiali di scarto trovati per strada: legnetti, fili di ferro ossidato, cartone. Era bello questo gioco e mi perdevo, nessuna colpa ne violava l’incanto. Trascorrevo intere giornate mettendo insieme questi materiali poveri. Un filo di spago legava le ali di cartone d’un piccolo aereo alla sua fusoliera e l’aereo volava lontano. Nello studio in cui lavoro oggi ci sono gli stessi materiali e mi perdo anche ora, come allora, pur coi limiti dell’età adulta. Non so più avere l’abbandono che hanno i bambini, ma per tentare di provocarlo comincio sempre dal materiale. Senza fretta, mi accosto a un materiale cercando di ascoltare ciò che ha da dire. Alcuni materiali sono chiacchieroni, altri parlano poco. Un po’ come i gatti, ciascuno col proprio carattere. Cerco di intonarmi a questo carattere avendo cura di rispettare le sue caratteristiche fisiologiche. Non mi piace che per dire una cosa se ne neghi un’altra. Non mi piace. Si dice una cosa per dire quella cosa, può bastare. Allo stesso modo mi piace <i>dire</i> un materiale per dire solamente quel materiale. Il cartone è cartone. Arido, polveroso, voce rauca: l’acqua lo smembra e il fuoco lo consuma. È bello così, anche per questa vulnerabilità. L’acciaio è nervoso, austero, affidabile. Il ferro è buono, infaticabile e remissivo. La plastica spesso è incompresa. Non è bello che la plastica diventi finta-pelle, finto-legno, finta-plastica. Pur essendo un materiale sintetico ha la fierezza di quelli naturali. Bisogna accostarsi silenziosamente ai materiali, perché parlano. Il legno emette suoni che somigliano a quelli del pane. Anche l’acqua è un materiale. Come gli alberi, una strada, l’orizzonte. La memoria e la nostra esistenza sono materiali. <font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="1"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></font></p>
<p align="left"><em>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; L’arte deve nascere dal materiale. Ogni materiale ha&#160; <br />&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; un suo linguaggio. È un linguaggio.</em>    </p>
<p>&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; <a href="http://www.dubuffetfondation.com/index_ang.htm">Jean Dubuffet</a></p>
</p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.currenticalamo.com/2007/03/16/la-voce-dei-materiali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dopo</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2007/02/18/dopo/</link>
		<comments>http://www.currenticalamo.com/2007/02/18/dopo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 14:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1900]]></category>
		<category><![CDATA[MATERIALI]]></category>
		<category><![CDATA[TEMPO]]></category>
		<category><![CDATA[brice marden]]></category>
		<category><![CDATA[dopo]]></category>
		<category><![CDATA[douglas crimp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.currenticalamo.com/2007/02/18/dopo/</guid>
		<description><![CDATA[
Brice Marden · Sea Painting · 1973-74 · MoMA · New York
Dopo l&#8217;infanzia, dopo l&#8217;amore, dopo la guerra, la quiete può pervadere il tempo e i gesti di chi rimane. Non più il fasto dell&#8217;azione, nemmeno il contegno provocato da un danno. Una quiete semplice, temperata, foriera di sorprese e di riscoperte. Le cose tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font color="#535353" size="5"><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/04/BMARDENSEAPAINTING1973.jpg"><img title="Brice Marden · Sea Painting " style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="507" alt="Brice Marden · Sea Painting " src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/04/BMARDENSEAPAINTING1973_thumb.jpg" width="380" border="0" /></a></font></p>
<p align="center"><a href="http://www.guggenheimcollection.org/site/artist_bio_101.html"><font size="1">Brice Marden</font></a><font size="1"> · <i>Sea Painting</i> · 1973-74 · </font><a href="http://www.moma.org/"><font size="1">MoMA</font></a><font size="1"> · New York</font></p>
<p align="justify"><font size="2">Dopo l&#8217;infanzia, dopo l&#8217;amore, dopo la guerra, la quiete può pervadere il tempo e i gesti di chi rimane. Non più il fasto dell&#8217;azione, nemmeno il contegno provocato da un danno. Una quiete semplice, temperata, foriera di sorprese e di riscoperte. Le cose tutte col loro nome, il respiro legato al respiro del mare. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="1"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></font></p>
<p><i><font size="2">Il senso del materiale come materiale, nell&#8217;opera di Marden, è così spiccato che&#8230; mi sentivo costretto ad avvicinarmi a un&#8217;opera e ad annusarla. </font></i><a href="http://www.comminit.com/la/entrevistas/laint/entrevistas-29.html"><font size="2">Douglas Crimp</font></a><font size="2"> · <i>Opaque Surfaces ·1973</i></font></p>
</p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.currenticalamo.com/2007/02/18/dopo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Wolfgang Laib</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2006/06/21/wolfgang-laib/</link>
		<comments>http://www.currenticalamo.com/2006/06/21/wolfgang-laib/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2006 10:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1900]]></category>
		<category><![CDATA[ESSERE]]></category>
		<category><![CDATA[MATERIALI]]></category>
		<category><![CDATA[SPAZIO]]></category>
		<category><![CDATA[TEMPO]]></category>
		<category><![CDATA[albert camus]]></category>
		<category><![CDATA[il rovescio e il diritto]]></category>
		<category><![CDATA[wolfgang laib]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.currenticalamo.com/2006/06/21/wolfgang-laib/</guid>
		<description><![CDATA[
Wolfgang Laib ∙ Blutenstaub von Haselnuss ∙ 1986 ∙ polline di nocciola
Case di riso, piramidi di polline, barche di cera. Le opere di Laib sono tappe di un viaggio che non ha principio né destinazione: la meta è il viaggio. Materiali e sostanze naturali che prendono la forma di sentieri, scale, abitazioni; figure archetipiche rappresentate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="5"><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/04/WOLFGANGLAIB1986.jpg"><img title="Wolfgang Laib ∙ Blutenstaub von Haselnuss" style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" height="378" alt="Wolfgang Laib ∙ Blutenstaub von Haselnuss" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/04/WOLFGANGLAIB1986_thumb.jpg" width="380" border="0" /></a></font></p>
<p align="center"><a href="http://arte.tiscali.it/magazine/05/12/laib.html"><font size="1">Wolfgang Laib</font></a><font size="1"> ∙ <em>Blutenstaub von Haselnuss</em> ∙ 1986 ∙ polline di nocciola</font></p>
<p align="justify"><font size="2">Case di riso, piramidi di polline, barche di cera. Le opere di Laib sono tappe di un viaggio che non ha principio né destinazione: la meta è il viaggio. Materiali e sostanze naturali che prendono la forma di sentieri, scale, abitazioni; figure archetipiche rappresentate compostamente, senza fragore. Misure pure, un filo d&#8217;erba, nuove proporzioni. Le cose risistemate secondo l’ordine delle cose. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="1"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></font></p>
<p><i><font size="2">Bisognerebbe fermarsi su questa oscillazione: istante singolare in cui la spiritualità ripudia la morale, la felicità nasce dall&#8217;assenza di speranza, lo spirito trova nel corpo la propria ragione. Se è vero che ogni verità porta la propria amarezza in sé, è anche vero che ogni negazione contiene una fioritura di sì. E il canto d&#8217;amore senza speranza che nasce dalla contemplazione può anche rappresentare la più efficace regola d&#8217;azione. </font></i><a href="http://www.emsf.rai.it/interviste/interviste.asp?d=313#ini"><font size="2">Albert Camus</font></a><font size="2"> · <a href="http://bompiani.rcslibri.corriere.it/bompiani/libro/3915_il_rovescio_e_il_diritto_camus.html" target="_blank"><em>Il rovescio e il diritto</em></a></font></p>
</p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.currenticalamo.com/2006/06/21/wolfgang-laib/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pennelli</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2006/04/09/pennelli/</link>
		<comments>http://www.currenticalamo.com/2006/04/09/pennelli/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Apr 2006 10:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[MATERIALI]]></category>
		<category><![CDATA[TEMPO]]></category>
		<category><![CDATA[VARIA]]></category>
		<category><![CDATA[g. c. lichtenberg]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio morandi]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.currenticalamo.com/2006/04/09/pennelli/</guid>
		<description><![CDATA[ 
Lo studio di Giorgio Morandi in via Fondazza a Bologna
Morandi seppelliva i suoi pennelli in giardino quando erano consunti. Può sembrare una bizzarria ma si tratta di un delicato gesto di attenzione. La cura per le cose muove anche dalla consapevolezza della loro fine. L’infanzia in tasca, un minuto speso a raddrizzare un chiodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font color="#4e4e4e" size="5"><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/05/GMORANDIATELIERPENNELLI.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="lo studio di Giorgio Morandi in via Fondazza a Bologna" border="0" alt="lo studio di Giorgio Morandi in via Fondazza a Bologna" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/05/GMORANDIATELIERPENNELLI_thumb.jpg" width="360" height="514" /></a> </font></p>
<p align="center"><font size="1">Lo studio di Giorgio Morandi in via Fondazza a Bologna</font></p>
<p><a href="http://www.museomorandi.it/index_exp.htm"><font size="2">Morandi</font></a><font size="2"> seppelliva i suoi pennelli in giardino quando erano consunti. Può sembrare una bizzarria ma si tratta di un delicato gesto di attenzione. La cura per le cose muove anche dalla consapevolezza della loro fine. L’infanzia in tasca, un minuto speso a raddrizzare un chiodo piegato. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="1"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></font></p>
<p align="center"><font size="2"><em>Quell’uomo non era più buono a nulla in questo mondo. Egli        <br />aveva dato dei nomi alle sue pantofole.</em></font></p>
<p align="center"><font size="2"><a href="http://www.nonsolobiografie.it/biografia_georg_christoph_lichtenberg.html"><font size="2">G. C. Lichtenberg</font></a>       <br /></font></p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.currenticalamo.com/2006/04/09/pennelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bava di vento</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2006/03/23/bava-di-vento/</link>
		<comments>http://www.currenticalamo.com/2006/03/23/bava-di-vento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2006 11:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[ESSERE]]></category>
		<category><![CDATA[MATERIALI]]></category>
		<category><![CDATA[SPAZIO]]></category>
		<category><![CDATA[TEMPO]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[oggetti]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio sereni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.currenticalamo.com/2006/03/23/bava-di-vento/</guid>
		<description><![CDATA[

 
C’è un vecchio secchio, nel giardino della mia casa, sempre colmo d’acqua piovana. Il tempo e il caso soltanto si occupano di lui. Sulla sua superficie sono visibili i resti di una vita operosa, un’altra vita, affiora il colore tra le crepe della ruggine. Il suo orlo è come una bocca guastata ma il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#4e4e4e" size="5"></font></p>
<p><font color="#4e4e4e" size="5"></font></p>
<p><font color="#4e4e4e" size="5"><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/02/VECCHIOSECCHIO2004EU.jpg"><img title="Vecchio secchio" style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" height="436" alt="Vecchio secchio" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/02/VECCHIOSECCHIO2004EU_thumb.jpg" width="360" border="0" /></a> </font></p>
<p align="justify"><font size="2">C’è un vecchio secchio, nel giardino della mia casa, sempre colmo d’acqua piovana. Il tempo e il caso soltanto si occupano di lui. Sulla sua superficie sono visibili i resti di una vita operosa, un’altra vita, affiora il colore tra le crepe della ruggine. Il suo orlo è come una bocca guastata ma il vento, qualche volta, increspa la sua piccola pozza e allora sembra contento. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="1"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></font></p>
<p><i><font size="2">Accadeva come dopo certi sogni. Un amore perduto o un altro ritenuto impossibile o funesto appaiono. Oppure si tratta dell’immagine di persona estranea che d’un tratto, nel sogno, si scioglie in gesti e parole che la fanno amare. Non che al risveglio si corra in cerca di lei o che qualcosa muti, della vita, per questo, ma dal sogno un’acuta dolcezza si prolunga nel giorno e di essa si è vivi.</font></i><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Sereni"></a><font size="2"> </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Sereni"><font size="2">Vittorio Sereni</font></a><font size="2"> · <em>Frammenti di una sconfitta</em></font></p>
</p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.currenticalamo.com/2006/03/23/bava-di-vento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Blu</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2006/01/28/blu/</link>
		<comments>http://www.currenticalamo.com/2006/01/28/blu/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2006 11:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1900]]></category>
		<category><![CDATA[MATERIALI]]></category>
		<category><![CDATA[blu]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[mariangela gualtieri]]></category>
		<category><![CDATA[venere]]></category>
		<category><![CDATA[yves klein]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.currenticalamo.com/2006/01/28/blu/</guid>
		<description><![CDATA[
Yves Klein ∙ Venere Blu ∙ Intorno al 1957
Un colore può assestarsi nell’immaginazione e diventare una forma di pensiero, una parte viva del sentimento religioso. Graziano Spinosi
©
Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle ore di luce e tutto il cielo s’attacca agli occhi e viene a bere, e io a lui mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#4e4e4e" size="5"><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/04/YVESKLEINVENEREBLU1957.jpg"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="Yves Klein ∙ Venere Blu" border="0" alt="Yves Klein ∙ Venere Blu" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2010/04/YVESKLEINVENEREBLU1957_thumb.jpg" width="360" height="511" /></a></font></p>
<p align="center"><a href="http://web.tiscali.it/nouveaurealisme/protagonisti/klein.htm"><font size="1">Yves Klein</font></a><font size="1"><i> </i>∙ <em>Venere Blu</em> ∙ Intorno al 1957</font></p>
<p><font size="2">Un colore può assestarsi nell’immaginazione e diventare una forma di pensiero, una parte viva del sentimento religioso. </font><font color="#c0c0c0" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="1"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></font></p>
<p><font size="2"><em>Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle ore di luce e tutto il cielo s’attacca agli occhi e viene a bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale che si mangia la luce. </em></font><a href="http://www.teatrovaldoca.it/risorselibri.html"><font size="2">Mariangela Gualtieri</font></a><font size="2"><em> · </em></font><a href="http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880616468&amp;ed=87"><font size="2"><em>Fuoco Centrale e altre poesie per il teatro</em></font></a> </p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.currenticalamo.com/2006/01/28/blu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

