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		<title>Edouard</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 16:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1800]]></category>
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		<description><![CDATA[
Edouard Manet · Autoritratto · 1879
Manet ha fatto risorgere (credo sia uno degli aspetti più importanti della modificazione apportata da Manet alla pittura occidentale), in un certo qual modo, proprio all’interno di quel che era rappresentato nel quadro, quelle proprietà, quelle qualità o quelle limitazioni materiali della tela che la pittura, la tradizione pittorica, fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/EDOUARD-MANET-AUTORITRATTO-1879.jpg" target="_blank"><img title="EDOUARD-MANET-AUTORITRATTO-1879-M" style="border-top: 0px; border-right: 0px; background-image: none; border-bottom: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; border-left: 0px; display: block; padding-right: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="EDOUARD-MANET-AUTORITRATTO-1879-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/EDOUARD-MANET-AUTORITRATTO-1879-M.jpg" width="700" height="1073" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://palazzoducale.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/manet-ritorno-a-venezia/2013/03/4979/edouard-manet-%e2%80%93-biografia/" target="_blank"><font size="1">Edouard Manet</font></a><font size="1"> · <em>Autoritratto</em> · 1879</font></p>
<p align="justify"><em><font size="2">Manet ha fatto risorgere (credo sia uno degli aspetti più importanti della modificazione apportata da Manet alla pittura occidentale), in un certo qual modo, proprio all’interno di quel che era rappresentato nel quadro, quelle proprietà, quelle qualità o quelle limitazioni materiali della tela che la pittura, la tradizione pittorica, fino ad allora aveva avuto come missione di sfuggire, e di mascherare. La superficie rettangolare, i grandi assi verticali e orizzontali, l’illuminazione reale della tela, la possibilità per lo spettatore di guardarla in un verso o nell’altro, tutto questo è presente nei quadri di Manet e reso, restituito dai suoi dipinti. E Manet reinventa (o forse inventa?) il quadro-oggetto, il quadro come materialità, il quadro come cosa colorata illuminata da una luce esterna e davanti al quale, o attorno al quale, si sposta lo spettatore. Questa invenzione del quadro-oggetto, questo reinserimento della materialità della tela in quel che è rappresentato, credo sia al cuore della grande modificazione apportata da Manet alla pittura ed è in questo senso che si può dire che Manet ha veramente sconvolto, al di là di quanto poteva preparare l’impressionismo, tutto quel che dal Quattrocento era fondamentale nella pittura occidentale. Questa, senza dubbio, è la condizione fondamentale affinché finalmente un giorno ci si liberi dalla rappresentazione e si lasci giocare lo spazio con le sue proprietà pure e semplici, le sue stesse proprietà materiali.</font></em> </p>
<p align="center"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Foucault" target="_blank"><font size="2">Michel Foucault</font></a><font size="2"> · <em><a href="http://books.google.it/books/about/La_pittura_di_Manet.html?id=VZJnPwAACAAJ&amp;redir_esc=y" target="_blank">La pittura di Manet</a></em></font></p>
<p align="center"><font color="#a5a5a5" size="5">•</font></p>
<p align="center"><a href="http://palazzoducale.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/manet-ritorno-a-venezia/2013/01/4737/progetto-2-2/" target="_blank"><font size="2"><em>Manet. Ritorno a Venezia</em> · Palazzo Ducale · Venezia</font></a></p>
<hr />
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		<title>Benozzo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 16:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1400]]></category>
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		<description><![CDATA[
Benozzo Gozzoli · Autoritratto · Da Viaggio dei Magi · 1459-62 · Palazzo Medici Riccardi · Firenze
Io, coi dotti e non dotti, loderò quelli visi quali come scolpiti parranno uscire fuori della tavola, e biasimerò quelli visi in quali vegga arte niuna altra che solo forse nel disegno. Vorrei io un buono disegno ad una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/BENOZZO-GOZZOLI-VIAGGIO-DEI-MAGI-1469-52.jpg" target="_blank"><img title="BENOZZO-GOZZOLI-AUTORITRATTO-1469-52-M" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="BENOZZO-GOZZOLI-AUTORITRATTO-1469-52-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/BENOZZO-GOZZOLI-AUTORITRATTO-1469-52-M1.jpg" width="700" height="954" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.benozzogozzoli.it/" target="_blank"><font size="1">Benozzo Gozzoli</font></a><font size="1"> · <em>Autoritratto</em> · Da </font><a href="http://www.palazzo-medici.it/mediateca/it/schede.php?id_scheda=228" target="_blank"><em><font size="1">Viaggio dei Magi</font></em></a><font size="1"> · 1459-62 · </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Medici_Riccardi" target="_blank"><font size="1">Palazzo Medici Riccardi</font></a><font size="1"> · Firenze</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Io, coi dotti e non dotti, loderò quelli visi quali come scolpiti parranno uscire fuori della tavola, e biasimerò quelli visi in quali vegga arte niuna altra che solo forse nel disegno. Vorrei io un buono disegno ad una buona composizione bene essere colorato. Così adunque in prima studino circa i lumi e circa all’ombre, e pongano mente come quella superficie più che l’altra sia chiara in quale feriscano i razzi del lume, e come, dove manca la forza del lume, quel medesimo colore diventa fusco. E notino che sempre contro al lume dall’altra parte corrisponda l’ombra, tale che in corpo niuno sarà parte alcuna luminata, a cui non sia altra parte diversa oscura. Ma quanto ad imitare il chiarore col bianco e l’ombra col nero, ammonisco molto abbino studio a conoscere distinte superficie, quanto ciascuna sia coperta di lume o d’ombra. Questo assai da te comprenderai dalla natura; e quando bene le conoscerai, ivi con molta avarizia, dove bisogni, comincerai a porvi il bianco, e subito contrario ove bisogni il nero, però che con questo bilanciare il bianco col nero molto si scorge quanto le cose si rilievino. E così pure con avarizia a poco a poco seguirai acrescendo più bianco e più nero quanto basti. E saratti a ciò conoscere buono giudice lo specchio, né so come le cose ben dipinte molto abbino nello specchio grazia: cosa maravigliosa come ogni vizio della pittura si manifesti diforme nello specchio. Adunque le cose prese dalla natura si emendino collo specchio.</em></font></p>
<p align="center"><font size="2"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leon_Battista_Alberti" target="_blank">Leon Battista Alberti</a> · <a href="http://it.wikisource.org/wiki/Della_pittura" target="_blank"><em>De Pictura</em></a> · Libro II</font></p>
<hr />
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		<title>Rosalba</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 18:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Rosalba Carriera · Autoritratto ( inverno ) · 1730 · Gemäldegalerie Alte Meister · Dresden
Fare un colore azzurro
Raccolgasi in estate gran quantità di fiori turchini, che nascono tra le biade, prendete le sole foglie gettando quelle che non siano turchine: dopo mettasi in acqua tiepida polvere d’allume; e mettasi di quest’acqua in un mortaio ponendovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/ROSALBA-CARRIERA-AUTORITRATTO-INVERNO-1730.jpg" target="_blank"><img title="ROSALBA-CARRIERA-AUTORITRATTO-INVERNO-1730-M" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="ROSALBA-CARRIERA-AUTORITRATTO-INVERNO-1730-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/ROSALBA-CARRIERA-AUTORITRATTO-INVERNO-1730-M.jpg" width="700" height="959" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.finestresullarte.info/Puntate/2012/18-rosalba-carriera.php" target="_blank"><font size="1">Rosalba Carriera</font></a><font size="1"> · <em>Autoritratto ( inverno )</em> · 1730 · </font><font face="Verdana"></font><font style="font-weight: normal"><a href="http://www.skd.museum/de/museen-institutionen/zwinger-mit-semperbau/gemaeldegalerie-alte-meister/index.html" target="_blank">Gemäldegalerie Alte Meister</a> · Dresden</font></p>
<p align="center"><font color="#666666" size="2"><strong>Fare un colore azzurro</strong></font></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Raccolgasi in estate gran quantità di fiori turchini, che nascono tra le biade, prendete le sole foglie gettando quelle che non siano turchine: dopo mettasi in acqua tiepida polvere d’allume; e mettasi di quest’acqua in un mortaio ponendovi dentro i fiori politi, e si pestino fintantoché tutto sia disfatto, e ridotto in modo che facilmente si possa spremere il sugo che preparate per una tela nuova sopra un vaso di vetro dove prima avrete acqua di gomma arabica assai bianca, ed avrete il colore desiderato che imiterà l’oltremarino. Meno allume che vi si metterà più il colore sarà bello.</em></font></p>
<p align="center"><font size="2"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=7_Y_KHigvok" target="_blank">Rosalba Carriera</a> · <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788884161062/carriera-rosalba/maniere-diverse-per.html" target="_blank">Maniere diverse per formare i colori</a></em></font></p>
<p align="center"><font color="#a5a5a5" size="5">•</font></p>
<p align="justify"><em><font color="#333333" size="2">Bisogna saper ascoltare cosa ci dice un pomodoro messo sul tagliere, così come si deve prestare attenzione a un essere vivente. Chi non è in grado di ascoltare non può ricavare il meglio da nessun prodotto. E questo non capita solo in cucina, ma nella vita.        <br /></font><font color="#333333" size="2">La memoria è preziosa nel mio lavoro. Perché la cucina è un racconto, è una parte di memoria che rivive in una creazione. Se non possiedi la conoscenza delle radici di un piatto, se non guardi a come è nato e proprio perché in quel territorio, se non ti appassioni a come è cambiato nei secoli, rischi di eseguire meccanicamente una ricetta. Il risultato non sarà altro che un assemblaggio di materie prime a cui non è riuscita ad arrivare l’eredità della tradizione, con tutte le emozioni che ne discendono.</font></em></p>
<p align="center"><font size="2"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Heinz_Beck" target="_blank">Heinz Beck</a><em> · <a href="http://heinzbeck.com/2011/03/lingrediente-segreto/" target="_blank">L’ingrediente segreto</a></em></font></p>
<p align="center"><font color="#a5a5a5" size="5">•</font></p>
<p align="center"><font size="2"><a href="http://deladelmur.blogspot.it/2013/05/acqua-distillata.html" target="_blank"><em>Acqua distillata</em></a><em> · </em>Da <a href="http://deladelmur.blogspot.it/" target="_blank">Deladelmur</a></font></p>
<hr />
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		<title>Edvard</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 17:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1800]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORITRATTO]]></category>
		<category><![CDATA[edvard munch]]></category>
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		<description><![CDATA[
Edvard Munch · Autoritratto con sigaretta · 1895 · Nasjonalgalleriet · Oslo
Io sono come il sonnambulo che cammina lungo il crinale di un tetto &#8211; a passi sicuri e con calma lui cammina senza vedere senza udire. Ma qualcuno lo assale con urla &#8211; via via sempre più forti &#8211; si risveglia e piomba giù [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/EDVARD-MUNCH-AUTORITRATTO-CON-SIGARETTA-1895.jpg" target="_blank"><img title="EDVARD-MUNCH-AUTORITRATTO-CON-SIGARETTA-1895-M" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="EDVARD-MUNCH-AUTORITRATTO-CON-SIGARETTA-1895-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/EDVARD-MUNCH-AUTORITRATTO-CON-SIGARETTA-1895-M.jpg" width="700" height="935" /></a></p>
<p align="center"><font size="1"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch" target="_blank">Edvard Munch</a> · <em>Autoritratto con sigaretta</em> · 1895 · </font><a href="http://www.nasjonalmuseet.no/en/venues/the_national_gallery/" target="_blank"><font size="1">Nasjonalgalleriet</font></a><font size="1"> · Oslo</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Io sono come il sonnambulo che cammina lungo il crinale di un tetto &#8211; a passi sicuri e con calma lui cammina senza vedere senza udire. Ma qualcuno lo assale con urla &#8211; via via sempre più forti &#8211; si risveglia e piomba giù dal tetto &#8211; al di fuori dei suoi sogni. Non fatemi questo &#8211; non questo &#8211; io serenamente cammino dentro ai sogni che sono la mia vita &#8211; soltanto così posso vivere.       <br /></em></font><font size="2"><em>Così come Leonardo da Vinci ha studiato gli abissi del corpo umano e ha dissezionato cadaveri, io mi sforzo di dissezionare anime. Lui si trovò costretto a redigere le sue scoperte in scritti leggibili soltanto con uno specchio, perché a quel tempo era proibito dissezionare corpi umani. Si direbbe che oggi la dissezione dei fenomeni dell&#8217;anima sia considerata in modo analogo, come ripugnante, sciocca e indecente</em>. </font></p>
<p align="center"><font size="2">Edward Munch · <em><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/frammenti-sull-arte-munch-edvard/libro/9788884163127" target="_blank">Frammenti sull&#8217;arte</a></em></font></p>
<hr />
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		<title>Jean</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 05:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[AUTORITRATTO]]></category>
		<category><![CDATA[elio pagliarani]]></category>
		<category><![CDATA[jean-auguste-dominique ingres]]></category>
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Jean-Auguste-Dominique Ingres · Autoritratto all’età di ventiquattro anni · 1804 · Museo Condé · Chantilly
I pittori sbagliano molto quando nei quadri impiegano sconsideratamente troppo bianco, che poi devono smorzare e diluire. Diceva Tiziano che c’era da augurarsi che il bianco costasse caro come l’oltremare, e Zeusi, che era il Tiziano antico, rimproverava chi non sapeva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/JEAN-A-D-INGRES-AUTORITRATTO-24-ANNI-1804.jpg" target="_blank"><img title="JEAN-A-D-INGRES-AUTORITRATTO-24-ANNI-1804-M" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="JEAN-A-D-INGRES-AUTORITRATTO-24-ANNI-1804-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/JEAN-A-D-INGRES-AUTORITRATTO-24-ANNI-1804-M.jpg" width="700" height="868" /></a></p>
<p align="center"><font size="1"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Auguste-Dominique_Ingres" target="_blank">Jean-Auguste-Dominique Ingres</a> · <em>Autoritratto all’età di ventiquattro anni</em> · 1804 · </font><a href="http://www.domainedechantilly.com/domaine-de-chantilly/mus%C3%A9e-cond%C3%A9-ch%C3%A2teau" target="_blank"><font size="1">Museo Condé</font></a><font size="1"> · Chantilly</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>I pittori sbagliano molto quando nei quadri impiegano sconsideratamente troppo bianco, che poi devono smorzare e diluire. Diceva Tiziano che c’era da augurarsi che il bianco costasse caro come l’oltremare, e Zeusi, che era il Tiziano antico, rimproverava chi non sapeva quanto sia nocivo l’eccesso in questo caso. Niente è bianco nei corpi animati, niente è totalmente bianco. Bisogna dare salute alla forma.       <br /> Il cielo sembrava geloso della terra quando ha rapito così presto Raffaello e Mozart.</em>&#160;</font></p>
<p align="center"><font size="2"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Auguste-Dominique_Ingres" target="_blank">Jean-Auguste-Dominique Ingres</a> · <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788884160577/ingres-jean-august-domin/pensieri-sull-arte.html" target="_blank">Pensieri sull’arte</a></em></font></p>
<p align="center"><font color="#a5a5a5" size="5">•</font></p>
<p align="center"><font color="#000000" size="2"><em><a href="http://www.nazioneindiana.com/2013/05/13/dieci-per-elio-pagliarani/" target="_blank">Dieci per Elio Pagliarani</a></em> · Da <a href="http://www.nazioneindiana.com/" target="_blank">Nazione indiana</a></font></p>
<hr />
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		<title>Tiziano</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 03:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[AUTORITRATTO]]></category>
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		<category><![CDATA[tiziano vecellio]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tiziano Vecellio · Autoritratto · 1565-66 · Museo del Prado · Madrid
La qualità di staccare gli oggetti in pittura, che per molti è tanto importante, non era tra quelle su cui Tiziano, peraltro il colorista più grande di tutti, aveva fissato maggiormente l’attenzione. Solo certi minori l’hanno considerata il pregio essenziale della pittura; e così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/TIZIANO-VECELLIO-AUTORITRATTO-1565-66.jpg" target="_blank"><img title="TIZIANO-VECELLIO-AUTORITRATTO-1565-66-M" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="TIZIANO-VECELLIO-AUTORITRATTO-1565-66-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/TIZIANO-VECELLIO-AUTORITRATTO-1565-66-M.jpg" width="700" height="964" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.scuderiequirinale.it/categorie/biografia-di-tiziano" target="_blank"><font size="1">Tiziano Vecellio</font></a><font size="1"> · <em>Autoritratto</em> · 1565-66 · </font><a href="http://www.museodelprado.es/" target="_blank"><font size="1">Museo del Prado</font></a><font size="1"> · Madrid</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>La qualità di </em>staccare<em> gli oggetti in pittura, che per molti è tanto importante, non era tra quelle su cui Tiziano, peraltro il colorista più grande di tutti, aveva fissato maggiormente l’attenzione. Solo certi minori l’hanno considerata il pregio essenziale della pittura; e così pensa quel branco di amatori che invariabilmente appaiono soddisfatti e incantati quando vedono in un quadro una figura e dicono:</em> sembra di poterle girare intorno!<em> Tiziano è il colore vero, la natura senza eccessi, senza bagliori forzati. La naturalezza, la totale mancanza di affettazione dei ritratti di Tiziano ci incute un istintivo rispetto. La nobiltà sembra innata.</em></font></p>
<p align="center"><font size="2"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Auguste-Dominique_Ingres" target="_blank">Jean-Auguste-Dominique Ingres</a> · <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788884160577/ingres-jean-august-domin/pensieri-sull-arte.html" target="_blank">Pensieri sull’arte</a></em></font></p>
<p align="center"><font color="#a5a5a5" size="5">•</font></p>
<p align="center"><font color="#000000" size="2"><a href="http://www.scuderiequirinale.it/categorie/mostra-tiziano-roma" target="_blank">Tiziano · Scuderie del Quirinale</a></font></p>
<p align="center"><font color="#000000" size="2"><a href="http://www.arte.rai.it/articoli/tutti-i-colori-di-tiziano/20074/default.aspx" target="_blank"><em>Tutti i colori di Tiziano</em></a> · Da <a href="http://www.arte.rai.it/" target="_blank">Arte.rai</a></font></p>
<hr /><font color="#000000" size="2"></font></p>
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		<title>Giorgio</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 12:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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Giorgio Morandi · Autoritratto · 1924 · Galleria degli Uffizi · Firenze
Anche gli oggetti portano i segni della resistenza al tempo. Nello studio di via Fondazza, a Bologna, Morandi raduna recipienti e barattoli, li accudisce, pietosamente li sfiora con la mano. Dipinge e ridipinge questi oggetti,&#160; proprio come fa il tempo, affidandoli alla quiete temperata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/GIORGIO-MORANDI-AUTORITRATTO-1924.jpg" target="_blank"><img title="GIORGIO MORANDI AUTORITRATTO 1924" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="GIORGIO MORANDI AUTORITRATTO 1924" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/GIORGIO-MORANDI-AUTORITRATTO-19241.jpg" width="700" height="846" /></a></p>
<p align="center"><font size="1"><a href="http://www.mambo-bologna.org/museomorandi/" target="_blank">Giorgio Morandi</a> · <em>Autoritratto</em> · 1924 · <a href="http://www.polomuseale.firenze.it/musei/?m=uffizi" target="_blank">Galleria degli Uffizi</a> · Firenze</font></p>
<p align="justify">Anche gli oggetti portano i segni della resistenza al tempo. Nello studio di via Fondazza, a Bologna, Morandi raduna recipienti e barattoli, li accudisce, pietosamente li sfiora con la mano. Dipinge e <em>ridipinge</em> questi oggetti,&#160; proprio<em> come fa il tempo</em>, affidandoli alla quiete temperata della tela. Il quadro diventa così la rappresentazione di un tempo isolato dal tempo, un nascondiglio di reperti che riflettono un nuovo chiarore, conseguenza d’una difesa possibile. <font color="#cccccc" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Morandi sotterrava legati da spago i pennelli usati, quei pennelli che erano stati carichi di bruni e di terre ritornavano alla terra: una sepoltura di resti. Come con i resti dei colori grattati dai quadri non riusciti dipingeva</em> ‘<em>di prima’ nuovi quadri attraverso poltiglie accumulate da resti. Nessuna tavolozza avrebbe creato magicamente e alchemicamente tali impasti. D’altronde tutte le nature morte sono resti di povere cose che vengono da lontano, da una memoria quotidiana altra, ad eccezione dei paesaggi in quanto Morandi non possedeva il senso aptico cézanniano ma li guardava, li possedeva attraverso il cannocchiale per poterli avvicinare, comporre e metterli in posa come una natura morta, una natura che è morta. Natura morta quasi dada, secca, dura. Morandi afferra una bottiglia, risceglie un oggetto e ne vernicia direttamente metà, metà tondo, solo un pezzo, un lato, con un colore sabbioso (bianco), antico (rosa), atmosferico (celeste). Ricompone gli oggetti già dipinti, sceglie</em> l’alzo zero<em>, l’orizzonte, il punto di possesso, di vista e li ricopia inarrivabilmente… Era già arte la stessa composizione? L’arte, si sa è la nascosta interpretazione poetica dell’oggetto, l’arte è oltre l’oggetto, ma è anche riconferma e riproduzione della stessa produzione dell’oggetto. Un oggetto spaesato, metafisico, fuori dal tempo.</em> <a href="http://www.archivioconcettopozzati.com/" target="_blank">Concetto Pozzati</a><em> · <a href="http://www.corraini.com/scheda_libro.php?id=305" target="_blank">Parola d’artista</a></em></font></p>
<hr />
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		<title>Antonello</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 15:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo sciascia]]></category>
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		<description><![CDATA[
Antonello da Messina · Ritratto d’uomo (presunto autoritratto) · 1475 ca · National Gallery · London
È più facile ricordare una corsa a piedi nudi dell’infanzia    che le scarpe indossate ieri.
Graziano Spinosi
©
Antonello, dunque: e il suo essere siciliano, come personaggio e come artista; come uomo insomma la cui vita, la cui visione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/ANTONELLO-DA-M-ESSINA-RITRATTO-D-UOMO-1475-76.jpg" target="_blank"><img title="ANTONELLO-DA-M ESSINA-RITRATTO-D-UOMO-1475-76-M" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="ANTONELLO-DA-M ESSINA-RITRATTO-D-UOMO-1475-76-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/05/ANTONELLO-DA-M-ESSINA-RITRATTO-D-UOMO-1475-76-M.jpg" width="700" height="962" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina" target="_blank"><font size="1">Antonello da Messina</font></a><font size="1"> · <em>Ritratto d’uomo</em> (presunto autoritratto) · 1475 ca · </font><a href="http://www.nationalgallery.org.uk/" target="_blank"><font size="1">National Gallery</font></a><font size="1"> · London</font></p>
<p align="center">È più facile ricordare una corsa a piedi nudi dell’infanzia    <br />che le scarpe indossate ieri.</p>
<p align="center"><font color="#cccccc" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Antonello, dunque: e il suo essere siciliano, come personaggio e come artista; come uomo insomma la cui vita, la cui visione della vita, il cui modo di esprimere nell’arte la vita, sono irreversibilmente condizionati dai luoghi, dagli ambienti e dalle persone tra cui si trova a nascere e a passare l’infanzia, l’adolescenza.</em> Nella comunità alla quale apparteniamo, <em>scrive Antonio Castelli</em>, nel paese dove nasciamo, risiede la nostra nozione del colore; e la nostra misura d’uomo è regolata su un ordine bioetnico delle somiglianze. Sono l’assoluto fisiognomico e l’assoluto cromatico, calati nel crogiuolo della terra natia, a modulare il nostro consistere. <em>I ritratti di Antonello </em>somigliano<em>; sono l’idea stessa, l’archè, della somiglianza.</em> <a href="http://www.fondazioneleonardosciascia.it/" target="_blank">Leonardo Sciascia</a><em> · </em><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/scritti-arte-dieci-maestri-pittura/libro/9788817865210" target="_blank"><em>Scritti d’arte</em></a></font></p>
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		<title>Jean</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 17:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[AUTORITRATTO]]></category>
		<category><![CDATA[jean dubuffet]]></category>
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		<category><![CDATA[stefania mola]]></category>

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		<description><![CDATA[
Jean Dubuffet · Autoritratto · 1936 · Metropolitan Museum of Art · New York
Il volto è un paesaggio     che ha negli occhi il cielo.
Graziano Spinosi
©
Una canzone cantata a squarciagola da una ragazza mentre lava le scale mi commuove maggiormente di qualunque altra di gusto squisito. A me piace ciò che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/JEAN-DUBUFFET-AUTORITRATTO-1936.jpg" target="_blank"><img title="JEAN-DUBUFFET-AUTORITRATTO-1936-M" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="JEAN-DUBUFFET-AUTORITRATTO-1936-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/JEAN-DUBUFFET-AUTORITRATTO-1936-M.jpg" width="700" height="872" /></a></p>
<p align="center"><font size="1">Jean Dubuffet · <em>Autoritratto</em> · 1936 · <a href="http://www.metmuseum.org/" target="_blank">Metropolitan Museum of Art</a> · New York</font></p>
<p align="center"><font size="2">Il volto è un paesaggio     <br />che ha negli occhi il cielo.</font></p>
<p align="center"><font color="#cccccc" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="justify"><em>Una canzone cantata a squarciagola da una ragazza mentre lava le scale mi commuove maggiormente di qualunque altra di gusto squisito. A me piace ciò che è minimo, persino embrionale, scarsamente modellato, imperfetto, misto. Preferisco i diamanti grezzi, ancora nella matrice. E con i loro difetti.     </p>
<p>Mi pare che le categorie fissate dai critici e dagli storici dell’arte siano sempre molto arbitrarie e basate su criteri piuttosto vaghi. Comunque derivano dal punto di vista dell’osservatore e non da quello del creatore. Non è possibile, per la lattuga, ritenere di dover essere classificata fra le insalate.      </p>
<p>Rifiuto di possedere qualunque oggetto; voglio vivere in un ambiente vuoto e spoglio, senza legami con chicchessia, come un vagabondo. Nutro avversione per la proprietà e la stabilità.</em></p>
<p align="center"><font size="2">Jean Dubuffet · <a href="http://www.universalis.fr/encyclopedie/prospectus-et-tous-ecrits-suivants/" target="_blank"><em>Prospectus</em></a></font></p>
<p align="center"><font color="#a5a5a5" size="5">•</font></p>
<p align="center"><a href="http://squilibri2.wordpress.com/2013/04/09/sculture-dombra/" target="_blank"><em>Sculture d’ombra</em></a> · Da <a href="http://squilibri2.wordpress.com/" target="_blank">Squilibri</a></p>
<hr />
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		<title>Salvatore</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2013/04/27/salvatore/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 11:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1600]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORITRATTO]]></category>
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		<category><![CDATA[salvator rosa]]></category>
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Salvator Rosa · Autoritratto · 1645 ca · National Gallery · London
Quando si tratta di politica o di morale      il torto è sempre di qualcun altro.
Graziano Spinosi
©

Smisuratamente male andavan le cose nel regno di Napoli. E tanto bene lo travagliarono, che, non ostante il privilegio giurato da Carlo V che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/SALVATOR-ROSA-AUTORITRATTO-1645.jpg" target="_blank"><img title="SALVATOR-ROSA-AUTORITRATTO-1645-M" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="SALVATOR-ROSA-AUTORITRATTO-1645-M" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/SALVATOR-ROSA-AUTORITRATTO-1645-M.jpg" width="700" height="872" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvator_Rosa" target="_blank"><font size="1">Salvator Rosa</font></a><font size="1"> · <em>Autoritratto</em> · 1645 ca · </font><a href="http://www.nationalgallery.org.uk/" target="_blank"><font size="1">National Gallery</font></a><font size="1"> · London</font></p>
<p align="center"><font size="2">Quando si tratta di politica o di morale      <br />il torto è sempre di qualcun altro.</font></p>
<p align="center"><font color="#cccccc" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/">©</a></p>
<p align="center"><font color="#cccccc" size="1"></font></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Smisuratamente male andavan le cose nel regno di Napoli. E tanto bene lo travagliarono, che, non ostante il privilegio giurato da Carlo V che né egli né i successori metterebbero tasse su &#8216;l regno senza il beneplacito della Chiesa e, ove il facessero, il popolo fosse nel suo buon diritto di contrastare con le armi, nessun viceré se ne tornava senza aver imposto sempre nuove tasse e sempre più ingorde. Ma la gente non avea letti ove dormire, e&#160; disperdeasi pe&#8217; boschi. Pure alle rimostranze fu risposto: </em>Vendano la carne delle mogli e delle figliuole, e paghino!<em> Perché denaro si voleva a saldar le piaghe delle guerre vecchie e nuove, denaro a empier i ventri dei ministri e delle lor meretrici. Se la vil plebe muore di fame, che fa? Chiedevasi un altro milione: furon tassate le frutta, le frutta che esuberanti produce quella terra beata quasi unico nutrimento a migliaia de&#8217; figli suoi. Che cotesto barbaro governo dovesse puzzare a Salvatore, credo che il sappia ogni gentile spirito il quale abbia trascorso pure in fretta le satire di lui. Quando la domenica del 7 luglio 1647 il contadino di Pozzuoli gittò i fichi dalle ceste e pestolli a terra prima che pagar la gabella, Masaniello pescivendolo d&#8217;Amalfi si fece avanti gridando:</em>&#160; Via la gabella de&#8217; frutti! Per dio sì ch&#8217;io aggiusterò questa cosa! <em>La vil plebe gli trasse dietro verso il palazzo reale e il nobile viceré riparò tra i frati di San Luigi e, disarmate dal popolo le soldatesche, mandò a Masaniello la carta del privilegio di Carlo V. Il popolo dichiarò non voler sapere d&#8217;accordi finché tutto il regno non fosse sgravato di tutte le gabelle imposte contro il privilegio.</em></font></p>
<p align="center"><font size="2"><a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/giosue-carducci/" target="_blank">Giosuè Carducci</a><em> · <a href="http://www.abebooks.it/servlet/BookDetailsPL?bi=1727521390&amp;searchurl=an%3Dgiosue%2Bcarducci%26bi%3Ds%26pics%3Don%26sortby%3D1%26yrh%3D1900" target="_blank">Vita di Salvator Rosa</a></em></font></p>
<p align="center"><font color="#a5a5a5" size="5">•</font></p>
<p align="center"><font size="2"><a href="http://gliocchidiblimunda.wordpress.com/2013/04/16/a-maria-lai/" target="_blank"><em>a Maria Lai</em></a><em> ·</em> Da <a href="http://gliocchidiblimunda.wordpress.com/" target="_blank">Gli occhi di Blimunda</a></font></p>
<hr />
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		<title>Yves</title>
		<link>http://www.currenticalamo.com/2013/03/18/unit-di-misura-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 14:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[AUTORITRATTO]]></category>
		<category><![CDATA[ESSERE]]></category>
		<category><![CDATA[eugenio montale]]></category>
		<category><![CDATA[henri laborit]]></category>
		<category><![CDATA[paolo nori]]></category>
		<category><![CDATA[self-portrait]]></category>
		<category><![CDATA[velimir chlebnikov]]></category>
		<category><![CDATA[yves klein]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Yves Klein · Autoritratto · 1961

Per tutta la loro esistenza gli animali misurano distanze, temperature, forze e grandezze. Anche le piante posseggono un’attitudine analoga, rivolta anzitutto all’assorbimento della luce. Il comportamento delle specie viventi muove da un istinto innato e primordiale, che consente a ciascun essere di orientarsi, vivere e prosperare. Gli esseri umani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font size="1"><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/YVES-KLEIN-1961.jpg"><img title="YVES-KLEIN-1961" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="YVES-KLEIN-1961" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/YVES-KLEIN-1961_thumb.jpg" width="700" height="495" /></a>&#160; <br /><a href="http://www.yveskleinarchives.org/" target="_blank">Yves Klein</a> · <em>Autoritratto </em>· 1961</font></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p><font size="2">Per tutta la loro esistenza gli animali misurano distanze, temperature, forze e grandezze. Anche le piante posseggono un’attitudine analoga, rivolta anzitutto all’assorbimento della luce. Il comportamento delle specie viventi muove da un istinto innato e primordiale, che consente a ciascun essere di orientarsi, vivere e prosperare. Gli esseri umani, quando vengono alla luce, sono guidati dallo stesso impulso: la loro unità di misura è il palmo di una mano, il corpo con la sua proporzione. </font><font size="2">In seguito, nell’età adulta, agli strumenti di misurazione dei sensi s’aggiungono criteri più avanzati. L’attenzione al tempo geografico è soppiantata dall’orologio, la curiosità dall’impazienza, il dubbio dalla persuasione. L’unità di misura non è più il corpo, ma uno smisurato ordine di grandezza individuale. L’intelligenza umana, evolvendosi, sembra dimenticare il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=iLKQOG7LpsM" target="_blank">segreto</a> dell’origine. Ai poeti il compito di preservarlo. </font><font color="#cccccc" size="1">Graziano Spinosi</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.copyscape.com/"><font size="1">©</font></a></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p><em>In effetti, i fisici tendono a diventare mistici. Quando arrivano al fondo della materia, trovano ancora qualcosa, senza sapere che cosa sia. </em>Henri Laborit · <em><a href="http://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=43" target="_blank">Conversazioni con Henri Laborit</a></em> · Elèuthera</p>
<p align="center"><font color="#a5a5a5" size="5">•</font></p>
<p align="center"> <a href="http://www.scrittoriperunanno.rai.it/video.asp?currentId=454" target="_blank">Paolo Nori · <em>Velimir Chlebnikov</em></a></p>
<hr />
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		<title>Futuro</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 10:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rispetto al futuro ci collochiamo come individui mortali, affettivi, con legami personali, come ricercatori o militanti, ma sono anche concepibili molte altre posizioni e ogni individuo può occuparne diverse simultaneamente. Ci collochiamo anche, e ciò non ha minore importanza, come esseri già implicati nel tempo, cioè in modo diverso a seconda che siamo giovani o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><em>Rispetto al futuro ci collochiamo come individui mortali, affettivi, con legami personali, come ricercatori o militanti, ma sono anche concepibili molte altre posizioni e ogni individuo può occuparne diverse simultaneamente. Ci collochiamo anche, e ciò non ha minore importanza, come esseri già implicati nel tempo, cioè in modo diverso a seconda che siamo giovani o vecchi: l’attesa, la speranza, l’impazienza, il desiderio o il timore non rimangono gli stessi nelle differenti età della vita.</em></font>&#160; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_ay8TPqrLy0" target="_blank">Marc Augé</a> · <a href="http://www.bollatiboringhieri.it/scheda.php?codice=9788833922638" target="_blank"><em>Futuro</em></a> · Bollati Boringhieri</p>
<hr />
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		<title>Lo sguardo di Michelangelo</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 00:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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Michelangelo Antonioni · Lo sguardo di Michelangelo · 2004

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:433ee1e8-c20e-4dd7-b594-ef63939c1a9f" class="wlWriterEditableSmartContent" style="float: none; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px; display: inline; padding-right: 0px">
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<p align="center"><a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/marzo/a-ferrara-la-mostra-lo-sguardo-di-michelangelo-antonioni-e-le-arti" target="_blank"><font size="1">Michelangelo Antonioni</font></a><font size="1"> · <em>Lo sguardo di Michelangelo · </em>2004</font></p>
<hr />
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		<title>Il silenzio delle sirene</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 09:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per dimostrare&#160; che anche mezzi inadeguati, persino puerili, possono servire alla salvezza.        Per difendersi dalle Sirene, Odisseo si tappò le orecchie con la cera e si lasciò incatenare all&#8217;albero maestro. Naturalmente tutti i viaggiatori avrebbero potuto fare da sempre qualcosa di simile, eccetto quelli che le Sirene avevano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><font size="2">Per dimostrare&#160; che anche mezzi inadeguati, persino puerili, possono servire alla salvezza.        <br />Per difendersi dalle Sirene, Odisseo si tappò le orecchie con la cera e si lasciò incatenare all&#8217;albero maestro. Naturalmente tutti i viaggiatori avrebbero potuto fare da sempre qualcosa di simile, eccetto quelli che le Sirene avevano già sedotto da lontano, ma era risaputo in tutto il mondo che era impossibile che questo potesse servire. Il canto delle Sirene penetrava dappertutto e la passione dei sedotti avrebbe spezzato ben più che catene e albero. Odisseo non ci pensò, benché forse lo sapesse. Confidava pienamente in quel poco di cera e in quel fascio di catene, e, con innocente gioia per i suoi mezzucci, andò direttamente incontro alle Sirene. Ora, le Sirene hanno un&#8217;arma ancora più terribile del canto, cioè il silenzio. Non è certamente accaduto, ma potrebbe essere che qualcuno si sia salvato dal loro canto, ma non certo dal loro silenzio. Al sentimento di averle sconfitte con la propria forza, al conseguente orgoglio che travolge ogni cosa, nessun mortale può resistere.</font></em><em><font size="2">E, in effetti, quando Odisseo arrivò, le potenti cantatrici non cantarono, sia che credessero che solo il silenzio potesse vincere quell&#8217;avversario, sia che, alla vista della beatitudine nel volto di Odisseo, che non pensava ad altro che a cere e a catene, si dimenticassero proprio di cantare. Ma Odisseo tuttavia, per così dire, non udì il loro silenzio, e credette che cantassero e di essere lui solo protetto dall&#8217;udirle. Di sfuggita vide sulle prime il movimento dei loro colli, il respiro profondo, gli occhi pieni di lacrime, le bocche socchiuse, ma credette che questo facesse parte delle arie che non udite risuonavano intorno a lui. Ma tutto ciò sfiorò appena il suo sguardo fisso nella lontananza, le Sirene sparirono davanti alla sua risolutezza e, proprio quando era più vicino a loro, non seppe più niente di loro. Quelle &#8211; più belle che mai &#8211; si stirarono e si girarono, fecero agitare al vento i loro tremendi capelli sciolti e tesero le unghie sulle rocce. Non volevano più sedurre, volevano solo carpire il più a lungo possibile lo sguardo dei grandi occhi di Odisseo. Se le Sirene avessero coscienza, quella volta sarebbero state annientate. Ma sopravvissero, e solo Odisseo sfuggì a loro. A questo punto, si tramanda ancora un&#8217;appendice. Odisseo, si dice, era così astuto, era una tale volpe, che neppure la Parca del destino poteva penetrare nel suo intimo. Egli, benché questo non si possa capire con l&#8217;intelletto umano, forse si è realmente accorto che le Sirene tacevano e ha, per così dire, solo opposto come scudo a loro e agli dei la suddetta finzione.</font></em></p>
<p align="center"><font size="2"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zKQeRgCmeh8" target="_blank">Franz Kafka</a></font><font size="2"><em> · Il silenzio delle sirene,</em> 1917 · Da<em> </em></font><a href="http://www.librimondadori.it/libri/racconti3#9788804091530" target="_blank"><em><font size="2">Racconti</font></em></a></p>
<hr />
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		<title>Amelia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2012 05:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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La La La Human Steps · Amelia (versione integrale) · 2002
 
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			<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><font style="font-weight: normal" size="1">
<div id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:839698fb-699d-41da-b2a8-af240297429c" class="wlWriterEditableSmartContent" style="float: none; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin: 0px; display: inline; padding-right: 0px">
<div><object width="704" height="395"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/c83u--IzWYY?hl=en&amp;hd=1"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/c83u--IzWYY?hl=en&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" width="704" height="395"></embed></object></div>
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<p><a href="http://www.lalalahumansteps.com/new/" target="_blank"><font face="Verdana">La La La Human Steps</font></a><font face="Verdana"> · </font><a href="http://www.ubu.com/dance/la-la_amelia.html" target="_blank"><font face="Verdana"><em>Amelia </em>(versione integrale)</font></a><font face="Verdana"> · 2002</font></p>
<hr /> </font></h3>
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		<title>La verit&#224; intorno a Sancio Panza</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 11:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel corso degli anni, durante le ore della sera e della notte, Sancio Panza, che però non se ne è mai vantato, procurò al suo diavolo, cui diede in seguito il nome di Don Chisciotte, una quantità di romanzi di cavalleria e di brigantaggio e riuscì ad allontanarlo da sé in maniera che questi, privo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><font size="2">Nel corso degli anni, durante le ore della sera e della notte, Sancio Panza, che però non se ne è mai vantato, procurò al suo diavolo, cui diede in seguito il nome di Don Chisciotte, una quantità di romanzi di cavalleria e di brigantaggio e riuscì ad allontanarlo da sé in maniera che questi, privo di controllo, compì le più matte gesta, le quali però, in mancanza d’ogni oggetto prestabilito –che avrebbe dovuto essere appunto Sancio Panza–, non fecero del male a nessuno. Da uomo libero Sancio, imperturbabile e forse animato da un certo senso di responsabilità, seguì Don Chisciotte nelle sue scorribande e ne ricavò, sino alla sua fine, un grande e utile divertimento.</font></em></p>
<p align="center"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BN1HFU78yXA"><font size="2">Franz Kafka</font></a><font size="2"> <em>· La verità intorno a Sancio Panza,</em> 1917       <br />Da<em> </em></font><a href="http://www.librimondadori.it/libri/racconti3#9788804091530"><em><font size="2">Racconti</font></em></a></p>
<hr />
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		<title>Bianco</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 12:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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Patrizia Zelano · Rags · 2010
C’erano nel bianco riverberi di bianco, che spumeggiando rotolavano su una distesa bianca, il cielo, sopra, era bianco, un cielo perso nella luce che lo abbagliava di bianco, è assenza, mi dicevo, è vuoto d’assenza, ma era un bianco che innevava i pensieri, un abisso di bianco che cancellava ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/P-ZELANO-RAGS.jpg"><img title="P-ZELANO-RAGS" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="P-ZELANO-RAGS" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/P-ZELANO-RAGS_thumb.jpg" width="700" height="462" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.patriziazelano.com/" target="_blank"><font size="1">Patrizia Zelano</font></a><font size="1"> · </font><a href="http://www.patriziazelano.com/patrizia_zelano_cenci.html" target="_blank"><font size="1"><em>Rags</em></font></a><font size="1"> · 2010</font></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>C’erano nel bianco riverberi di bianco, che spumeggiando rotolavano su una distesa bianca, il cielo, sopra, era bianco, un cielo perso nella luce che lo abbagliava di bianco, è assenza, mi dicevo, è vuoto d’assenza, ma era un bianco che innevava i pensieri, un abisso di bianco che cancellava ogni cosa, a guardare bene anche il fondo del bianco, il suo incavo, il suo riflesso erano bianchi, è il silenzio, mi dicevo, il silenzio dell’origine, o della fine, ma era solo un immenso lenzuolo bianco, sotto cui dormivano bianche moltitudini, qua e là s’affacciavano parvenze vestite di bianco, disfatte subito nel bianco, s’affacciavano simulacri imbiancati, smarriti nei loro bianchi pensieri, è il nulla, mi dicevo, il bianco del nulla, ma era soltanto un sogno di bianco che generava bianco, così quando fui sveglio guardai a lungo, di là dalla finestra, la luna, che quella notta era bellissima e bianca.</em> <a href="http://www.emsf.rai.it/biografie/anagrafico.asp?d=444" target="_blank">Antonio Prete</a> · <em>Metamorfosi del bianco</em>, da <a href="http://www.donzelli.it/libro/1579/menhir" target="_blank">Menhir</a> · Donzelli</font></p>
<hr />
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		<title>Saba</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Sep 2012 10:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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44°4′0″N&#160; 12°27′0″E
Si ritiene che il tempo di per sé favorisca la manifestazione dell’essenza delle cose. Perciò i giapponesi vedono un fascino particolare nelle tracce dell’età. Essi sono attratti dal colore iscurito del legno vecchio, dal muschio che copre la pietra o persino dall’usura, dai segni lasciati da molte mani sul bordo di un quadro. Questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/SABA.jpg"><img title="SABA" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="SABA" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/SABA_thumb.jpg" width="700" height="513" /></a></p>
<p align="center"><font size="1">44°4′0″N&#160; 12°27′0″E</font></p>
<p><font size="2"><em>Si ritiene che il tempo di per sé favorisca la manifestazione dell’essenza delle cose. Perciò i giapponesi vedono un fascino particolare nelle tracce dell’età. Essi sono attratti dal colore iscurito del legno vecchio, dal muschio che copre la pietra o persino dall’usura, dai segni lasciati da molte mani sul bordo di un quadro. Questi segni di antichità vengono chiamati col termine ‘saba’, che alla lettera significa ‘ruggine’. La saba, quindi, è la ruggine autentica, il fascino dell’antichità, il marchio del tempo. Un elemento della bellezza come la saba incarna il legame tra l’arte e la natura.</em> </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrej_Arsen%27evi%C4%8D_Tarkovskij" target="_blank"><font size="2">Andrej Tarkovskij</font></a><font size="2"> · </font><a href="http://www.unilibro.it/libro/tarkovskij-andrej/scolpire-il-tempo/9788877480743" target="_blank"><em><font size="2">Scolpire il tempo</font></em></a><font size="2"> · Ubulibri</font></p>
<p align="center"><font color="#a5a5a5" size="5">•</font></p>
<p align="center"><a href="http://www.ponteallegrazie.it/scheda-autore.asp?editore=Ponte%20alle%20Grazie&amp;idautore=3479" target="_blank"><font size="2">Leonard Koren</font></a><font size="2"> · </font><a href="http://www.ponteallegrazie.it/scheda.asp?editore=Ponte%20alle%20Grazie&amp;idlibro=3967&amp;titolo=WABI+-+SABI" target="_blank"><em><font size="2">Wabi-Sabi</font></em></a></p>
<hr />
]]></content:encoded>
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		<title>Bianco Vermeer</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Sep 2012 16:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[1600]]></category>
		<category><![CDATA[FIAMMINGA]]></category>
		<category><![CDATA[SCRITTI D'ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[bianco vermeer]]></category>
		<category><![CDATA[donna che scrive una lettera]]></category>
		<category><![CDATA[jan vermeer]]></category>
		<category><![CDATA[massimo pulini]]></category>

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		<description><![CDATA[
Jan Vermeer · Donna che scrive una lettera · 1665 · National Gallery of Art · Washington
     Bianco Vermeer           di        Massimo Pulini       
Come una lampadina vista tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 align="center"><a href="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/VERMEER-DONNA-CHE-SCRIVE-UNA-LETTERA.jpg"><img title="VERMEER DONNA CHE SCRIVE UNA LETTERA" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: none; padding-top: 0px; padding-left: 0px; margin-left: auto; display: block; padding-right: 0px; border-top-width: 0px; margin-right: auto" border="0" alt="VERMEER DONNA CHE SCRIVE UNA LETTERA" src="http://www.currenticalamo.com/http://www.currenticalamo.com/wp-content/uploads/2013/04/VERMEER-DONNA-CHE-SCRIVE-UNA-LETTERA_thumb.jpg" width="696" height="787" /></a></h5>
<h5 align="center"><font style="font-weight: normal"></font><font size="1">Jan Vermeer · <em>Donna che scrive una lettera</em> · 1665 · </font><a href="http://www.nga.gov/" target="_blank"><font size="1">National Gallery of Art</font></a><font size="1"> · Washington</font></h5>
<h5 align="center"><font style="font-weight: normal" size="1">     <br /></font><font style="font-weight: normal"></font><font style="font-weight: normal" color="#666666"><strong><font color="#666666">Bianco Vermeer</font>           <br /></strong></font><font style="font-weight: normal" color="#666666">di        <br /></font><a href="http://www.galleriaariete.it/artisti/91-pulini.html" target="_blank"><strong>Massimo Pulini</strong></a>       <br /></h5>
<p align="center"><font size="2"><i>Come una lampadina vista tra le lacrime</i>       <br />Silvio D&#8217;Arzo</font></p>
<p><font size="2"><em>Le case sono grandi strumenti ottici.        <br />L&#8217;insonnia protrattasi fino all&#8217;alba predispone il pensiero verso questa analogia. Fermo nel letto ammiro la forza permeante del sole, ancor prima del suo apparire all&#8217;orizzonte, in quella fase in cui il barlume avanza dentro le scatole dell&#8217;uomo come un alito che senza fretta deterge le cose dalla ganga dell&#8217;ombra. Io stesso sono nella soluzione di sviluppo ed emergo dal buio che fino a poco fa possedeva tutta la mia forma. Poi un primo fascio di luce diretta colpisce un punto bianco del soffitto, varcando la soglia di una finestra che svolge un ruolo di filtro. Attraverso il cristallino si distribuisce allora un chiarore più acuto e vibrato nella camera oscura e anche le stanze senza finestre vengono raggiunte dal riverbero insinuante di quella potenza silenziosa e intangibile. I raggi sono tentacoli che dal soffitto discendono a terra, frugando la preda nella tana. Monete bianche sul muro, che aumentano di numero e valore facendosi strada tra le foglie della bignonia. Sembra di comprendere meglio anche il bianco di Johannes Vermeer stamane, quel colore che non resta fermo nel suo perimetro, nella tarsia assegnatagli. Una componente prismatica che irradia e risucchia come un abisso di assoluto. Dipinti che ragionano sul lume e sull&#8217;eco rifrattivo di stanze e pareti, di oggetti e presenze. Dipinti che fanno del bianco un diapason intorno al quale si intonano alti gli scalini delle altre tinte, i terrazzamenti che alludono alle forme. La superficie abbacinata di un foglio di carta, lo specchio convesso di una brocca, lo smeriglio di una finestra, la pupilla di un occhio sono i cardini cromatici estremi dai quali sgorga una supremazia del colore sul dettaglio. La leggera ma percepibile espansione luminosa che ogni tinta svolge entro il campo che le pertiene, sancisce una vittoria della luce, che è riuscita ad eliminare ogni particolare successivo, chiosando perentoriamente la visione</em> <strong><a href="http://www.currenticalamo.com/TESTI/M-PULINI-BIANCO-VERMEER.htm" target="_blank">…</a></strong> </font></p>
<hr /><font size="2">   <br /></font></p>
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		<title>Rinascenza</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2012 12:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graziano Spinosi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nulla ci appartiene veramente in questo mondo, fuorché la nostra vita; ma tutta la morale si fonda poi sul fatto che la nostra vita non ci appartiene affatto, che non possiamo disporne come vogliamo. Un errore nella direzione nel pilotaggio della nostra vita o nel modo del suo impiego è di fatto una colpa; ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><em>Nulla ci appartiene veramente in questo mondo, fuorché la nostra vita; ma tutta la morale si fonda poi sul fatto che la nostra vita non ci appartiene affatto, che non possiamo disporne come vogliamo. Un errore nella direzione nel pilotaggio della nostra vita o nel modo del suo impiego è di fatto una colpa; ne dobbiamo rispondere. Che abbiamo fatto della nostra vita, di questo assoluto? Perché non l’abbiamo sollevata dal relativo? […] Concetto della Rinascenza (e dell’umanesimo stesso) come una dissacrazione del reale, del mondo obiettivo, e come una nuova consacrazione mediante questa stessa dissacrazione.</em> </font><a href="http://www.giornaledifilosofia.net/public/scheda.php?id=81" target="_blank"><font size="2">Andrea Emo · <em>Quaderni di metafisica</em></font></a></p>
<p align="center"><font color="#a5a5a5" size="5">•</font></p>
<p align="center"><font color="#808080" size="2"><a href="http://www.rinascimento-italiano.it/" target="_blank">Gabriele Centazzo · <em>Per un nuovo Rinascimento italiano</em></a></font></p>
<hr />
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