Il signore delle mosche

25 novembre 2015

Peter Brook · Il signore delle mosche ( fotogramma ) · 1963


Peter Brook  ·  Il signore delle mosche  ( fotogramma )  ·  1963

Le guerre muovono da un istinto di dominanza che non sempre attiene a vicende geopolitiche o religiose. Al pari di altri inconvenienti genetici, come quello riproduttivo, la guerra è scritta nel sangue. La sola che si dovrebbe combattere è quella che ciascuno porta dentro. © Graziano Spinosi 

Impariamo dunque a vivere, e morire da saggi, riconoscendo tranquilli nella morte la fine naturale dell’esser nostro, e senza più inebriarci coi narcotici dell’angelo-demonologia. […] Liberato dai fantasmi di un’altra vita, l’uomo sarà meglio consigliato ad astenersi dal tiranneggiare il suo simile, e a non tollerare l’altrui tirannide; meglio trarrà partito dal tempo, non comprerà più indulgenze per l’altro mondo, non adulerà più i potenti, non bacerà più mano o piede a sacerdoti, non farà più vani sacrifici, ma non rifiuterà di farne di veri e umanitari. […] Tranne alcune ragioni fisiologiche, tutto quanto scrisse Lucrezio contro alla credenza all’immortalità sta benissimo detto anche ai giorni nostri. Ludwig Feuerbach · La morte e l’immortalità

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