Limiti

9 marzo 2007

Hans Memling · Maria Maddalena Portinari · 1470 ca · Metropolitan Museum · New York

Hans Memling  ·  Maria Maddalena Portinari  ·  1470 ca  ·  Metropolitan Museum  ·  New York

A partire dal Quattrocento, la cornice del quadro entra al suo interno: dipinta o invasa da oggetti e personaggi, ne diviene parte integrante. In questa opera di Memling, il velo del copricapo cela un lembo di cornice e consente al soggetto ritratto di penetrare in una dimensione esterna – quella dei vivi. Il tentativo di varcare un limite, talvolta, ne accentua la fatalità. © Graziano Spinosi

.L’abbandono della terza dimensione, cioè il tentativo di tenere il quadro su un piano, segnò nel disegno e nella pittura il rifiuto dell’oggettività e uno dei primi passi nel regno dell’astratto. Si eliminò il modellato. L’oggetto reale fu spinto verso l’astratto, il che rappresentò un certo progresso. Ma questo progresso finì per inchiodare la pittura alla superficie materiale della tela, limitandone la possibilità. Il tentativo di liberarsi di questi limiti fisici, oltre all’interesse per la composizione, doveva portare all’abbandono della superficie. Wassily Kandinsky  · Lo spirituale nell’arte

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