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A corpo libero Henry Horenstein · Giant Pacific Octopus, da Animalia · 2006 I simulacri che ci appaiono negli specchi, nell'acqua, in ogni corpo lucido, poi che hanno aspetto simile alle cose, devono consistere d'immagini emesse da queste. Ci sono, dunque, tenui immagini delle forme, simili ad esse, che nessuno può scorgere ad una ad una e, tuttavia, ribattute da assiduo e frequente riverbero, rimandano la visione dal piano degli specchi; e pare che non possano in altro modo conservarsi così che siano riflesse figure tanto simili a ogni oggetto.
E quanto più fiera è una razza
d'animali, tanto più è portata a infuriarsi nel sogno. Ma gli uccelli variopinti
fuggono via e col batter d'ali d'improvviso turbano i sacri boschi nel tempo
notturno, se nel sonno soave hanno visto dei falchi portare zuffe e battaglie
incalzandoli al volo. [...]
Molti nel sonno tradiscono gravi segreti, e sovente rivelano essi stessi una
loro colpa. Molti incontrano la morte.
Molti, come se da alte montagne
precipitassero a terra a corpo abbandonato, sussultano di paura, e dal sonno,
come dementi, a fatica tornano in sé, sconvolti dal tumulto del corpo.
11 ottobre 2008
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