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Sofonisba Anguissola
 

Sofonisba Anguissola, Autoritratto, 1556, Muzeum Zamek, Lancut, Poland

Comincia con Sofonisba e le sue sorelle l'ingresso delle donne nella storia della pittura. Tenute alla larga dalle botteghe artigiane del Medioevo, riservate agli uomini, le artiste del Rinascimento giungono alle corti portando il loro universo domestico, che è anche l'ambiente della formazione artistica. Si deve a questa ragione la produzione di numerosi dipinti che ritraggono scene di vita familiare. Pochi, invece, i soggetti a carattere religioso. La casa è un luogo temperato e qui, circondata da cose care, Sofonisba ha ambientato i suoi autoritratti, le mani, gli sguardi.

Ma dove Sofonisba è veramente inimitabile, è nella descrizione delle anime; di quel tanto di anima che viene tradito dalle fattezze fisiche; di quell’attimo sentimentale che Sofoniba –con ogni consapevolezza- sa destinato a essere ingoiato nella morta gora del tempo; di un baluginio di vita che non si ripeterà più. Questo mistero (che è il sentimento transeunte delle emozioni e del tempo), Sofonisba Anguissola è fra i pochissimi artisti a rappresentarlo in tutto il Cinquecento. Roberto Longhi aveva ragione quando vedeva in Sofonisba un precedente dell’immenso viaggio dentro il cuore dell’uomo. Flavio Caroli

 

gennaio  2006

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

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