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Bassa marea Anish Kapoor, Blood Solid, 2000 Il mattino, al risveglio, frammenti di sogni notturni: morti o mai nati, presagi, terremoti, felicità rapprese. È intensa la loro carnalità, nonostante appartengano al più astratto dei tempi. Il giorno poi compie il suo corso sinusoidale, questi frammenti sbiadiscono e altri accadimenti forniscono il materiale per la costruzione di nuovi sogni: siamo sognati da ciò che non trova compimento durante l’esistenza diurna; apparteniamo al sogno che non ci appartiene. Sogno quello che posso, gridava il cane all’osso che scappava.
Il sogno non ha testimoni. aprile 2006
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