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Burin Dubrovnik · 28 luglio 2008 Nelle notti d'estate un vento caldo, qui chiamato Burin, batte vorticosamente da Nord Est. Č un vento secco, di terra. Solleva le cose della terra e le vedi volare verso il mare. Anche le tende delle case, le palme, le tovaglie dei vicoli agitano le loro cime nella direzione del mare. I gatti, straordinariamente tranquilli durante il giorno, quando soffia il Burin tornano randagi per una notte. All'alba si placa, il cielo torna chiaro. © Graziano Spinosi Il sangue non
mi lascia prendere sonno, Voci di sangue, sogni, venti, chiari di luna, raccolti... Nel buio, in
cantina, senza luce alcuna, Miroslav Krleža · Le ballate di Petrica Kerempuh
Dubrovnik · 28 luglio 2008
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