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II
a.c.
autoritratto
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Diamanti
Marcos Zacariades In una miniera diamantifera di Igatu (cittą di pietra), un villaggio nello stato di Bahia, negli anni 50 ci fu un crollo in cui morirono circa duecento minatori. Solamente quattro di essi sopravvissero al disastro. In questa miniera, riaperta da pochi anni, Marcos Zacariades ha ambientato una sua opera dedicata alla memoria dei minatori morti: Penitentes da memória coletiva. Si accede al cuore della miniera attraverso un lungo sentiero di acqua corrente che fora la montagna e la terra. Qui, adagiati sopra rudimentali catafalchi ferrosi, sono composti i corpi di argilla dei minatori, realizzati da Marcos con materiali provenienti dalla miniera. Tutti gli abitanti di Igatu hanno partecipato alla realizzazione di questo progetto. La luce delle candele illumina i nomi, gli oggetti, il ricordo dei garimpeiros. Qui dove la terra ha ingoiato i loro corpi, in questa scura pancia scavata, finalmente si odono soltanto le loro voci. Sono stato testimone del sogno e della volontą di quattro uomini che volevano salvare qualcosa che era sempre stato un punto di riferimento nelle loro vite. Quegli uomini volevano tenere viva la loro memoria, il ricordo di un sacrificio forzato. Si sentivano esuli, abbandonati dai morti. Bisognava riaprire quella miniera. Benvenuti nel mondo dell'oscuritą, nella ricerca della luce con una forza titanica, la stessa che contiene l'arte e che salva gli uomini nel momento delle grandi provocazioni. Marcos Zacariades Ho realizzato un breve filmato, in corso di montaggio, girato a Igatu e all'interno della miniera. Nei prossimi giorni sarą possibile visionarlo.
3 maggio 2007
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akatalēpsia
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arte.go
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