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II
a.c.
autoritratto
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Mediterraneo (4)
C'è sempre del sacro nei paraggi di un vulcano.
Ah! Quanto vorrei limitarmi unicamente alla
sensazione, a un mondo anteriore al concetto, alle variazioni infinitesimali di
un'impressione da rendere con mille parole stupende e sconnesse! Scrivere
seguendo direttamente i sensi, diventare interprete del corpo e
dell'anima scoordinata! Trascrivere solo ciò che vedo, ciò che mi tocca, fare
quello che farebbe un rettile se si mettesse all'opera, anzi non un rettile, ma
un insetto, giacché il rettile ha la cattiva reputazione di un intellettuale. Un
libro che fosse poetico per pura fisiologia.
Cioran,
Quaderni 21 luglio 2007
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akatalēpsia
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arte.go
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