c u r r e n t i    c a l a m o

 

 

 

 

 

 

 


 

Mediterraneo (1)

Lampedusa, Baia dei Conigli (istmo sommerso), 16 luglio 2007

Le strade polverose, bianche, cominciano e finiscono in una riva. I cani hanno il manto crespo e spugnoso; il basilico e la menta profumano l'aria e le mani. Tutto è conseguenza del mare; questa la dannazione di ogni isola.


Tra terra e mare, in molti luoghi, vi sono dei limiti: un inizio o una fine, l'immagine o l'idea che li uniscono o li separano. Numerosi sono i tratti in cui la terra e il mare si incontrano senza irregolarità né rotture, al punto che non si può determinare dove comincia l'uno o finisce l'altro. Queste relazioni, multiple e reversibili, danno forma alla costa. Ogni idioma concepisce e crea appellativi più o meno conformi alle proprie coste, ai legami che esse tessono e annodano. La parola greca kolpos, da cui deriva golfo, inizialmente significava seno o grembo, implicando una certa relazione intima: il mare che tocca e abbraccia la terra. Pedrag Matvejević, Il Mediterraneo e l'Europa

 

17 luglio 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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