II  a.c.
1300
1400
1500
1600
1800
1900
2000

.

autoritratto
body art
fiamminga
maschere
materiali

mediterraneo
scuola di n.y.
varia

.

e-mail

mio-sito

feed

.

2006
 

 


 
c u r r e n t i    c a l a m o

 

 

 

 

 


 
c u r r e n t i    c a l a m o


Memorie di cieco
 

Gerard Richter, Motorboot, 1965

Per quale ragione, dopo un naufragio, elicotteri e navi cercano per giorni e giorni i poveri resti di chi è disperso in mare? Si trattasse anche dell'ultimo dei mozzi, lo stanziamento di mezzi è imponente. La ragione è che il corpo è tutto ciò che rimane di quella vita e a quel corpo, a quell'esistenza interrotta, è necessario dare sepoltura. Il rito dell'inumazione, se pure dolorosamente, fissa la fine di un legame, la separazione da un altro essere (dal suo corpo), assegnandogli per sempre una porzione esclusiva di spazio e di tempo.  In mancanza di questo rito che sollecita una stretta con la Natura, laddove l'oggetto del ricordo si sottrae alla visione, la memoria di chi rimane si vela fino ad accecarsi: ricordare, infatti, è prima di tutto rivedere. I fantasmi logorano, la loro arma micidiale è l'intermittenza.


Il sentire che sentiamo, il vedere che vediamo, non è pensiero di vedere o di sentire, ma visione, sentire, esperienza muta di un senso muto. M. Merleau-Ponty, da Memorie di cieco, di Jacques Derrida

 

11 novembre 2007

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

akatalēpsia
archivio blu
artsblog
appunti

botteghe
breviario del caos
c.tibetane
contaminazioni

fiordizucca
garbo
girovagando
limen
noIperborei

ora sesta
play it again, sam
scompartimento p.l.e t.
squilibri
tenera erba
tracciamenti

.
 

arte.go
arte.it
exibart
fahrenheit
k-arte

liber liber
luxflux
sacripante
sagarana
silmarillon
tema celeste
undo
vibrisse

 

 

 


.

/