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...la
fretta dunque -non la velocità- racchiude in sé la cifra della nostra
'situazione spirituale'. Si tratta di una distinzione decisiva. La sindrome
temporale che contrassegna la condizione ipermoderna non è la velocità in quanto
tale. Il mondo greco apprezzava enormemente la velocità, che era considerata un
fattore di virtù [...]
Non aveva spazio, all'interno della cultura greca, la dimensione della fretta,
della precipitazione del tempo: la fretta, l'accelerazione insensata e
imprudente, manca il bersaglio esattamente quanto la lentezza, l'esitante
indugio. Fretta e lentezza, precipitazione ed esitazione, non sono che due forme
speculari di intempestività.
Giacomo Marramao
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La passione del
presente Andrej Tarkovskij · Nostalghia: 1 · 2 · 3 · 4 · 5 · 6 · 7
Siena,
28 settembre
2008
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