c u r r e n t i    c a l a m o

 

 

 

 

 

 



 

Rovine

Roman Polanski · Il pianista (fotogramma) ·2002

Una memoria sfregiata riconduce
sempre al sentiero delle rovine.


Benché morto e rimorto, debbo vivere:
la città è folle d'acqua che straripa,
e com'è bella, gaia, zigomuta,
com'è dolce sul vomere il grasso strato d'humus,
come posa la steppa nel rimestio d'aprile;
ed è il tuo Buonarroti questo cielo sublime...

Osip Mandel'štam · da Cinquanta poesie


Sono questo le rovine:
le cose senza più il loro nome.

 

10 aprile  2008


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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