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II
a.c.
autoritratto
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Senza fine
Constantin Brancusi, Colonna senza fine, 1937-38, Tirgu Jiu, Romania L'equilibrio, come sappiamo, è la conseguenza dell'impatto tra forze uguali e contrarie. Se una di queste forze muta d'intensità l'equilibrio si rompe: l'intero universo è governato da questa legge, che si può osservare in un filo d'erba come nel transito dei pianeti. E' un risultato, per noi esseri umani, che si paga sempre in anticipo, spesso dolorosamente, in relazione all'entità e alla qualità delle forze che l'hanno provocato. La forza di gravità è tra le più severe, ma il volo è un incanto senza fine.
Il
volo ha occupato tutta la mia vita. Quando ero bambino sognavo sempre che avrei
voluto volare tra gli alberi e nel cielo. Porto ancora in me dopo quarantacinque
anni la nostalgia di questo sogno. Io non voglio rappresentare un uccello, ma il
dono, il volo, lo slancio. Non penso che ci riuscirò mai. Constantin
Brancusi
Ivano Fossati
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Lindbergh,1992 (1,96Mb)
girovagando novembre 2006
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arte.go
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