|
II
a.c.
autoritratto
|
Sigismondo e Sigismondo
Piero della Francesca Bisognerebbe sostare a lungo di fronte a un'opera d'arte. La prima mezzora serve a spianare la strada all'attenzione, a calmare il chiasso che tutti portiamo dentro. Poi il silenzio si fa largo e gli occhi cominciano a vedere, piano piano scoprono forme che a prima vista sembravano nascoste. Dopo gli occhi è il turno degli orecchi, che si dischiudono e ascoltano la voce di ogni figura. Davanti a questo affresco Il naso può inspirare l'aroma polveroso della calce e il palato, più lentamente, fabbricare il sapore delle tinte seccate. E' una creatura ancora viva, la mano non può toccarla però un brivido percuote la pelle.
novembre 2006
|
.
arte.go
. |
/