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II
a.c.
autoritratto
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Sogni
Scuola provenzale, Sogno di Giacobbe, XV sec., Musée du Petit Palais, Avignone Perché realizzare un'opera, quando è così bello sognarla soltanto? Sono parole che Pasolini, nei panni di un allievo di Giotto, pronuncia ne Il Decameron. Accade spesso che un’opera non sia come l'autore l'aveva immaginata. Da questo scarto tra ciò che si vedeva e ciò che è prende vita un senso di inadeguatezza ma anche il desiderio di superare questo limite personale realizzando altre opere e così via, fin quando l’invito alla vita non diventi più irresistibile del suo racconto. Un nuovo quadro deve essere una cosa unica, una nascita che porti una nuova figura nella rappresentazione del mondo attraverso lo spirito umano. L'artista deve contribuire con tutta la sua energia, la sincerità e la massima modestia, per scartare durante il lavoro le vecchie formule che gli vengono tanto facilmente sotto mano e possono soffocare il fiorellino che, per conto suo, non viene mai così come lo si attende. Henri Matisse, Scritti e pensieri sull'arte
febbraio 2006
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akatalēpsia
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arte.go
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