c u r r e n t i    c a l a m o

 

 

 

 

 

 




 

Terra e cielo

Pontormo, Annunciazione, 1527-28, Chiesa di S. Felicita, Capp.Capponi, Firenze

Il tempo guasta la superficie dei dipintI, ossida le tinte, sgretola le mestiche. Colpite dagli attacchi del tempo, come ogni forma vivente, le opere d’arte mutano il loro aspetto svelando nuovi colori, incertezze e segreti. Molte scuole di restauro, soprattutto del passato, si sono accanite cancellando ogni traccia di degrado, riportando così il dipinto alla  luminosità originale. Spesso con grande perizia, altre volte con una frenesia sconsiderata. Non è raro che le alterazioni causate dal tempo aggiungano a un'opera nuove vibrazioni, rendendola ancora più suggestiva. Le opere dell’uomo invecchiano con l’uomo, tornano adagio alla terra delle sinopie.



Si farà una gran fatica, qualcuno
direbbe che si muore - ma a quel punto
ogni cosa che poteva succedere
sarà successa e noi
davanti agli occhi non avremo
che la calma distesa del passato
da ripassare senza fretta
fermando ogni tanto l'immagine,
tornando un po' indietro, ogni tanto,
per capire meglio qualcosa,
per assaporare un volto, un vestito....
Sì, tutto in bianco e nero, se Dio vuole.
E tutto, anche le foglie che crescono,
anche i figli che nascono,
tutto, finalmente, senza futuro.

 

Giovanni Raboni



febbraio  2006

 

 

 

 

 

 

 

 

 






 

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