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II
a.c.
autoritratto
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Vicino
Piero della Francesca Da bambino immaginavo che gli alberi intorno a casa fossero persone di famiglia. Era vero: hanno l'odore delle stagioni, invecchiano, partecipano ai ricordi. Nasce teneramente l'aurora e ogni cosa si svela. Ognuna dice il suo nome giacché a sua volta si è destata al fuoco del giorno nuovo. [...] Volevo dirti del senso che provo a volte, d'essere io stesso una pianta, una pianta che pensa ma non distingue le proprie diverse facoltà, la propria forma dalle proprie forze, il proprio aspetto dal proprio luogo. Paul Valéry, Tre dialoghi (Dialogo dell'albero) Traduzione di Vittorio Sereni
2 aprile 2007
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akatalēpsia
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arte.go
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