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II
a.c.
autoritratto
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Visioni
Ambrogio Borgognone, S. Caterina d'Alessandria, 1495, Pin. di Brera, Milano La vertigine può impadronirsi di un corpo e deformarlo secondo il suo piacimento, come un paesaggio che si guasti sotto i colpi di un terremoto. Mi cominciai a spogliare. Feci tanto che cavei il bustino che avevo, e dicevo: mio Gesù, lasciate coteste poppe. Venite a pigliare il latte qui da me. E gli porgevo la mammella. Esso si staccò da quelle della Vergine e si attaccò alle mie. Oh! Dio! Io non posso raccontare niente di quanto provai in quel punto; e nemmeno mi ricordo gli effetti che mi cagionò. In quell’atto non mi pareva bambino dipinto, ma in carne. A questa figura andavo spesso, e gli dicevo: ricordatevi bambino bello, che io v’ho allattato, come ha fatto la vostra madre. Ora mi sovviene che, per più giorni, qui, in questa mammella, v’avevo sì gran calore, che pareva d’averci il fuoco. Ma non comprendevo nulla. Santa Veronica Giuliani, Terza autobiografia
ottobre 2006
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akatalēpsia
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arte.go
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