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II
a.c.
autoritratto
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Vita silenziosa
Petrus Christus, Ritratto di giovane donna, dopo 1460,Staatliche Museen, Berlino …la voce di una giovane donna, sottile come le sue labbra; la voce posata della collana che indossa, quella severa del suo copricapo. La voce mite dei pennelli che scrivono questo brano di spazio e di tempo. Ogni corpo ha una voce. Gli artisti fiamminghi usavano l’espressione vita silenziosa per definire quella che noi chiamiamo natura morta. Questa titolazione degli oggetti, delle cose intorno a noi, muove da un diverso sentimento del tempo e da un rapporto abituale col silenzio, dove (o quando) ogni più flebile voce può essere udita. Un quadro vive in compagnia, dilatandosi e ravvisandosi nello sguardo di un visitatore sensibile. Muore per la stessa ragione. E’ quindi un gesto arrischiato e spietato mandarlo in giro per il mondo. Quanto spesso viene danneggiato in modo irreparabile dallo sguardo della persona triviale e dalla crudeltà dell’impotente che vorrebbero spargere ovunque la loro afflizione! Mark Rothko, Scritti sull'arte
ottobre 2006
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akatalēpsia
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arte.go
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