Posts Tagged ‘amore’

Amore · 2

Saturday, January 10th, 2009

Nicole Tran Ba Vang · Collezione primavera estate

Nicole Tran Ba Vang · Collezione primavera estate (part) · 2001

Nessuna verità, in amore, è
conturbante quanto una
bugia.

Graziano Spinosi

©

"Non ci si può mai fidare della natura" (Jean Baudrillard) soprattutto nelle cose d’amore. Si dà infatti che un corpo nudo, come natura l’ha fatto, non sia seducente senza l’intervento dell’artificio in grado di scongiurare la semplice nudità e cancellare la naturalità di un corpo in sé e per sé insignificante. Senza l’ammiccamento, senza il gioco dell’apparire e dello sparire, senza la provocazione del desiderio in vista della sua delusione, senza un oltrepassamento del corpo e del suo esser semplicemente nudo in vista di quel vuoto che è poi l’anima dell’altro sognata sempre nella sua ingannevole complicità, senza quel nulla che si riempie di gesti convenuti come gesti erotici, senza quel misconoscimento dell’altro sepolto da tutte quelle parole incantevoli che ne recitano il falso riconoscimento, non si dà vicenda d’amore. Umberto Galimberti · Parole nomadi


Anelli

Sunday, May 25th, 2008

Jean Luc Godard · L'amore 
Jean Luc Godard · L’amore (fotogramma) · 1969

Un bivio congiunge due strade
in una o la divide in due.

Graziano Spinosi

©

Non si guardavano. Nella penombra condivisa entrambi erano seri e silenziosi. Egli le aveva preso la mano sinistra e le sfilava e le metteva l’anello d’avorio e l’anello d’argento. Poi le prese la mano destra e le sfilò e le mise i due anelli di argento e l’anello d’oro con pietre dure. Lei porgeva alternativamente le mani. Questo durò qualche tempo. Continuarono ad allacciare le dita e ad unire i palmi. Procedevano con lenta delicatezza, come se temessero di sbagliare. Non sapevano che era necessario quel gioco perché una determinata cosa accadesse, nel futuro, in una determinata regione. Jorge Luis Borges · Il Gioco, da Storia della notte


Il bacio

Tuesday, September 12th, 2006

Giovanni Bellini · Donna nuda allo specchio

Giovanni Bellini · Donna nuda allo specchio · 1515
Kunsthistorische Museum · Vienna

La principessa lo baciò. Il principe
si trasformò in un rospo.

Graziano Spinosi

©

Vivamus mea Lesbia, atque amemus,
rumoresque senum severiorum
Omnes unius aestimemus assis!
soles occidere et redire possunt:
nobis cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
Da mihi basia mille, deinde centum,
deinde mille altera, deinde secunda centum,
deinde usque altera mille, deinde centum.
Deinde, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa, ne sciamus,
aut ne quis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.
Viviamo, mia Lesbia, e amiamo
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.

Catullo
Traduzione di Salvatore Quasimodo


Il vero amore

Friday, September 8th, 2006

Paolo Uccello ∙ Ritratto di donna

Paolo Uccello Ritratto di donna 1450

E se incontro un principe? Temporeggi signorina, prima o poi gli verrà un raffreddore. E se incontro un orco? Lo abbranchi con ardore, ha trovato il vero amore. Graziano Spinosi

©

La presenza di un corpo non muoverà mai desiderio quanto la sua assenza. E assenza qui non significa che quel corpo non c’è, ma che non si ha mai la sensazione di possederlo anche quando lo si avvinghia. È del vuoto che ci si innamora, non del pieno, e perciò amore è trascendenza, e non simbiotico rapporto duale. Per questo il linguaggio dei mistici, che hanno sempre a che fare con il Grande Assente, sembra rubato al linguaggio degli amanti. Se il corpo nella sua pienezza e nella sua specificità sessuale non erotizza perché non lascia spazio alla creazione dell’altro, amore si dà solo là dove c’è costruzione, proiezione, invenzione. Nessuno ama l’altro, ma ognuno ama ciò che ha creato con la materia dell’altro. Siamo irriducibilmente racchiusi nella nostra solitudine, e se trascendenza si dà, questa percorre lo spazio che c’è tra la natura e la sua trasfigurazione. Ciò che si ama è dunque la nostra creazione, non la natura, ma l’artificio. Umberto Galimberti · Parole nomadi


Couple

Thursday, March 23rd, 2006

Louise Bourgeois · Couple

Louise Bourgeois · Couple · 2000

Un po’ di tautologia, signore? No, grazie, in estate preferisco il mojito. Lei è un asino! Non ancora purtroppo, ma spero di diventarlo al più presto. Graziano Spinosi

©

…veggendo che ciascuno animale, tosto che nato è, quasi da natura dirizzato nel debito fine, che fugge dolore e domanda allegrezza, quelli disse questo nostro fine essere voluptade (non dico voluntade, ma scrivola per P), cioè diletto sanza dolore. Dante · Convivio


Azione sentimentale

Tuesday, March 21st, 2006

Gina Pane ∙ Azione sentimentale
Gina PaneAzione sentimentale ∙ 1974

Ora che siamo liberi possiamo
tornare a sognare le catene.

Graziano Spinosi

©

Mostrare fino in fondo le proprie debolezze fisiche e psichiche è l’unica strada che può permettere a molti di intervenire sulla loro vita. Gina Pane, ad esempio, presenta sempre situazioni legate ad antecedenti – i ricordi – che vengono tradotti nella pièce. Attraverso questa, l’autrice si libera da cariche di affetto bloccato in maniera tanto intensa da rasentare il patogeno. Il grado di eccitazione arriva fino al limite del trauma. Si hanno scariche emozionali mediante le quali ci si chiede se l’autrice si libera del peso dell’evento traumatico o lo sistematizza per tesaurizzarle. Il tema è, spesso, quello di riempire un vuoto insostenibile, un vuoto-lutto, la perdita dell’oggetto amato. Lea Vergine · Il corpo come linguaggio


Sordomuti

Thursday, February 9th, 2006

Michelangelo ∙ Ezechiele

MichelangeloEzechiele ∙ 1510 ∙ Cappella Sistina ∙ Vaticano

Perché non parli? domandò Michelangelo.
Perché non mi ascolti,
rispose Mosè.

Graziano Spinosi

©

Pure, amor, ti ringrazio
che in questa età, s’io muoio per tal sorte,
m’ancide tua mercede e non la morte.

Michelangelo