Posts Tagged ‘giorgio agamben’

Genius

Saturday, April 9th, 2011

ANTONY-GORMLEY-ANOTHER-PLACE-II-P 
Antony Gormley · Another place · 1997 · Fonte Immagine ->

Che cosa accadde un secolo fa, alla stessa ora di questo giorno, nel punto dello spazio in cui mi trovo adesso? Che cosa accadde, qui? Che cosa accadrà tra un secolo, alla stessa ora di questo giorno, nel punto dello spazio in cui mi trovo adesso? Che cosa accadrà, qui? Che cosa accade adesso, qui? Graziano Spinosi

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Genius
di
Giorgio Agamben

( grazie a julia )

I latini chiamavano Genius il dio a cui ciascun uomo viene affidato in tutela al momento della nascita. L’etimologia è trasparente ed è ancora visibile nella nostra lingua nella prossimità fra genio e generare. Che Genius avesse a che fare con il generare, è del resto evidente dal fatto che l’oggetto per eccellenza “geniale” era, per i latini, il letto: genialis lectus, perché in esso si compie l’atto della generazione. E sacro a Genius era il giorno della nascita, che per questo noi chiamiamo ancora genetliaco. I regali e i banchetti con cui celebriamo il compleanno sono, malgrado l’odioso e ormai ritornello anglosassone, un ricordo della festa e dei sacrifici che le famiglie romane offrivano al Genius nel natalizio dei loro membri. Orazio parla di vino puro, di un maialino di due mesi, di un agnello “immolato”, cioè cosparso della salsa per il sacrificio; ma sembra che, in origine, non vi fossero che incenso, vino e deliziose focacce al miele, perché Genius, il dio che presiede alla nascita, non gradiva i sacrifici sanguinosi. Segue ->


Versus

Sunday, March 20th, 2011

CON-LO-SGUARDO-SUL-MONDO-P

Arturo Marchi · Con lo sguardo sul mondo

L’Irreparabile è che le cose siano così come sono, in questo o quel modo, consegnate senza rimedio alla loro maniera di essere. Irreparabili sono gli stati di cose, comunque essi siano: tristi o lievi, atroci o beati. Come tu sei, come il mondo è – questo è l’Irreparabile.  Giorgio Agamben · La comunità che viene

Pier Paolo Pasolini · Alla mia nazione


Qualunque

Tuesday, March 23rd, 2010

Antony Gormley ·  Blind Light

Antony Gormley ·  Blind Light · 2007 · Fonte immagine: >

Qualunque è la figura della singolarità pura. La singolarità qualunque non ha identità, non è determinata rispetto a un concetto, ma neppure è semplicemente indeterminata; piuttosto essa è determinata solo attraverso la sua relazione a un’idea, cioè alla totalità delle sue possibilità.

Assumere il mio esser-tale, la mia maniera di essere, non come questa o quella qualità, questo o quel carattere, virtù o vizio, ricchezza o miseria. Le mie qualità, il mio esser-così non sono qualificazioni di una sostanza (di un soggetto) che resti dietro di esse, e che io veramente sarei. Io non sono mai questo o quello, ma sempre tale, così.

La redenzione non è un evento in cui ciò che era profano diventa sacro e ciò che era stato perduto viene ritrovato. La redenzione è, al contrario, la perdita irreparabile del perduto, la definitiva profanità del profano.

Inoperosità non significa inerzia, ma katargeis – cioè un’operazione in cui il come si sostituisce integralmente al che, in cui la vita senza forma e le forme senza vita coincidono in una forma di vita.

Vedere semplicemente qualcosa nel suo essere-così: irreparabile, ma non per questo necessario; così, ma non per questo contingente – è l’amore. Giorgio Agamben · La comunità che viene

Categorie: Agamben · da Nazione Indiana

Lo sguardo · da Vagamente sonnambula

Elio Pagliarani · Fabbricare il mondo con le parole


New moon

Wednesday, January 28th, 2009

Giulio Paolini · Palomar

Giulio Paolini · Palomar · 2006

Quando rifletto sul contemporaneo immagino corpi vicini nello spazio, penso alla contiguità, non al tempo. Graziano Spinosi

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Contemporaneo è colui che riceve in pieno viso
il fascio di tenebra che proviene dal suo tempo.

Giorgio Agamben · Che cos’è il contemporaneo?