Posts Tagged ‘identità’

Nomadi

Tuesday, March 2nd, 2010

Brice Marden · Grove Group III

Brice Marden · Grove Group III · 1973

Il corpo è un testo, la memoria il sottotesto.
L’identità è un ritorno inattuabile.

Graziano Spinosi

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Alcuni continuano a proclamare la necessità di tornare alla natura; ma mi risulta che non dicono mai che si dovrebbe procedere verso la natura. Se i nostri modelli sono le apparizioni che abbiamo in sogno, o il ricordo del nostro passato preistorico, questi sono forse a minor titolo parte della natura o della realtà di quanto non lo sia la rappresentazione di una mucca in un campo? A mio parere certa cosiddetta astrazione non è affatto tale; al contrario, essa è il realismo del nostro tempo. · 1948 · Adolph Gottlieb · La scuola di New York

Nell’opacità silenziosa della nuda vita, nella malinconia senza nome di un pomeriggio in una città straniera, nel sentimento soffocante della morte, o nell’ebbrezza della percezione di una verità imminente ma inafferrabile, nella disperazione di sentirsi cosa tra cose, cercare una storia significa lavorare pazientemente i confini per trasformarli in transiti e in passaggi: in soglie. O, se questo non è possibile, almeno cercare di cogliere e di comunicare che il confine stesso, che ora appare insuperabile, non è l’ultimo confine. Al di là di esso c’è probabilmente un altro confine, un altro orizzonte. Franco Rella · Dall’esilio

Io penso che la vita…  ·  da  Altri appunti


Canicola

Wednesday, April 26th, 2006

Jean Baudrillard · Paris 
Jean Baudrillard · Paris · 1996

Scusi, è sua quest’ombra? No, dev’essere di qualcun altro, la mia è qui; dove l’ha trovata? L’ho raccolta per strada, all’angolo di un incrocio, qualcuno deve averla smarrita. Era sotto il sole, col caldo di oggi temevo svanisse. Le corrisponde esattamente. Il naso, il cappello, il suo stesso profilo, vede? Le ripeto che la mia è qui, sul pavimento. La vedo, signore, ma il contorno di quest’ombra non ammette dubbi: forse lei ha ne due; la provi… Graziano Spinosi

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Ognuno di noi, per tutta la durata della vita, non smette di stupirsi di essere precisamente colui che è. Il dramma dell’unicità è inesauribile e insolubile. Cioran 


Orlan

Saturday, March 11th, 2006

Orlan ∙ Autoritratto

Orlan Autoritratto ∙ 1998

La tela è il corpo, il proprio corpo colorato, sezionato, modificato da interventi chirurgici. Orlan cambia faccia ripetutamente, cambiando così la sua riconoscibilità. Il confine tra essere e dover essere si riduce al punto da lasciar tracimare ogni possibile identità; di volta in volta un nuovo volto, una nuova persona, nessuno. © Graziano Spinosi