Antonello da Messina · Ritratto d’uomo (presunto autoritratto) · 1475 ca · National Gallery · London
È più facile ricordare una corsa a piedi nudi dell’infanzia
che le scarpe indossate ieri.
Graziano Spinosi
Antonello, dunque: e il suo essere siciliano, come personaggio e come artista; come uomo insomma la cui vita, la cui visione della vita, il cui modo di esprimere nell’arte la vita, sono irreversibilmente condizionati dai luoghi, dagli ambienti e dalle persone tra cui si trova a nascere e a passare l’infanzia, l’adolescenza. Nella comunità alla quale apparteniamo, scrive Antonio Castelli, nel paese dove nasciamo, risiede la nostra nozione del colore; e la nostra misura d’uomo è regolata su un ordine bioetnico delle somiglianze. Sono l’assoluto fisiognomico e l’assoluto cromatico, calati nel crogiuolo della terra natia, a modulare il nostro consistere. I ritratti di Antonello somigliano; sono l’idea stessa, l’archè, della somiglianza. Leonardo Sciascia · Scritti d’arte


