Posts Tagged ‘lucrezio’

A corpo libero

Monday, June 9th, 2008

Henry Horenstein · Giant Pacific Octopus  
Henry Horenstein · Giant Pacific Octopus · da Animalia · 2006

I simulacri che ci appaiono negli specchi, nell’acqua, in ogni corpo lucido, poi che hanno aspetto simile alle cose, devono consistere d’immagini emesse da queste. Ci sono, dunque, tenui immagini delle forme, simili ad esse, che nessuno può scorgere ad una ad una e, tuttavia, ribattute da assiduo e frequente riverbero, rimandano la visione dal piano degli specchi; e pare che non possano in altro modo conservarsi così che siano riflesse figure tanto simili a ogni oggetto.

E quanto più fiera è una razza d’animali, tanto più è portata a infuriarsi nel sogno. Ma gli uccelli variopinti fuggono via e col batter d’ali d’improvviso turbano i sacri boschi nel tempo notturno, se nel sonno soave hanno visto dei falchi portare zuffe e battaglie incalzandoli al volo. [...] Molti nel sonno tradiscono gravi segreti, e sovente rivelano essi stessi una loro colpa. Molti incontrano la morte. Molti, come se da alte montagne precipitassero a terra a corpo abbandonato, sussultano di paura, e dal sonno, come dementi, a fatica tornano in sé, sconvolti dal tumulto del corpo.

Lucrezio · De rerum natura


Confini

Monday, October 29th, 2007

Lucio Fontana · Concetto spaziale, Attesa

Lucio Fontana · Concetto spaziale, Attesa · 1965 · Coll. privata · Roma

Lo spazio e il tempo: due strade che portano al vuoto.

Lo spazio muta nel tempo, come i corpi. Lo spazio è un corpo dotato di memoria, che il tempo non ha.

Lo spazio inviolato dell’infanzia, col passare del tempo, diventa un luogo inviolabile, assegnato al ricordo, dove conserva l’innocenza dei luoghi che non esistono.

Il metro e l’orologio sono gli utensili con cui tracciamo confini provvisori.

Il tempo e lo spazio sono i protagonisti principali del sogno, l’altro grande impostore.

Graziano Spinosi

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La torre di Babele è un esempio antichissimo della pretesa dell’uomo per il dominio dello spazio. La vera conquista dello spazio fatta dall’uomo è il distacco dalla terra, dalla linea di orizzonte, che per millenni fu la base della sua estetica e proporzione. Lucio Fontana · Manifesto tecnico dello Spazialismo

Prima di tutto per noi in ogni direzione intorno, da ciascun lato, sopra e sotto, per l’intero universo, non esiste confine. E poi, quando è pronta molta materia, quando è a disposizione lo spazio, e nessun fatto né causa contrasta, le cose devono certo attuarsi e giungere a compimento…
…i corpi che feriscono gli occhi e suscitano la visione. E senza posa fluiscono da certe cose gli odori; come il freddo dai fiumi, il calore dal sole, dalle onde marine l’effluvio che corrode i muri intorno alle spiagge. Voci mutevoli non cessano di aggirarsi nell’aria.
Lucrezio · De rerum natura


Friday, January 12th, 2007

Luigi Ghirri · ∞ Infinito

Luigi Ghirri · Infinito · 1974

Basta una zolla di terra per comprendere che ogni corpo è parte di una continuità e che nei suoi limiti è scritta la sostanza, la variante considerata e il numero, l’infinito. Graziano Spinosi

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Né si offre un’unica e semplice spiegazione del sole, come dalle regioni estive si appressi alla svolta brumale del Capricorno e di là ritornando si volga alla mèta solstiziale del Cancro; e come la luna a ogni mese si veda traversare lo spazio, nel cui percorso il sole consuma il tempo d’un anno. Lucrezio · De rerum natura