Posts Tagged ‘sensi’

Essenza

Sunday, February 21st, 2010

Luigi Ghirri · Versailles

Luigi Ghirri · Versailles · 1985

Ogni essere umano sprigiona un proprio odore, un’essenza che non è in grado di percepire. È un segnale identitario più persistente di altri; può diventare tellurico nel ricordo. Un segnale di orientamento, per alcuni di pericolo. L’essenza perdura anche quando niente sussiste d’un passato antico, anche dopo il suo distacco dal corpo. Graziano Spinosi

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Di ciò che non torna più, è l’odore che mi torna.

Roland Barthes · Barthes di Roland Barthes


Ápeiron

Thursday, January 10th, 2008

Hiroshi Sugimoto · Mar Tirreno  
Hiroshi Sugimoto · Mar Tirreno (p) · 1990

Nel buio, spesso, tutto diventa più chiaro.

Graziano Spinosi

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Tutto ciò che è visibile è attaccato all’invisibile, l’udibile
al non-udibile, il sensibile al non-sensibile.
Forse il pensabile all’impensabile.
Novalis · Frammenti


Sigismondo e Sigismondo

Thursday, November 29th, 2007

Piero della Francesca - Sigismondo Malatesta in ginocchio davanti a San Sigismondo 
Piero della Francesca
Sigismondo Malatesta in ginocchio davanti a San Sigismondo · 1451
Tempio Malatestiano · Rimini

Bisognerebbe sostare di fronte a un’opera d’arte. Dapprima si deve spianare la strada all’attenzione: gli occhi cominciano a vedere lentamente, scoprono forme che a prima vista sembravano nascoste. Dopo gli occhi è il turno degli orecchi, ascoltano la voce delle figure. Il naso può inspirare l’aroma polveroso della calce e il palato fabbricare il sapore delle tinte seccate. È una creatura viva, la mano non può toccarla ma un brivido percuote la pelle. © Graziano Spinosi


Fantasmi

Sunday, November 11th, 2007

Gerhard Richter · Motorboot 
Gerhard Richter · Motorboot ·1965

Per quale ragione, dopo un naufragio, elicotteri e navi cercano per giorni e giorni i poveri resti di chi è disperso in mare? Si trattasse anche dell’ultimo dei mozzi, lo stanziamento di mezzi è imponente. La ragione è che il corpo è tutto ciò che rimane di quella vita e a quel corpo, a quell’esistenza interrotta, è necessario dare sepoltura. Il rito dell’inumazione fissa la fine di un legame, la separazione da un altro essere – dal suo corpo, assegnandogli per sempre una porzione esclusiva di spazio e di tempo. I fantasmi logorano, la loro arma micidiale è l’intermittenza. Graziano Spinosi

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Il sentire che sentiamo, il vedere che vediamo, non è pensiero di vedere o di sentire, ma visione, sentire, esperienza muta di un senso muto. M. Merleau-Ponty · da Memorie di cieco di Jacques Derrida


Mediterraneo · 10

Tuesday, August 28th, 2007

Graziano Spinosi · Tinos, colombaia

Tinos · Colombaia · 7 agosto 2007

L’arte, anche quando astrae, è una geografia. La musica si rivolge a un senso meno vago della vista, conduce oltre la compassione, occupa il silenzio dei sogni. Graziano Spinosi

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Il mio altro tempo. Il mio altro sogno. Il mio altro corpo. Tutto in me è altro. Non è mai stato. Non sarà mai nulla. Non è nulla. Tutto è finito, ma -nonostante sia svanito- permane, non scompare, oppure è solo rinviato, aggiornato, ma -anche se non arriverà mai- esiste, mi assomiglia, impegna il mio regno, ora, come se nonostante tutto, e al contempo, sia passato e trascorso. Tranne l’attimo della passione. Questo non contiene tempo, non ha tempo, non ha termine, né andata né ritorno. Edwar al-Kharrat da L’altro Mediterraneo

MEDITERRANEO-10-VIII-2007-01-M      MEDITERRANEO-10-VIII-2007-02-M      MEDITERRANEO-10-VIII-2007-03-M


Rovesciare gli occhi

Saturday, November 11th, 2006

Giuseppe Penone · Rovesciare gli occhi
Giuseppe Penone · Rovesciare gli occhi · 1970

Il più laborioso tra i sensi, forse il più credulone, spesso non è in grado di vedere tutto quello che ci sarebbe da vedere. L’incauta vista, tuttavia, gode del più vasto consenso. Da bambino, giocando, chiudevo gli occhi per qualche istante. Quando li riaprivo il mondo mi sembrava più bello. Graziano Spinosi

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Tutti gli uomini per natura tendono al sapere. Segno ne è l’amore per le sensazioni; infatti, essi amano le sensazioni per se stesse, anche indipendentemente dalla loro utilità, e, più di tutte, amano la vista. In effetti, non solo ai fini dell’azione, ma anche senza avere alcuna intenzione di agire, noi preferiamo il vedere, in certo senso, a tutte le altre sensazioni. E il motivo sta nel fatto che la vista ci fa conoscere più di tutte le altre sensazioni, e ci rende manifeste numerose differenze fra le cose. Aristotele · Metafisica.


Cattleya

Monday, October 23rd, 2006

Jan Van Eyck · Uomo con turbante rosso 
Jan Van Eyck · Uomo con turbante rosso · 1433
National Gallery · Londra

Come gli odori, più pungenti nel ricordo, le opere d’arte e la musica possono stimolare la vivida percezione di luoghi e figure del passato: osservando l’immagine dipinta di un volto può comporsi così nella mente l’eterea figura di un altro volto che il tempo ha sbiadito, la piega di una palpebra, la forma di una voce. Anche il palato e la pelle sanno ricordare; i nostri sensi sono un indispensabile strumento di orientamento (non solo topografico), come i sogni notturni, capaci della stessa potenza evocativa. Graziano Spinosi

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Quando niente sussiste d’un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, soli, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l’odore e il sapore lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l’immenso edificio del ricordo. Marcel Proust · La Strada di Swann