Posts Tagged ‘yves klein’

Yves

Monday, March 18th, 2013

YVES-KLEIN-1961 
Yves Klein · Autoritratto · 1961

Per tutta la loro esistenza gli animali misurano distanze, temperature, forze e grandezze. Anche le piante posseggono un’attitudine analoga, rivolta anzitutto all’assorbimento della luce. Il comportamento delle specie viventi muove da un istinto innato e primordiale, che consente a ciascun essere di orientarsi, vivere e prosperare. Gli esseri umani, quando vengono alla luce, sono guidati dallo stesso impulso: la loro unità di misura è il palmo di una mano, il corpo con la sua proporzione. In seguito, nell’età adulta, agli strumenti di misurazione dei sensi s’aggiungono criteri più avanzati. L’attenzione al tempo geografico è soppiantata dall’orologio, la curiosità dall’impazienza, il dubbio dalla persuasione. L’unità di misura non è più il corpo, ma uno smisurato ordine di grandezza individuale. L’intelligenza umana, evolvendosi, sembra dimenticare il segreto dell’origine. Ai poeti il compito di preservarlo. Graziano Spinosi

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In effetti, i fisici tendono a diventare mistici. Quando arrivano al fondo della materia, trovano ancora qualcosa, senza sapere che cosa sia. Henri Laborit · Conversazioni con Henri Laborit · Elèuthera

—ŸŸ Paolo Nori · Velimir Chlebnikov


Indaco

Thursday, February 21st, 2008

 Y-KLEIN-IKB191-1962
 Yves Klein · IKB 191 · 1962

Il colore di una sola nota,
la vita e la morte, lo stesso
alfabeto.

Graziano Spinosi

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Che cos’è il blu?
Il blu è l’invisibile che diventa visibile.

Yves Klein


Blu

Tuesday, March 28th, 2006

YVES KLEIN BLUE VENUS

Yves Klein Venere Blu ∙ Intorno al 1957

Un colore può assestarsi nell’immaginazione e diventare una forma
di pensiero, una parte viva del sentimento religioso.

Graziano Spinosi

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Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle ore di luce e tutto il cielo s’attacca agli occhi e viene a bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale che si mangia la luce. Mariangela Gualtieri · Fuoco Centrale e altre poesie per il teatro


Nel vuoto

Sunday, March 19th, 2006

YVES KLEIN LE SAUT DANS LE VIDE

Yves KleinLe saut dans le vide ∙ 1960

Non si preoccupi per me
somatizzo.

Graziano Spinosi

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Questi artisti non guardano lungamente la vita, non si esprimono sommessamente, non escludono nulla e, in molti di essi, specie quando mettono allo scoperto l’organizzazione mostruosa del reale e tutte le nostre infermità (sottraendosi alla connivenza farisaica e alla tartuferia ipocrita), la sofferenza non si scioglie nel misticismo. È un affrontare la morte attraverso la vita, frugando al di sotto, esibendo il segreto e il rovescio. Solo sperimentando a poco a poco la morte si riesce a saperne un po’ di più sulla vita, solo mostrando quanto è precario tutto ciò che siamo abituati a chiamare stato normale. Non sceneggiano la storia di un personaggio. Cercano l’uomo-umano, che non è castrato dal funzionalismo della società, l’uomo che sfugge al concetto di profitto. L’importante non è sapere, ma sapere che si sa. È uno stato in cui la cultura non serve più a niente. Lea Vergine · Il corpo come linguaggio