Yves Klein · IKB 191 · 1962
Il colore di una sola nota,
la vita e la morte, lo stesso alfabeto.
Graziano Spinosi
Che cos’è il blu?
Il blu è l’invisibile che diventa visibile.
Yves Klein · IKB 191 · 1962
Il colore di una sola nota,
la vita e la morte, lo stesso alfabeto.
Graziano Spinosi
Che cos’è il blu?
Il blu è l’invisibile che diventa visibile.
Yves Klein ∙ Le saut dans le vide ∙ 1960
Non si preoccupi per me
somatizzo.
Graziano Spinosi
Questi artisti non guardano lungamente la vita, non si esprimono sommessamente, non escludono nulla e, in molti di essi, specie quando mettono allo scoperto l’organizzazione mostruosa del reale e tutte le nostre infermità (sottraendosi alla connivenza farisaica e alla tartuferia ipocrita), la sofferenza non si scioglie nel misticismo. È un affrontare la morte attraverso la vita, frugando al di sotto, esibendo il segreto e il rovescio. Solo sperimentando a poco a poco la morte si riesce a saperne un po’ di più sulla vita, solo mostrando quanto è precario tutto ciò che siamo abituati a chiamare stato normale. Non sceneggiano la storia di un personaggio. Cercano l’uomo-umano, che non è castrato dal funzionalismo della società, l’uomo che sfugge al concetto di profitto. L’importante non è sapere, ma sapere che si sa. È uno stato in cui la cultura non serve più a niente. Lea Vergine · Il corpo come linguaggio
Yves Klein ∙ Venere Blu ∙ Intorno al 1957
Un colore può assestarsi nell’immaginazione e diventare una forma di pensiero, una parte viva del sentimento religioso. Graziano Spinosi
Io guardo spesso il cielo. Lo guardo di mattino nelle ore di luce e tutto il cielo s’attacca agli occhi e viene a bere, e io a lui mi attacco, come un vegetale che si mangia la luce. Mariangela Gualtieri · Fuoco Centrale e altre poesie per il teatro
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